ieri al Nebri

È stata una bella serata, davvero. La “musica letteraria” è stata fantastica, c’era un bel po’ di gente interessata, e abbiamo distribuito una quantità spropositata di opuscolini. Il che fa sempre bene.

Per me, che la serata l’ho organizzata, è andata ancora meglio, pur con qualche intoppo (un giorno lo racconterò ai tuoi nipotini). Il “service” è stato fatto da me e Stefano Breda, che si è dedicato a quest’impresa sotto tutti i punti di vista: ha preso contatti col pub e definito gli orari e le nostre possibilità; ha procurato la strumentazione perché i musici non venissero da Castelfranco con tre auto piene di roba (un pallino mio più che loro); mi ha aiutato a montare e smontare quel piccolo palco e a proteggerlo dalla pioggia; e ha pure fatto venire un po’ di amici a sentire la serata.

Insomma, se fosse possibile vorrei fare una statua a Stefano Breda. Per quel che vale, perpetuo il suo impegno sulle pagine di Grandi Speranze, a futura memoria, per ringraziarlo, ché se lo merita.