grazie
08/11/09 10:00 Archiviato in: speranze
Grazie a
Sergio Frigo, a Marco Garbin, a Stefano Patron, ad
Alessandra Trevisan, a Nicolò Porcelluzzi, a Leonardo
Nadali, la professoressa Bonato e lo Spritz
Letterario, a Ilaria Vajngerl e Marco e i suoi
genitori, Viviana Capurso, Michele Marcon, Lisa
Pietrobon (e i suoi Suonastorie tutti), a Elisabetta
Da Lio, a Leonardo Azzolini, a Lorenzo Piasenti, a
Rita Moreschini, a Ferdinando Guadalupi, ad
Alessandro Romeo (che non c’era ma è come se ci fosse
sempre), alla mia dolce mammina che s’è portata le
sue dolci amiche, che si son divertite tutte, a
Gabriele Colombo ch’è venuto da Milano per trovarmi
(nella giornata in cui ho potuto stare con lui
pochissimo, ma ha capito, e lo ringrazio anche per
questo), a Francesca Iachini, Aurora Weber, Matteo
Cortelletti, a Tomas & Katia che son venuti anche
loro ed ero felicissimo per questo, a Martina
Cappelleso, alle cento persone che avevamo davanti e
a quelle che sono andate via quando abbiamo iniziato
le letture (peccato: non sapete quello che avete
perso), alle persone che mi hanno fermato per dirmi
che gli è piaciuto l’ambaradan e chiedermi se noi
di inutile ne facciamo altre, di
cose così (sempre, signora mia, sempre). A Elisa
Sottana, la mia segretaria, che non ha neanche
diciannove anni ed è già brava, e senza la quale
non sarebbe successo tutto questo, non così.
A Massimiliano Santarossa, che c’ha creduto.
Alla Dolcissima, che mi accompagna sempre.
Al letto che mi ha accolto ieri notte, perché ne avevo bisogno (e in realtà ne avrei ancora, ma vabbè...).
Grazie.
MS
A Massimiliano Santarossa, che c’ha creduto.
Alla Dolcissima, che mi accompagna sempre.
Al letto che mi ha accolto ieri notte, perché ne avevo bisogno (e in realtà ne avrei ancora, ma vabbè...).
Grazie.
MS