porci con le ali

Taglio subito tutti i discorsi sul sesso, la sessualità, l’erotismo che ci sono nel libro, oltre che gli atti stessi, che sono divertenti ma fino a un certo punto - e semmai mi interessano di più per capire quante paranoie politiche ci si poteva fare per una scopata, quarant’anni fa. Ci sono dei punti in Porci con le ali che sono belli e punto (l’inizio del capitolo “Mettiti la maglietta, Vladimir Ilic!” ), e altri che fanno riflettere. Perché ce li siamo lasciati alle spalle, certi pensieri (... vero?), o perché magari sono attuali ancora oggi.

Tipo:

[...] Rocco che cos’ha di diverso da me? Il cazzo, e basta. Per il resto siamo uguali. Studenti. Di sinistra, che non è più una cosa tanto eroica. Siamo due di cui parlano tutti, perché tutti parlano dei giovani, ma non parliamo mai. Non abbiamo diritto di parola. Ci spostano di qui e di lì, chiacchierando pomposamente dei nostri bisogni [..]


Amen.

(Rocco era il protagonista maschile
del romanzo, l’alter ego dell’autore del romanzo: Marco Lombardo Radice. L’edizione che ho comprato, che è una ristampa di quella del 1996, c’è una bella introduzione dell’altra autrice Lidia Ravera - Antonia, nel romanzo - e nei momenti in cui parla di Marco, che è morto nell’89, ha un tono dolce, come quelli che parlano degli amici che se ne sono andati.)