porci con le ali
08/01/10 11:42 Archiviato in: libri
Taglio subito
tutti i discorsi sul sesso, la sessualità, l’erotismo
che ci sono nel libro, oltre che gli atti stessi, che
sono divertenti ma fino a un certo punto - e semmai
mi interessano di più per capire quante paranoie
politiche ci si poteva fare per una scopata,
quarant’anni fa. Ci sono dei punti in
Porci con le ali
che sono
belli e punto (l’inizio del capitolo “Mettiti la
maglietta, Vladimir Ilic!” ), e altri che fanno
riflettere. Perché ce li siamo lasciati alle
spalle, certi pensieri (... vero?), o perché
magari sono attuali ancora oggi.
Tipo:
Amen.
(Rocco era il protagonista maschiledel
romanzo,
l’alter ego dell’autore del romanzo:
Marco Lombardo
Radice. L’edizione che ho
comprato, che è una ristampa di quella del 1996,
c’è una bella introduzione dell’altra
autrice Lidia Ravera - Antonia, nel romanzo
- e nei momenti in cui parla di Marco, che è morto
nell’89, ha un tono dolce, come quelli che parlano
degli amici che se ne sono andati.)
Tipo:
[...] Rocco che cos’ha di diverso da me? Il cazzo, e basta. Per il resto siamo uguali. Studenti. Di sinistra, che non è più una cosa tanto eroica. Siamo due di cui parlano tutti, perché tutti parlano dei giovani, ma non parliamo mai. Non abbiamo diritto di parola. Ci spostano di qui e di lì, chiacchierando pomposamente dei nostri bisogni [..]
Amen.
(Rocco era il protagonista maschile