I had a friend, many years ago

Una volta con gli amici suonavamo questa canzone. Per certi aspetti la nostra versione, assai ciociara, mi piace ancora oggi più di questa: ma l’arrivo compatto di batteria-basso-distorsioni varie al primo ritornello è banale, scontato quanto vuoi, ma funziona da dio, soprattutto per una canzone come questa: Watching Over Me, degli Iced Earth. E come ogni volta che la suonavamo, penso sempre al Casi.

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Heligoland

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So che questa cosa stupirà chi mi conosce, ma questa notte ho comprato l’ultimo disco dei Massive Attack. Stupisce, credo, più perché l’ho comprato adesso, uscito oggi, anziché scoprirlo tra vent’anni che non perché sono i Massive Attack.

Io di
Heligoland ho ascoltato praticamente solo le prime due canzoni, stanotte, e adesso me lo sto riascoltando da capo. Ma per quel che riguarda me, solo me e nient’altro che me, «Pray For Rain» che è la prima traccia vale i soldi dell’acquisto.

(Per quelli cui interessa, ho comprato
la versione deluxe su iTunes Store.)
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califone

Ero riuscito a stare una settimana senza ascoltarla: ma Ale mi spedisce un’email e mi dice: ciapa Funeral Singers, in questo bel video acustico. Argh.

Stupenda.


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coi miei soliti vent'anni eccetera

Sto ascoltando Rage In Eden, degli Ultravox: non è male. Non posso dire sia un album bellissimo in assoluto, perché non conosco la discografia del gruppo e non so collocarlo. Però preso com’è, non è male.
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love actually

«Love actually is all around», dice Hugh Grant all’inizio del film. In questi giorni la Dolcissima e io l’abbiamo rivisto, Love Actually, ed è una gran commedia romantica. Sono bravi quasi tutti, alcuni a livello davvero eccezionale: per esempio, Bill Nighy, che sta diventando rapidamente il mio attore preferito per questo mese.

Qui puoi trovare il video della canzone interpretata dal suo personaggio, Billy Mack. Guardalo, merita, ed è divertentissimo.

2003-love-actually-billy
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buon anno

Se sei di quelli che vanno alle feste di capodanno, sappi che secondo me ‘sta cosa di festeggiare l’anno nuovo è una vaccata. Se sei di quelli che come me non vogliono farlo, sappi che pure questa è una vaccata.

Intanto, buon anno ai miei due o tre lettori, con una canzone che andrebbe ascoltata tutti i giorni.

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crack cocaine?

Ho guardato il video di Torn mimato una quindicina di volte, l’altro giorno. E per la mia solita mania serendipidica (si dirà così?) ho guardato la scheda di Wikipedia della Imbruglia, e ho scoperto che ha una sorella di nome Laura, fa la cantante anche lei e cerca di non approfittare troppo della notorietà di Natalie, e sono andato sul sito di Laura Imbruglia, dove ho scoperto che, cito, Laura Imbruglia è dipendente da: controllare l’email, i carboidrati, mangiucchiarsi le pellicine delle unghie, comprare cd quando è in debito con qualcuno, e il crack. ‘nvedi.

Schermata 2009-12-28 a 13.01.47

(C’è da dire che la ritengo una provocazione.)
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torn, mimata

L’amico Edoardo Fainello (quello che ha diretto La cura) mi ha fatto scoprire questo video incredibile. Ho avuto serie difficoltà a smettere di guardarlo a ripetizione.

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2009 in a song

Per diversi motivi, che non ha senso spiegare, non interesserebbero a nessuno, e soprattutto non valgono per nessuno se non per me, il 2009 è stato l’anno di The Bleeding Heart Show. Ho trovato questo video in cui l’audio non è male (peccato per l’effetto canto-nel-tinello) e il video, soprattutto, non è fastidioso. (E continuo a dire, anche se Ale non mi dà retta, che Neko Case è una bella donna.)

«We have arrived too late to play the bleeding heart show».

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part of your world

Comunque, arrivare a Venezia alle otto e mezzo del mattino e camminare verso l’ufficio ascoltando la colonna sonora della Sirenetta, mica è da tutti.
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notizia dell'anno

I Litfiba tornano a suonare insieme. I Litfiba veri, eh: Pelù e Ghigo.

Dopo
dieci anni, però, maledetti di Repubblica! Che poi è il titolo, al solito, il problema, perché nell’articolo lo dicono, che tornano a 10 anni dall’abbandono di Pelù e trenta dalla nascita del gruppo... però il titolo, il titolo!!

Litfiba-30anni
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the show must go on

Strepitosa versione di The Show Must Go On, suonata da Elton John, Brian May, Roger Taylor e John Deacon nel 1997. (E questa è la penultima volta che Deacon suonerà coi Queen.)
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eravamo tutti punk

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fox confessor brings the flood

Neko Case è la cantante dei New Pornographer, e secondo me ha una voce incredibile. E il suo Fox Confessor Brings The Flood, la madonna che disco.
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nuova musica

Già che ero a Torino, ho prelevato dall’hard disk di Ale gli Arcade Fire, gli Architecture in Helsinki, gli Animal Collective (marò, fighissimi, ma devo essere proprio in giornata giusta!), un sacco di roba dei Beach Boys, i Cabaret Voltaire (di cui già sapevo qualcosa), Cajun Dance Party, Calexico, Califone, Clinic, Cold War Kids (questi li ho [intra]visti dal vivo e non mi hanno esaltato, vediamo in studio come si comportano), David Holmes, Decibel, Dente, un po’ di Donatella Rettore, un sacco di Eurythmics, Il Genio, praticamente tutto Jovanotti, il mitico Anidride Solforosa, un po’ di Massive Attack, un paio di dischi dei Morphine, Neko Case (la cantante dei New Pornographer! mitica!), i New Order, My Bloody Valentine, un po’ di roba di Paolo Conte, Patti Smith, Pixies, Primal Scream, Ramones, Stereolab, Style Council, The Cars (un disco meraviglioso, il loro Heartbeat City!), Ultravox, qualcos’altro di sicuro.

Ci metterò qualche mese ad assorbirli tutti. Poi, pian piano, me li compro.
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thunder road

Per la Dolcissima.

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salvami

Ale mi scrive un’email, oggi:

Oggetto: salvami

non riesco a smettere di ascoltarla:



Neanch’io, adesso, vaccatroia.
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storia di un bellimbusto

Geniale la canzone, geniale il video. Grandi gli Elio e le Storie tese.
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if you like it

Then you should put a ring on it. A me Beyoncé non piace, ma il suo video è veramente fantastico: coreografia eccezionale. (Due dubbi: uno, che cazzo ha sulla mano sinistra?, due: come si fa a ballare con quei tacchi?)
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domani

A me la canzone Domani non piace. Capisco gli scopi umanitari, capisco tante cose, e comunque complimenti per aver messo insieme tutta quella gente. A me Carmen Consoli piace un casino, quindi anche quelle due o tre paroline che ha detto mi piacciono. Brava Giorgia, una delle voci migliori che abbiamo, e incredibile Piero Pelù: per quel che mi riguarda la cosa migliore della canzone. (Non mi esprimo su Al Bano. Non è un mondo che capisco, il suo.)

È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri. Happy
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te gà da desmissiar la pentatonica

La scala pentatonica è la scala con la quale tutti quelli che son stati musicisti per qualche tempo (musicisti nel cuore, intendo, oltre che nello strumento) hanno sentito nominare almeno una volta; se poi come me suonavi la chitarra e avevi un maestro pazzo per il jazz e il blues, è ben probabile che te l’abbia fatta entrare nel sangue.

Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)

(Dimenticavo: via
Luca Sofri.)
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sugo

Coi miei soliti vent’anni di ritardo ho scoperto Sugo di Finardi. Conoscevo Musica ribelle, ma l’intero disco è spettacolare.
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thrown down your arm

Non è che il reggae mi faccia impazzire: ascolto i Pitura Freska più per l’importanza che hanno avuto nella cultura veneziana/veneta negli anni ’90; per il resto il reggae mi sta abbastanza indifferente, e non ho mai apprezzato Bob Marley (ne riconosco un sacco di qualità, ma non riesco ad ascoltarlo per più di due minuti).

E non è che
Thrown Away Your Arms io riesca ad ascoltarlo due volte di seguito: però è un gran disco. Anche s’è reggae. Sarà Sinead O’Connor, non so.
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devo

Coi miei soliti vent’anni di ritardo, ho scoperto oggi i Devo. Sapevo della loro esistenza, ma oggi - per la prima volta - ho comprato un disco.
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challengers

L’ultimo disco dei New Pornographers è davvero bello!
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musica letteraria

locandina Lisa

@ Pub Nebri, sabato 27 giugno 2009, ore 21.30

Lisa e i Suonastorie

Accorrete numerosi
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ma perché?

Ma perché? (Soprattutto se confrontata con la versione originale.) Ogni tanto mi stupisco degli abissi in cui si può cadere.

(Poi mi stupisco anche di tutti quelli che pubblicano su YouTube i loro video, dove cantano molto convinti questa canzone, o altre canzoni. Ma vabbè.)
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tanto per mettere le cose in chiaro

It’s the strangers in your life that you’d never thought you’d meet
It’s the hand that picked you up when you’re laying in the street
It’s the hand that cut you down, it’s the dream that someone shared
When you thought that all was lost, it’s the friend that wasn’t there

You can run from all the memory, but never get that far
For in the end they’ll find you: for this is who you are.

Change one note, change one line
Nothing’s going to be the same
Change one loss, change one cut
Everything is re-arranged
Every act (cruel or kind)
Lost inside our memory
If you look there in time
You’ll find it in me


(Trans-Siberian Orchestra,
This is who you are)
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offlaga live

Stasera al TamTam di Mira c’erano gli Offlaga Disco Pax. Era da un po’ che non andavo a un concerto, ed era il mio primo concerto loro: spettacolo, davvero.

(E sentito, commosso, l’omaggio a
Enrico Berlinguer.)
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disamparados

Siccome sono molto stanco & stressato, vai a palla con Spunta la luna dal monte. Mi rilassa & mi esalta.

Non so perché uso l’ampersand anziché le congiunzioni normali.
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part of your world

La colonna sonora originale della Sirenetta è fantastica.
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the meaning of romance



The Book Of Love, by The Monotones.
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musica!

Mentre (come ogni finesettimana) faccio le pulizie, approfitto per importare in iTunes un po’ di vecchi cd che stan lì a prender polvere. E quindi, via, aggiungiamo tutti questi dischi: The Ghost Of Tom Joad (incomprensibile come non fosse già sul mio iPhone!), This Was, un singolo dei Kaiser Chiefs, le prime tre sinfonie di Beethoven, Opera buffa, una raccolta di Wes Montgomery, e One Quiet night. Per ora.
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io canterò politico



Leggi ancora...
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rockumentary

Lo voglio vedere: il documentario sugli Offlaga Disco Pax.

(Via
Polaroid: un blog alla radio.)
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colpo di mona

In ‘sti giorni ho ritrovato vecchi dischi: nella fattispecie Blink-182 (Enema Of The State) e Corrs (Unplugged). E boia, mi diverto un casino.
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invisibile

Beppe Quirici è morto oggi all’età di 55 anni. Collaboratore, tra gli altri, di Ivano Fossati ai tempi dei dischi meravigliosi. Fossati gli aveva dedicato Invisibile.
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siouxie & the banshees

Coi miei soliti vent’anni di ritardo, scopro Siouxie & The Banshees (in offerta su iTunes Store a 6,99), e sticazzi.
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you're lookin' back and I'm not there

Negli ultimi anni il rapporto con mio padre era tutto meno che semplice. Diciamo dopo che ci sono stati i famosi anni dello scoppio dell’indipendenza, quindi sui diciotto/venti, e diciamo che non è stata tutta colpa mia.

Questa canzone dei
Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.

(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco,
American Soldier. Sembra carino.)
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we have arrived too late to play the bleeding heart show



(Non ha un gran sonoro, come video, ma è una splendida canzone.)
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if you ever seen a one-trick pony then you've seen me

The wrestler, ultima canzone dell’ultimo disco di Springsten (tecnicamente una bonus track) è ipnotica. Non riesco a smettere di ascoltarla, nonostante siano le due di notte abbondanti e vorrei dormire. Ho scovato questo sito, per linkarti il testo: e in realtà è in pieno di informazioni bellissime. Tipo: Springsteen che chiama nel cuore della notte Mickey Rourke e gli dice: senti, non so se ce la faccio, ma ci provo. Bruce Springsteen, capisci? Poi più sotto dice anche che ha fatto la canzone “for free”.

Qui c’è un video con le immagini del film e la canzone: è la versione lunga che va sotto i titoli di coda.
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WOAD, 3

È che il suono è moderno, capisci? È sempre il Boss, ma è il Boss calato completamente nel presente. Il che non significa svendere quello che hai fatto per trent’anni a qualche moda nuova, né mettere effetti a tutti i suoni che produci. Significa stare attenti, non ripete sempre in maniera perfetta quello che hai sempre fatto: ma scartare, saper scartare di lato. Quello che Guccini fa in rare occasioni, ma ci va bene perché a noi lui va bene così com’è (e un miracolo come Lettera non è facile da bissare): e però il Boss no, il Boss va bene che non si ripeta mai troppo uguale a prima.

E c’è riuscito, mannaggia.
Working On A Dream (a parte il brano omonimo) è un disco fortissimo, compatto, soprattutto bello. Con qualche colpo di genio, qualche canzone che cantata ai concerti spaccherà fuori tutto, e una coppia di gemme finali e dolcissime, The Last Carnival (butto là: scritta pensando a Danni) e The Wrestler, dal film omonimo.

(
Ondarock invece lo stronca: fai te. E sappi che non faccio testo, ormai.)
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can you hear me?

Outlaw Pete mi gasa non poco.
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WOAD, 2

Ok, l’ho ascoltato di sfuggita: era in sottofondo mentre facevo una riunioncina lampo per inutile. Però c’è da dire questo: il singolo, Working On A Dream, è sicuramente meno bello del disco intero. In complesso, mi piace - c’è qualcosa di Springsteen che non mi piace? - però mi riservo un giudizio più approfondito appena l’ho ascoltato meglio.

Il disco, va da sé, è dedicato a
Danny Federici.

woad
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morphine child

Ho appena buttato su Poets & Madmen, l’ultimo disco dei Savatage, anno 2001. Pensavo che sarebbe bello che facessero un nuovo disco, ché i Jon Oliva’s Pain sì, son fighi (è sempre Jon Oliva), ma Poets & Madmen, Streets, Gutter Ballet, The Wake Of Magellan... sigh.

(C’è da dire che hanno - finalmente - rinnovato il sito, e radunato tutta la famiglia:
JoP, CircleIICircle, Trans-Siberian Orchestra, eccetera.)
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WOAD

Ho comperato il singolo di Working On A Dream, che deriva dall’omonimo album. Non mi ha esaltato particolarmente: confesso. Però questa mattina la Dolcissima e io abbiamo fatto un salto da Feltrinelli e in sottofondo suonava tutto il disco. Ovviamente il giudizio è ben che parziale, ma gli altri brani paiono essere migliori del singolo. Ancora pochi giorni (il tempo di ricaricare la mia PostePay) e lo potrò ascoltare tutto.

A latere: alla Feltrinelli di Mestre per 18,90 euro ti porti a casa il cd, per 19,90 il cd assieme a un dvd di 40 minuti con un dietro le quinte dell’album. Venti euro per un disco e un documentario è un ottimo prezzo; diciannove per il disco soltanto è da criminali. (Per quanto sul
sito di Feltrinelli i prezzi siano differenti.)
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venezia

Sto riascoltando Venezia, cantata da Guccini nella versione live dell’84. Difficile crederlo, ma dopo una dozzina d’anni che la conosco, e un paio di volte sentita dal vivo di persona, mi dà ancora i brividi.
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faber

Dieci anni fa moriva Fabrizio De André. Oggi su inutile pubblichiamo una bella ricerca di Ale all’interno degli archivi RAI di Torino, e il testo di La bomba in testa: perché Amore che vieni, amore che vai ci sembra davvero una scelta inutile (davvero) come canzone significativa per Fabrizio. Con tutto il rispetto per Dori e per i motivi che gliel’hanno fatta scegliere, crediamo che contribuisca alla beatificazione di Fabrizio: e dubitiamo fortemente che lui volesse essere beatificato.
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cinquanta, e non sentirli

Quanti anni avrà Gino Paoli? Non lo so, so che mi è sempre piaciuto un casino ascoltarlo e che sono cresciuto con lui: solo verso i quattordici anni è arrivato Guccini, e poi De André, Vecchioni, e via andare. Ma Gino Paoli c’era prima di tutti: e allora complimenti, caro, perché 50 di carriera sono 50.

(In realtà
l’Ansa lo dice, quanti anni sono: ma chi se ne frega.)
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centosette euro

Il catalogo di iTunes Music Store è appena diventato Plus, cioè privo di DRM (*). Ho dato un’occhiatina alla funzione “Aggiorna la mia libreria”, e mannaggia a me che ho comprato così tanta musica negli ultimi 15/17 mesi: aggiornare al nuovo formato mi costa - al momento - 107,76 euro. Una ricarica alla mia PostePay, e si va: non mi faccio mica scappare quest’opportunità. Finalmente le major hanno ceduto, da qualche parte, e han ragione quelli di Apple a chiudere il keynote di oggi sulle note di The Best Is Yet To Come...

E mi sto anche scaricando
la demo di iWork09.

(*) Attenzione, che per l’intero catalogo si parla di «by the end of this quarter».
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humanity: hour 1

Per festeggiare il natale, mi sono comprato l’ultimo disco degli Scorpions, Humanity: Hour 1. Sticazzi, parecchio che non ascoltavo un disco compatto come questo. Assolutamente consigliato a chi piace l’hard rock, il metal (classico), e - ovviamente - gli Scorpions.
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matto come un cavallo

E per questo l’adoro (anche se il suo Da A ad A non m’è proprio piaciuto): Morgan alle Invasioni barbariche. In realtà matto non lo è, e anzi: è molto molto lucido.

(Per chi si stesse chiedendo perché alle cinque passate sono ancora alzato: un po’ d’insonnia, e del lavoro arretrato per
inutile.)
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tattataratan

Sai mica qual è la canzone della sigla delle Invasioni barbariche? (La trovi qui, per esempio.)
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mi dà gusto

Mi gusta parecchio, quando guardo un film, o in tivù, conoscere la canzone che hanno scelto per la colonna sonora. Adesso m’è successo con Spanish Bombs dei Clash, in una delle prime puntate di ItaloAmericano (che ho recuperato come videopodcast su iTunes).
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i'll be right there

La più bella canzone. Di sempre. Purtroppo un live decente non c’è, beccati questa col dipinto di Criss Oliva.

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