grazie

Grazie a Sergio Frigo, a Marco Garbin, a Stefano Patron, ad Alessandra Trevisan, a Nicolò Porcelluzzi, a Leonardo Nadali, la professoressa Bonato e lo Spritz Letterario, a Ilaria Vajngerl e Marco e i suoi genitori, Viviana Capurso, Michele Marcon, Lisa Pietrobon (e i suoi Suonastorie tutti), a Elisabetta Da Lio, a Leonardo Azzolini, a Lorenzo Piasenti, a Rita Moreschini, a Ferdinando Guadalupi, ad Alessandro Romeo (che non c’era ma è come se ci fosse sempre), alla mia dolce mammina che s’è portata le sue dolci amiche, che si son divertite tutte, a Gabriele Colombo ch’è venuto da Milano per trovarmi (nella giornata in cui ho potuto stare con lui pochissimo, ma ha capito, e lo ringrazio anche per questo), a Francesca Iachini, Aurora Weber, Matteo Cortelletti, a Tomas & Katia che son venuti anche loro ed ero felicissimo per questo, a Martina Cappelleso, alle cento persone che avevamo davanti e a quelle che sono andate via quando abbiamo iniziato le letture (peccato: non sapete quello che avete perso), alle persone che mi hanno fermato per dirmi che gli è piaciuto l’ambaradan e chiedermi se noi di inutile ne facciamo altre, di cose così (sempre, signora mia, sempre). A Elisa Sottana, la mia segretaria, che non ha neanche diciannove anni ed è già brava, e senza la quale non sarebbe successo tutto questo, non così.

A Massimiliano Santarossa, che c’ha creduto.

Alla Dolcissima, che mi accompagna sempre.

Al letto che mi ha accolto ieri notte, perché ne avevo bisogno (e in realtà ne avrei ancora, ma vabbè...).

Grazie.
MS