SOS Italia per Haiti

logo

Il 2010 è iniziato bene? Per noi sì, ma giù ad Haiti magari hanno bisogno di una mano. L’amico Francesco Salvatore, che lavora per SOSItalia, mi ha girato questa mail in cui c’è una lista di cose che servono. Se per caso hai, conosci chi ha, o puoi aiutare in qualche modo a reperire:

• Tents/Military Tents (shelter is number one priority, the size is not so important, but of course big ones are preferable; please see
these ones
• Mattresses
• Camp beds
• Food (duration at least 3-4 months; milk powder and related is also an option, we will make sure that water is available, also there is a donation of water disinfection products pending)
• Cooking appliances
• Satellite telephone (for communication to the exterior; national connections are partially working again)
• Electricity generators

Fatti sentire.
|

adoro gli inglesi

La Dolcissima sta iniziando i preparativi per farsi un paio di settimane in India, e oggi ha iniziato la trafila dei vaccini, delle domande, come si fa?, questi sono i vaccini, questi sono i documenti, alè. E oggi il medico le ha dato una fotocopia di una mappa delle zone malariche in India, e c’è una nota che mi ha fatto impazzire:

This map is only intended as a guide since mosquitoes do not respect boundaries and the risk areas shown may not be exact.

Secondo me questo è genio, e non sto scherzando, e adoro gli inglesi.
|

devi farne, di strada, bimba

Certo che devi essere proprio deficiente.

Schermata 2009-12-17 a 20.44.42

(Via
Ansa.)
|

quando si dice pirla

Un idiota vestito come il protagonista di Assassin’s Creed 2 si aggira per Venezia: sbuca fuori all’improvviso brandendo due spade, tira un grido, e scappa. L’articolista si lascia andare a certi vizi che mi fanno davvero schifo («(...) non colpisce, almeno fino ad ora», per non parlare della “d” eufonica) ma il più cretino è sicuramente questo che va in giro travestito.

(Grazie a Tomas!)
|

la fine del mondo

Tornavo a casa per mangiare qualcosa prima di partire a Trento, e in Piazza Ferretto a Mestre ho sentito i discorsi di due coppie, che camminavano nella mia direzione, ma un po’ più indietro da me. Parlavano del 2012, della fine del mondo, e del discorso di Obama del 27 novembre, quello in cui rivelerà qualcosa di fondamentale, probabilmente l’esistenza degli Ufo.

Ora, a questi quattro signori vorrei dire: ma davvero non avete alcun tipo di preoccupazione? Davvero non c’è nient’altro di cui volete parlare, quando vi trovate? Non avete letto un bel libro ultimamente, qualcosa che vi tenga impegnati a parlarne per qualche ventina di minuti? Nessun aneddoto divertente, tipo lo spreco di tempo dedicato
al calendario Pirelli, per esempio, che è abbastanza importante da avere tappeto rosso, party e finire sui tg nazionali: ma almeno son belle gnocche, altro che stronzate fataliste. Trovatevi un altro lavoro, cambiate compagno, fate sport, leggete: ma smettetela di credere a queste palle. Vi portano via troppa energia, che potreste utilizzare in qualcosa di migliore. (A meno che non siate scrittori di fantascienza: in quel caso, insistete pure.)

Questo post vale anche per i miei molti amici che ci cascano con tutte le scarpe. E al primo che mi dice: ma se fosse vero? Se fosse vero, lo scoprirei comunque. E quindi preferisco spendere i miei “ultimi” anni facendo qualcosa che mi faccia migliorare come essere umano. Sai, nell’eventualità che il
21 dicembre 2012 (e non 31 dicembre, cretina con gli stivali a punta e troppo fard addosso che camminavi in Piazza!) il mondo non smetta...
|

nobel

Obama insignito del Premio Nobel per la Pace. Cazzo, è magnifico!

Qui l’
Ansa, qui un ottimo pezzo di Sofri.
|

adoro quest'uomo

Nella sua semplicità, e nella sua dolcezza.

Obama_alla_partita_thumb

(Via
Ansa.)
|

come un megafono

Il mondo che cerca di essere “normale” ha la Regina che abbraccia, anche solo per un istante, Michelle Obama (cosa strana perché «la Regina non ama il contatto fisico», si dice in questo servizio della CNN). A noi la Regina bacchetta il Primo ministro perché parla troppo forte.

Ognuno ha il rappresentante che si merita, no?
|

obameter

Ne aveva parlato Sofri qualche tempo fa, oggi ho sottoscritto il feed RSS all’Obameter: un servizio che monitora quel che fa il presidente e lo confronta con quanto detto, per verificare quante promesse elettorali mantiene. Geniale. Questo il link per il feed.
|

possibilità di lavoro

Per dire, il New York Times assume Ross Douthat, che ha 29 anni e che fino a ieri scriveva sull’Atlantic Monthly. Luca Sofri chiosa: un po’ come al Corriere.
|

grazie della scomunica grazie

(La prendo per buona perché la pubblica l’Ansa.)

Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.

La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.

Arcivescovo: sei una testa di cazzo.

(Via
Ansa.)
|

discorso inaugurale

Finalmente il New York Times, uno dei migliori quotidiani esistenti (secondo l’umile parere del sottoscritto) ha pubblicato il video col testo interattivo del discorso inaugurale del Presidente Obama. Adoro il NYT.
|

speranza, non paura

Bell’editoriale di Concita De Gregorio, sul sito dell’Unità.
|

la battuta vien facile

we have overcome

Ma è una cosa talmente importante da non fartelo neanche pensare.
|

it's a beautiful day

Lo cantava Freddie Mercury prima di morire, lo cantano gli Stati Uniti d’America oggi, che di morte non se ne parla proprio. Io nella folla immensa di oggi mi ci perdo, ed è bello così, e non c’è poi molto altro da dire. A domani, se mi verranno, le analisi, i pensieri, per quel poco che valgono. Oggi c’è solo da essere felici. E mi dispiace, tanto, per quelli che non lo sono.
|

tempi moderni

È la prima volta che la foto presidenziale, negli USA, viene fatta con una macchina digitale.

(E
qualcuno ha pure rintracciato i metadati della fotografia.)
|

voglio anch'io un presidente così

Voglio anch’io un presidente che finisce sull’Uomo Ragno!!!

(Via
Sofri.)
|

contesto

Ora, non dico che abbiano ragione, perché in questa storia credo che “ragione”, da intendersi come: “ho ragione io e tu no”, sia una parola da non usare. Però c’è un motivo le cui radici sono nel passato prossimo (*), per quello che sta succedendo:

È importante comprendere la cronologia delle ultime violenze. Israele ha ritirato sia i propri soldati che tutti i propri coloni da Gaza nell’agosto 2005. Hamas ha conquistato il potere a Gaza, strappandolo all’organizzazione di Abu Mazen, nel 2007. Dal 2005 ad oggi Hamas ha lanciato da Gaza circa 6300 razzi contro civili israeliani, uccidendone 10 e ferendone più di 780. Nei primi mesi di quest’anno Hamas ha accettato una tregua, durante la quale i lanci sono diminuiti ma mai cessati del tutto. Hamas ha infine rifiutato di prolungare la tregua oltre il 19 dicembre, quando il gruppo ha ripreso gli attacchi effettuando circa 300 lanci di razzi, missili e colpi di mortai. I 250.000 abitanti israeliani delle aree meridionali del paese vivono in una condizione di minaccia costante, spesso costretti nei rifugi, ma l’attenzione dei media mondiali sembra farvi attenzione solo quando Israele risponde al fuoco di sbarramento di Hamas.

(Via
Sofri, che l’ha preso da qui, a sua volta tradotto dal Wall Street Journal.)

(*) Sì, lo so, che puoi anche dire: vogliamo parlare del passato e basta? Lo so, eh.
|

repeal Prop 8

Non so quanto funzionerà, ma in California si stanno organizzando, tra l’altro in questa maniera, perché questa storia della Proposition 8 è assurda. JoyOfTech dice la sua.
|

la ciccia è buona e bella

Così pensava un chirurgo estetico di Los Angeles, che ha usato il grasso residuo dei suoi interventi di liposuzione per fabbricare biocarburante per la sua auto, e quella della morosa. Fantastico. (Adesso è in Sud America perché per la legge californiana vieta queste cose. Fantastico, parte seconda.)

(Via
Ansa.)
|

la crisi dell'editoria americana

La mia, molto velocemente (prima leggiti quest’Ansa): non siamo ancora riusciti a trovare un modo per fare soldi con internet, intendo dire: soldi per gestire aziende come il New York Times. Sommaci la crisi finanziaria di quest’anno, e quindi la poca voglia di investire soldi in pubblicità attraverso giornali su carta e su web, e la frittata è fatta.

Sembra una cosa molto semplicistica, questo mio post, e sicuramente
|

un mese

Ehi, è un mese che il mondo è cambiato.

(Di questo me ne sono accorto leggendo
Francesco Costa che legge Giovanni Fontana. E se sei di quelli che secondo te il mondo non è cambiato di un cazzo, oppure non cambierà niente, oppure cazzate così: tanti saluti.)
|

pressioni

Ok, l’Arcigay magari l’ha sparata un po’ alta: ma la cazzata di monsignor Migliore è epica.

Per esempio gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni.

Dovrebbe chieder pubblicamente scusa per averci preso per il culo in maniera così plateale. (Sì, d’accordo, come lui tanti: ma vabbè.)
|

venezia a mollo

A quanto pare sono stato spettatore (assieme a qualche decina di migliaia di persone, s’è per quello) della quarta acqua più alta della storia, almeno a far conta da quando hanno iniziato a segnarsi le misure. Al momento sono molto stanco, magari ne riparliamo quando mi son fatto una dormita. Però è stato strano, brutto e bello.

Aggiornamento: a quanto pare non eravamo i soli, qui a Venezia.
|

sono scemo

Però ogni tanto, ogni settimana, mi piace vedere ancora il discorso di Obama, quand’ha vinto. Forse tra quattro anni piangeremo, l’ho già detto: ma questi 17 minuti valgono tutte le nostre lacrime. Di gioia.
|

bipartisan

Obama e McCain a colloquio. In questa intervista Obama dice che ci sarà almeno un Repubblicano nel suo gabinetto, ma stando a questo articolo non vi sarà McCain. In ogni caso, l’impegno bipartisan (questo sì ) mi sembra evidente e da stimare.
|

your weekly address

A Obama piace così, su internet in primis. Un Presidente al passo coi tempi.
|

miriam makeba

Ieri sera, dopo aver cantato al concerto contro la camorra dedicato a Saviano, Miriam Makeba è morta. Qui l’Ansa, qui il NYT, qui i quotidiani sudafricani Star e Sowetan.
|

addio a Piccard

È morto Jacques Piccard, qualche giorno fa.
|

abbronzato

Non voglio spendere tante parole, ma: quello lì s’è abbronzato il cervello. E non parlo di chi ha appena vinto le elezioni dall’altra parte dell’oceano.

La cosa più tragica è che lui stesso spiega il suo modo di fare:

Non c’è più il senso del ridicolo.


No, non c’è più. Abbiamo te come presidente.

(Via
Ansa.)
|

contro il gossip non si può fare granché

Non la trovo una gran notizia, personalmente; ma vabbè, non è che quello che piace/non piace a me sia legge. Però guardando queste foto mi chiedo: che cazzo ha da sogghignare così, questo?
|

l'enigma dei numeri

Ma se guardo questa cartina degli USA nelle ultime elezioni, devo prendere paura? Sembrano quasi di più, gli stati rossi. Lo so, è un dubbio scemo, ma mi è venuto. Non sono il solo, però: Mark Newman ha preso quella mappa e l’ha elaborata (be’: strapazzata un po’, diciamo) perché le dimensioni degli stati equivalgano al numero di abitanti degli stessi stati. Scopriamo così che il pataccone rosso al centro degli USA non è popoloso quanto le due Coste; più che “scopriamo” dovrei scrivere “ci ricordiamo”. E poi va oltre, mostrandoci il peso elettorale dei singoli stati. Gran bel servizio alla comunità.

(Via
Gruber.)
|

ma chi gliele scrive?

«Bello e abbronzato». Ma se le scrive da solo? O c’è un ghost-writer, tipo: uno sceneggiatore di Zelig?
|

a momenti mi faccio repubblicano

Trovarlo, in Italia, qualcuno che accetti la sconfitta così, e auguri tutto il bene possibile all’avversario.

John McCain è stato piuttosto bravo.
|

è bello anche il finale

Con la musichina epica. 17 minuti che porcadroja qualcuno, giù al nostro PD, dovrebbe imparare come farli, ‘sti discorsi. No un’ora di vaniloquio.

(Sul
New York Times, video e trascrizione.)
|

no xe so mare

Come diciamo qui a Venezia, non è proprio il suo, questo colore. Voglio dire, è appena tornato Grandi Speranze e appatacchio tutto con questo blu.

Sì. Però ha vinto Obama. E allora, lasciami godere un poco.
|