la letteratura riesce a salvarci?

L’amico Massimiliano Santarossa su «Satisfiction». Oh, yeah. Il titolo del pezzo è: La letteratura salva le persone?
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fili di parole

Ho appena scoperto che dei finalisti del premio “Fili di parole” - sezione poesia, ha vinto Lucilla Galanti. Dal momento che io e altri ci crediamo, e ci abbiamo investito, in lei, non posso che essere contento, e orgoglioso.
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petrolio

Un amico mi segnala Petrolio: un blog nazional-popolare che parla di Francavilla Fontana, terra di miracoli, senatori e cacafae.
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eroi fragili

L’amico Max rilascia un’intervista per MusicalNews. Bella intervista, ci sono dei passaggi che mi piacciono assai.

Mi è venuta in mente questa battuta da uno dei fumetti che ho amato di più,
Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon. C’è un momento in cui il protagonista si ricorda di quello che gli ha raccomandato il padre, prima di scomparire, e grossomodo dice: «Sii uno dei buoni, figliolo. Perché di stronzi è già pieno il mondo». Ecco, quando Max parla di suo figlio una frase simile non la vedrei male! Happy

(Ed eccoti
la quarta puntata della sua rubrica Bar NordEst su inutile. E rileggiti la biografia, va: c’è un particolare nuovo.)
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tre piccole segnalazioni

Ma li leggi i raccontini del grandissimo Marco Montanaro sul nuovo Malesangue?

Ma hai visto ch’è uscito
Un sogno dentro un sogno, vol. 3?

Ma li hai letti i due articoli di
Glauco sulla fantascienza (quello che prende spunto da 2012 e quello che parla di District9)?
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malesangue cambia

Da oggi bisogna considerare questo Malesangue qui.
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thunder road

Per la Dolcissima.

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design observer

Se non te ne ho mai parlato, questo è un gran sito.
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il gazzettino s'è fatto il lifting

Ha cambiato grafica. E a me non piace. In più, le pagine di “Cultura & Spettacolo” sono soltanto due (almeno, oggi giovedì 8 ottobre 2009), e i refusi e gli errori di battitura rimangono, come una volta. Mah.
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per venti punti persero la cappa

Pare che la storia dei 20 voti con cui siamo andati sotto sia un po’ più complicata.
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una di quelle cose che non vorrei sapere

Repubblica dice che dal 2001 al 2008 grossomodo tutti noi siam stati spiati durante le nostre navigate. Che bello.
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storia di un bellimbusto

Geniale la canzone, geniale il video. Grandi gli Elio e le Storie tese.
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la rosa dei venti

Bellissima canzone dei Perturbazióne, La rosa dei venti.

Intanto
lo scudo fiscale è passato per 20 voti. Non sono contrario allo scudo fiscale a priori (sono contrario al 5% di sovrattassa per far rientrare quei soldi: fai almeno un 25%!), ma se sei dell’opposizione e non vuoi far passare quella legge, per i tuoi motivi (che spero sinceramente assomiglino ai miei, e non siano solo propaganda), cazzo, vai a votare! Ti paghiamo per questo!
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qui si parla di fumetti

A casa nostra, dico.
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rainy days and mondays

Lei ha fatto una fine davvero tragica. Aveva una voce incredibile, e questa canzone fa proprio male.

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moresco e vasta

Il Collettivomensa fa due bei botti: un’intervista ad Antonio Moresco e una a Giorgio Vasta. Entrambe le interviste sono da mandare a memoria, mandare-a-memoria.

PS per quell’antipatico signore di mezza età, piuttosto noto, presente a ULTRA, che ha detto che quelli del Collettivo avrebbero potuto rivendersi l’intervista a Moresco. Io ho capito che cosa intende quando dice “rivendersi”, e cioè non in senso economico, e sì, ho qualche problema con i riflessivi e gli ausiliari: ma il suo discorso mi sembra, anche al netto del lato economico qui sopra esplicitato, piuttosto gretto, infantile, stupido. Amen.
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ansa.it

L’Ansa ha rifatto il sito: e l’ha rifatto bene.
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qual è quello giusto?

Un divertentissimo quiz per vedere quanto sai distinguere Helvetica da Arial. Ne ho beccati 19 su 20. Acc!

(Via
John Gruber.)
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i figli delusi

Un bel pezzo dell’amico Giorgio su Il primo amore.

(Te l’ho mai detto che
Il primo amore è la migliore rivista che abbiamo in Italia?)
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come pubblicare una rivista in una giornata e mezzo

Vale solo se ti chiami Derek Powazek, se sei davvero bravo in quello che fai (un buon mix di conoscenze, talento ed esperienza, come per tutti), se ami le riviste, ne fai già una (oltre a svariate altre nel passato), e ti sei inventato una maniera per pubblicare riviste on-demand. Non il print-on-demand, no: un print-on-demand per le riviste.

Derek Powazek vede
la tempesta di sabbia rossa in Australia, dice: cazzo, questa è una notizia. Contatta una serie di amici e di fotografi su Flickr. E in 31.5 ore ha realizzato questa rivista. Questo il post in cui racconta tutto.
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giornali vs. blog, di nuovo

Secondo me è importante ribadire che in internet non vive solo la merda. Noi che in internet abbiamo un po’ di radici (e tu che leggi, magari se in rete da più tempo di me), noi che grazie a internet abbiamo scoperto un sacco di cose e facciamo un sacco di cose, noi sappiamo che è così. Ma poi sui giornali e in televisione viene mostrato un internet diverso.

Luca Sofri da tempo si preoccupa di riportare le notizie “false” che vengono pubblicate sui giornali e mai smentite (mentre basterebbe fare una breve ricerca su Google per sapere le novità e le eventuali smentite). Come lui tanti: un paio ne conosco ma non me li ricordo qui, chiedo scusa. Poco fa ha pubblicato questo post in cui mi ritrovo in pieno.

E qui forse sta l’unica differenza: che in rete le cose buone dei giornali le si leggono, usano e promuovono.

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Polanski arrestato

E poi uno fa le battute su: quella ragazza carina là sarà sicuramente minorenne, se continuo a guardarla mi sbattono in galera. Roman Polanski c’è già finito per un fattaccio del 1978, e sabato è stato arrestato in Svizzera.
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ma anche no

«Papa: c’è bisogno di governanti credenti e credibili». Se son d’accordo sulla seconda, non vedo la necessità della prima. Se son credenti, sono fatti loro: non miei, non nostri.

(Via
Ansa.)
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quasi peggio che da noi

Matteo Bordone si lamenta che nelle pubbliche biblioteche di Milano non c’è il wifi. Si consoli: a Mestre è arrivato un paio di mesi fa, grazia al wifi pubblico di Venezia.
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if you like it

Then you should put a ring on it. A me Beyoncé non piace, ma il suo video è veramente fantastico: coreografia eccezionale. (Due dubbi: uno, che cazzo ha sulla mano sinistra?, due: come si fa a ballare con quei tacchi?)
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instructables

Grandiosa segnalazione di Tomas: su questo sito ti insegnano come costruirti qualsiasi cosa! Vuoi un trabucco in cartone? Sennò ci sono diversi modelli...
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riviste letterarie vs. paese reale

Sabato sarà una giornata abbastanza importante per le riviste letterarie italiane: infatti durante ULTRA (organizzato, tra gli altri, dagli amici Enrico Piscitelli e Ilaria Giannini) ci sarà l'incontro “Riviste letterarie vs. paese reale”, altrimenti detta: ma chi ce lo fa fare? (Qui il programma completo.)

Ale e io, ripetendo la svirgolata sul tema poliziotto buono/poliziotto cattivo (nel nostro caso: redattore intelligente/redattore mona: e indovina un po’ quale sarò io?), partecipiamo e parliamo e se ci sarà occasione, leggeremo pure.

Ci si vede laggiù?
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funerali di stato

Interessantissimo articolo di Carla Benedetti su Mike Bongiorno, il suo ruolo “pubblico” e gli onori che gli vengono tributati. Sono per la maggior parte d’accordo con lei: il ruolo pubblico di Mike Bongiorno non esiste. Era un personaggio pubblico, ma da qui al funerale di stato, secondo me, ce ne corre.

(Che poi
Baudo mi commuova quando porta la bara dell’amico, quello è un altro discorso.)
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a volte funziona tutto

È andata così: Daniel Wallace scrive Big Fish, e io lo leggo, anche se tra questi due atti passa diverso tempo. Ad un certo momento penso che sarebbe fantastico avere su inutile un racconto di Daniel Wallace: così gli scrivo un’email, anche se tra questi due atti passa qualche settimana. Daniel mi risponde dicendo che gli piacerebbe, ma vorrebbe avere la garanzia della traduzione. Io metto sul piatto le mie conoscenze americane, Daniel mi dà tre racconti (pubblicati su riviste americane, ma inediti in Italia), e un disegno. Io traduco uno dei tre racconti, lo riguardo, lo rivedo con Ale, con Virginia, con mia madre, con Joe, alla fine Daniel è soddisfatto.

E alla fine è venuto fuori il #25 di
inutile. Come dice Ale nell’editoriale, momenti come questo danno un senso a tutto quello che c’è stato prima.

Lo puoi scaricare da
questa pagina. Questo il nostro post con la versione originale del racconto, e la playlist di Enzo & la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio. Qui invece la rivista americana sulla quale è stato pubblicato il racconto. Che è un racconto meraviglioso, by the way. E Daniel Wallace è affabile, spiritoso, bravissimo, e non se la tira. Tutto il contrario dei nostri grandi scrittori, insomma.

25-thumb
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quando si dice esser stronzi

Un operaio di Padova insulta pesantemente l’infermiera che lo sta medicando. (E il Gazzettino non manca di puntualizzare che «tra l’altro» l’infermiera è «considerata da tutti molto valida».)

Ieri domenica 13 settembre c’era l’annuale raduno della Lega a Venezia.
Sette Otto persone vestite di verde hanno picchiato duramente un cameriere albanese, sfasciando il ristorante dove lavora (il cui titolare è egiziano). Il capogruppo leghista dice: «Mi auguro che paghino per ciò che hanno fatto, [ma non si può] far ricadere sul partito o sulla folla [...] la responsabilità di una banda di teppisti». Strano. Non mi sembrava che la loro filosofia fosse “porgi l’altra guancia”.
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peppino non piace più

Da una biblioteca nel bergamasco tolgono una targa commemorativa dedicata a Peppino Impastato, e la sostituiscono con una per don Baggi.
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Amazon: take 2

Amazon rende i libri che aveva cancellato. Compresi di eventuali appunti. E se non li vuoi, acchiappa questo buono da $30. Questa è serietà.

(Via
Daring Fireball.)
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Futura vs. Verdana

Ikea cambia font: dopo tutta una vita passata con una versione personalizzata di Futura, passa a Verdana. Sul web, impazza la polemica.

Per quel che vale, anch’io ho firmato
la petizione online contro il passaggio a Verdana. (Non è una questione di odio verso una font sviluppata in casa Microsoft, anzi: chi l’ha fatta è molto, molto bravo. È che sono font diverse create per scopi diversi. Punto.)
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8 settembre

Non so perché, ma credo che l’8 settembre, d’ora in avanti, verrà ricordato più per Mike Bongiorno che non per il resto.
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wimbledoc: racconti sotto rete

È iniziato Wimbledoc, eh. Follelfo vs. Traghetto Mangiamerda.
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Disney + Uomo Ragno, due

Un parere un po’ più preparato e ponderato del mio. Rimango dubbioso, ma questo post di Marco Marcello Lupoi va letto.
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Disney + Uomo Ragno

Non so te, ma a me non è che esalti moltissimo ‘sta storia.

(Grazie a Tomas, che mi ha linkato
questo articolo del Corriere.)
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e due

star_treck

Signori dell’Ansa: prendetevi una stagista brava. Si dice Star Trek, senza la ‘c’. Diobuono, Star Trek.

(Dalla home page dell’Ansa di oggi, giovedì 27 agosto, ore 23.35.)
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sempre su montanaro

Un bellissimo pezzo di Marco: un backstage al suo bellissimo libro Sono un ragazzo fortunato. Hm. Non dovrei scrivere “bellissimo” due volte nella stessa frase, eh? Però m’è proprio piaciuto, quel libro...
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wimbledoc

Il 7 settembre inizia Wimbledoc, torneo di racconti sotto rete. Catrame, Colla, Ernest, Finzioni, Follelfo, inutile, Lamerotanti, MilanoRomaTrani si sfideranno secondo queste regole.

wimbledoc

Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io. Happy
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cricket

La nazionale italiana under 15 di cricket vince il torneo europeo. Il Presidente della federazione italiana cricket dedica il titolo a Bossi.

I giocatori italiani sono una
minoranza.

(Via
Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
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sulla collina

Bellissimo articolo di Chiara Valerio su Fernanda Pivano, su Nazione Indiana.
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recupero

Giusto per avvertirti (magari te li sei persi?) che questo mese stiamo pubblicando i pezzi che erano stati pubblicati per la prima volta nel 2007, sul sito di inutile. Solo che quel sito se n’è andato (un pochino dopo mio padre), e abbiam pensato che alcune cose erano meritevoli di recupero. Per esempio: la mia intervista ad Aldo Moscatelli dei Sognatori; un bellissimo racconto di Ale, che ad Ale non piace più; un bellissimo articolo di Stefano Patron (bibliotecario di Ca’ Foscari e flautista del gruppo di musica popolare “I Toca Mi” ). Settimana prossima è l’ultimo recupero, quindi ti conviene drizzar le orecchie.
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domani

A me la canzone Domani non piace. Capisco gli scopi umanitari, capisco tante cose, e comunque complimenti per aver messo insieme tutta quella gente. A me Carmen Consoli piace un casino, quindi anche quelle due o tre paroline che ha detto mi piacciono. Brava Giorgia, una delle voci migliori che abbiamo, e incredibile Piero Pelù: per quel che mi riguarda la cosa migliore della canzone. (Non mi esprimo su Al Bano. Non è un mondo che capisco, il suo.)

È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri. Happy
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l'inafferrabile

Ho iniziato (finalmente, ché questo volume ce l’ho dall’inizio di maggio...) L’inafferrabile: antologia di racconti, il prodromo di Perso in tempo, sempre a cura di Michele Marcon (e, in questo caso, Giuseppe Carrieri). Michele è un amico e forse non dovevo dirlo, dal momento che volevo dirti che il suo Midriasi mi è piaciuto molto. S’è per questo, mi è piaciuto anche il primo racconto, La musa ispiratrice: simpatico, spigliato e pieno di vita.

L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
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snow leopard

Pare che la versione del Mac OS X 10.6, nome in codice “Snow Leopard”, stia andando Golden Master. Detta così non si capisce: la Golden Master è l’edizione che poi finisce su dvd di installazione: è la versione finale, quella che potremo comprare. Snow Leopard è previsto nei negozi a settembre, al costo di 29,00€. Pare anche che non ci saranno novità eclatanti, ma che tutto il sistema sia stato riscritto per essere più snello, veloce, e affidabile: in pratica, non troveremo le succose novità che ci hanno deliziato in Tiger (Spotlight e Dashboard) o Leopard (Time Machine su tutti), ma solo un miglioramento delle prestazioni generali del sistema. Dici poco.
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correttore di bozze?

madonna_vasravia

Errore davvero ininfluente sulla qualità dell’Ansa. Forse.

(Dalla home page di oggi.)
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tron: legacy

Ammazza. Questo è il seguito di Tron, grandioso film del 1982: Tron Legacy. Qui il trailer. Quando esce??
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LDM

A me Derek Powazek piace un sacco. Venerdì sera parteciperà a San Francisco al Literary Death Match, una sfida in cui più autori devono leggere i loro pezzi e il pubblico li vota. Mi ricorda tanto quel che abbiamo fatto noi al Magazine War.

In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere
Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
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ultimi acquisti

Se conosci PaperToss, il geniale giochetto cui ogni tanto dedico dei buoni quarti d’ora, allora vale la pena spendere altri 79 centesimi e comprare PaperToss World Tour: otto livelli di difficoltà crescente, ambientati in otto parti del mondo diverse. Merita. (Tra l’altro: PaperToss originale è stato aggiornato e hanno aggiunto un livello all’aeroporto: lancia la tua pallina di carta mentre aspetti l’aereo: che credo sia quello che fa la gente in quelle situazioni, giocare a PaperToss mentre aspetta l’aereo. Vero.)

Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows):
Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.

Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso:
OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
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virgolette inutili

Il blog delle virgolette inutili! Fantastico! L’ho aggiunto ai miei feed RSS: questi sono i siti che mi fanno impazzire! Happy

(Via
Wittgenstein Links.)
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Mike Parker e il Times New Roman

Se hai visto Helvetica, conosci Mike Parker: compare anche nel documentario. Qui c’è una bella pagina del Financial Times che racconta delle sue ricerche sull’origine del Times New Roman. Per i patiti di grafica & font.

(Grazie a
Raffaele.)
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damocle, a chioggia

Damocle Edizioni è nata da un po’ più di due mesi, qua accanto: a Chioggia. Oggi ho avuto una piacevola chiacchierata, a pranzo, con chi l’ha fondata: ed era una chiacchierata che avrei dovuto fare con lui già da due anni, che è da due anni che ci sentiamo per email.

Ho per le mani il primo parto della Damocle,
Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora! Happy

E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire,
i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
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autografata??

Ma da chi??? Laugh

bibbia_autografata_thumb

La puoi trovare su
eBay per altri tre giorni...

(Grazie Tomas!)
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pagehand

Dice bene John Gruber: sembra da pazzi sviluppare un word processor oggigiorno. Però Pagehand è davvero ben fatto, elegante e innovativo (il formato nativo è il .pdf, per dire, e l’attenzione che ripone in stili & formattazione del testo e dei paragrafi non è cosa da poco).

Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
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te gà da desmissiar la pentatonica

La scala pentatonica è la scala con la quale tutti quelli che son stati musicisti per qualche tempo (musicisti nel cuore, intendo, oltre che nello strumento) hanno sentito nominare almeno una volta; se poi come me suonavi la chitarra e avevi un maestro pazzo per il jazz e il blues, è ben probabile che te l’abbia fatta entrare nel sangue.

Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)

(Dimenticavo: via
Luca Sofri.)
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il giullare

Bella intervista a Paolo Rossi.

Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
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quick brown fox

the-quick-brown-fox_

«The quick brown fox jumps over the lazy dog» è una frase che usano i tipografi inglesi per avere un colpo d’occhio su un carattere tipografico: la frase infatti contiene tutte le lettere dell’alfabeto (inglese), ed è comodo vedere in un’unica frase tutte le lettere per testare una font.

Be’, a
questa pagina c’è un video con la volpe che salta sul cane. Meravigliosi.

(La cosa si chiama tecnicamente
pangramma: la più breve frase di senso compiuto che contiene tutte le lettere di un alfabeto. Queste cose le imparo grazie al mitico Stefano Torregrossa.)
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il sussurro delle cose nascoste

Ad Aldo Moscatelli piace un mondo prenderci di sorpresa. Così giovedì ha annunciato al mondo il nono libro de I Sognatori: Il sussurro delle cose nascoste. Come tutto quello che hanno pubblicato, credo sarà molto bello: e allora lo voglio subito!
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chiedo scusa per avervi cancellato i libri

This is an apology for the way we previously handled illegally sold copies of 1984 and other novels on Kindle. Our “solution” to the problem was stupid, thoughtless, and painfully out of line with our principles. It is wholly self-inflicted, and we deserve the criticism we’ve received. We will use the scar tissue from this painful mistake to help make better decisions going forward, ones that match our mission.

With deep apology to our customers,

Jeff Bezos
Founder & CEO
Amazon.com

La trovi a questa pagina, e devo dirglielo: ben fatto.
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nota di credito

Gentile Cliente, in data 20/07 potrebbe aver riscontrato inconvenienti sul servizio iPhone dovuti a problemi tecnici ora risolti. Ci scusiamo per il disagio.

Questo l’sms che mi è arrivato oggi dal servizio clienti Vodafone. Effettivamente nel pomeriggio di ieri mi era impossibile spedire & ricevere email o navigare sul web, al di fuori di una rete wifi. L’sms non è niente di speciale, anzi secondo me è il minimo dovuto: ma è che siamo abituati a sottolineare l’ovvio e a gioire per le cose più banali: e allora evviva questo sms.
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entro la metà di luglio

(...) Iniziamo dal tethering: le configurazioni per avere sia gli MMS che tethering saranno disponibili da Apple per tutti i modelli iPhone 3G S entro metà luglio. Ad oggi è possibile scegliere in alternativa o gli MMS oppure il tethering. (...)

Queste righe le ho prese da un post del blog dei VodafoneLab. In primo luogo, mi auguro che il tethering sia disponibile anche per quelli che, come me, ha acquistato un semplice iPhone 3G, non 3GS. In secondo luogo: col cazzo che il tethering è arrivato. Siamo al 20 luglio, e niente ancora.
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1984... no, 2009

Amazon ha ritirato dal suo negozio digitale 1984 e Animal Farm: Antonio Dini dice che «la società che fornisce le versioni digitali dei libri (...) non era titolare dei diritti». Liberissima Amazon di togliere i titoli dal catalogo: ma pure di cancellarlo dai Kindle di chi li aveva comprati?

No, se vuoi la mia. E neanche secondo
David Pogue, John Gruber, Riccardo Mori

Gruber e Riccardo ricordano gli strilli di chi sosteneva che Apple avrebbe
controllato e alla bisogna cancellato i dati dei nostri iPhone: ma Apple toglie alcune applicazioni dall’App Store, non dai nostri iPhone. Può essere perché la pubblicità negativa penalizzerebbe pesantemente Apple. Secondo me è perché ai dipendenti & dirigenti di Apple non piacerebbe svegliarsi una mattina e trovare i propri iPhone senza i dati che ci avevano messo la sera prima, e quindi non si azzardano a farlo ai loro clienti. Credo che neanche ai dipendenti & dirigenti di Amazon piacerebbe una cosa del genere: ma a quanto pare, non è bastato.

(
Qui l’articolo del Telegraph in cui Jobs conferma la possibilità per Apple di cancellare un’applicazione in remoto: cosa mai successa, e che Jobs considera una «precauzione, più che una funzione da usare di routine».)
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iSaw

Grazie all’inesauribile Tomas, stavo quasi per comprare i.Saw, la prima sega elettrica USB. Happy

(Grandiosi gli strilli all’inizio della pagina:


Something completely necessary if the zombie apocalypse occurs while you’re reading tumblr.

For the indoor woodsman in you
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e poi avrà avuto anche il coraggio di lamentarsi

Quarant’anni e un giorno fa partì l’Apollo 11: diretto verso la Luna. Una missione incredibile, se ci pensi un poco: e uno dei più grandi traguardi della storia umana. (Non siamo andati molto più in là, penso ogni tanto: però è stata una grande cosa.)

C’è gente che dice che sulla luna non ci siamo andati. Che è tutto un complotto. Gente che si permette di dire a Buzz Aldrin ch’è «un codardo, un ladro e un bugiardo». E poi magari ha anche la faccia tosta di lamentarsi del cazzotto...

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MagCloud compie un anno

E io gliene auguro altri mille, a MagCloud.
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numero ventiquattro

inutile_24 2

Clicca sull’immagine per scaricare il
#24 di inutile. opuscolo letterario. Oppure: a questa pagina trovi tutte le informazioni per acquistarlo. È un numero speciale e, credimi, vale tutti i soldi che costa.
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il ritorno della pendolare

Una volta Dania aveva il suo Malafemmina e un altro blog, La pendolare. Erano un paio d’anni che non pendolava più, e adesso ha ripreso: per ora con un post su Malafemmina. Chissà che non riprenda anche quell’altro...
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sabato

Ieri ho comprato È sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo di Emanuele Pettener, edito da Corbo. È un romanzo fantastico. Oggi in treno me ne sono sparato metà, e non vedo l’ora di finirlo. Parla di giovinezza con molta freschezza, e con poco gergo giovanilistico (il che mica è facile). E lui, poi, è disponibilissimo. Grande scoperta, insomma: lo consiglio veramente.
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dania e marco

Il mio carissimo Marco Montanaro ha intervistato la mia carissima Dania. Fantastico!

(Ocio però, Marco: Dania ha
sempre parlato anche di politica. In realtà, Dania ha sempre parlato di quel che le stava a cuore.)
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@font-face

Spettacolare dimostrazione della regola @font-face per i CSS. Devo riprendere in mano tutte ‘ste cose.
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carini, questi

Campagna pubblicitaria di Microsoft per il nuovo Internet Explorer 8. Molto divertenti.

(John Gruber
fa notare che gli spot utilizzano Helvetica anziché Arial, la “copia” di Helvetica fatta fare da Microsoft. Bizzarro.)
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job's back

Il commento migliore sul ritorno di Steve Jobs al lavoro ce l’hanno avuto quelli di The Joy Of Tech.

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(Clicca sulla vignetta per vederla alle sue giuste e meritevoli dimensioni!)
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contrordine

Niente porno sull’App Store.
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500 days of clip

Sulla pagina dedicata ai trailer del sito di Apple, trovi questa clip da 500 Days Of Summer, che non vedo l’ora di vedere.
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alice socal

È una nostra cara amica, una bravissima disegnatrice, e sa come prendersi in giro: basta leggere l’intervista che le ha fatto Ale. E, solo una precisazione: col cazzo che il sushi non esiste! Happy
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porno su App Store

Era ora! Happy Il porno su App Store.

(Via
Wittgenstein Links.)
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big fish

Il film è uno dei più belli e commoventi che io abbia mai visto. Il libro (scritto nel 1998) gli sta dietro senza grossi problemi. E io mi commuovo facilmente, quando si parla di padre e figlio.
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musica letteraria

locandina Lisa

@ Pub Nebri, sabato 27 giugno 2009, ore 21.30

Lisa e i Suonastorie

Accorrete numerosi
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buffy senza buffy

Pare che vogliano fare il film di Buffy l’ammazzavampiri. Pare che Joss Whedon, geniale creatore della serie, non voglia esserne coinvolto. Pare che io non lo andrò a vedere, allora, ‘sto film.
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tutto quello che so l'ho imparato dai licantropi

Be’, non proprio tutto. Comunque esiste una specie di gioco di ruolo in cui due gruppi di persone si sfidano e cercano di sopravvivere l’uno all’altro. Più o meno. Il fatto è che vengono riproposte molte delle dinamiche della vita “normale”, e che saperle interpretare, dominare e - se capita - prevedere aiuta anche nella vita “normale”, o in quella lavorativa.

Come gestire al meglio un gruppo di professionisti? Meglio: come gestire al meglio un gruppo di professionisti
free-lance? Giocando a Werewolves (che non è questo, ovviamente). Interessante articolo di Michael Lopp.
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morgan su Qoob

Bellissima intervista a Morgan. Da vedere tutta: qui. (Grazie Ale!)
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inutile, numero ventitré

#23

Tanta voglia di andare una settimana in montagna. E invece, eccoci qua, col numero di giugno. Un gran bel numero, tra l’altro. (Clicca su questo pataccone per scaricare il numero.)
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la minaccia dei ciccioni esplosivi

Ho avuto la fortuna di fare da proof-reader alla Minaccia dei ciccioni esplosivi, appena uscito per Edizioni Montag. Scritto da Pelagio D’Afro, cioè due terzi di Paolo Agaraff, più Arturo Fabra, più Giuseppe D’Emilio. Se non hai capito un cazzo, è perché a loro piace così. Leggilo, però: ti piacerà.
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a teatro

Ricevo, e volentierissimamente pubblico.

Carissimi amici,
dopo un anno di incontri e lavorazioni,
Storie dal fondo arriva a teatro.
La
Compagnia Teatrale di Arti e Mestieri porta la nostra Pordenone sconosciuta, notturna, esagerata, sballata, ma anche viva e reale sopra un palco di teatro.

La rappresentazione è ispirata al libro, e quindi direttamente o indirettamente parla anche di te, di noi, delle nostre storie, delle cose che abbiamo visto, vissuto o sentito.
Gli attori hanno avuto il coraggio di portare a teatro le storie di una Pordenone e di un Nordest che nessuno vuole più raccontare.

Ti chiedo, se puoi, di aiutarmi nel far girare questo invito. Gli attori lo meritano.
Grazie, spero di vederti sabato 27 giugno alla prima

massimiliano

invito alla serata:

Sabato 27 giugno 2009 ore 21:00
Ex Convento di San Francesco
Via San Francesco
Pordenone

prima teatrale
Storie dal fondo
lettura scenica - regia di Bruna Braidotti
con Claudio Bertolini, Francesca Cataruzza, Malcom Gaiotto, Nikos Goudanakis, Giovanna Marcuzzi, Paola Dalle Molle, Sara Orlando, Tamara Soldà
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max sbaraglia

L’amico Massimiliano Santarossa sarà a Mortara il 13 giugno: ha ricevuto una menzione d’onore al premio nazionale Tracce di territorio. Fossi là ci andrei; fossi in te e fossi là ci andrei subito.
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eternity

Se rischieremo censure religiose per questo racconto, be’, ne andrò fiero: è un pezzo bellissimo.
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voto utile

Per la seconda volta nella mia vita (politicamente parlando) mi sento parte di una cosa piccola, ma bella.
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einaudi online

Interessasse, mi sono accorto che Einaudi ha cambiato il sito. Era ora.
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donna

Bellissima poesia del conterraneo Paolo Zaffaina, pubblicata martedì scorso.
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ho sognato una rivista

Riccardo Mori sogna una rivista di informatica, e se dovesse venire fuori così, sarei il primo a comprarla (e non sarebbe male ogni tanto contribuire).
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inutile, numero ventidue

inutile#22

Anche in trasferta. (Clicca sulla copertina per scaricare il #22.)
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adoro quest'uomo

Nella sua semplicità, e nella sua dolcezza.

Obama_alla_partita_thumb

(Via
Ansa.)
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vivere fuori dal tempo

Ha ragione Zoro (ci sono arrivato da qui) a dire che un politico deve essere cosciente del mondo che lo circonda. Mi spingo un po’ più in là e dico che chiunque dovrebbe essere cosciente del mondo che lo circonda, compatibilmente con i gusti e le inclinazioni personali. Livia Turco dovrebbe conoscere, almeno un poco, Fabrizio Corona: se non altro come bestia sociologica, perché personifica quel che dovrebbe combattere.

Ma io che non sapevo niente di tutti
i casini di minorenni, mogli che diventano ex, feste-ma-non-quelle-dei-figli in cui si sta mettendo il nostro capo? Sono da galera, eh?
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il monte rosso

Trento è del PD al 64,42%. (Peccato che abbia votato il 60,15% degli aventi diritto.) Dal momento che la Dolcissima lì ci studia, farò sapere come andrà.

In ogni caso, a
questa pagina si possono vedere i vari candidati. C’era anche lui.
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passami i componenti

Dopo 11 anni di fatica nel suo “garage”, un giapponese è riuscito a costruire uno scarabeo meccanizzato lungo 11 metri, largo 9,5 e pesante più di 15 tonnellate. Da GadgetBlog tutti i dettagli. Grazie Tomas per questa chicca!
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friedhelm hillebrand

Questo signore dal nome impronunciabile è quello che s’è inventato il sistema noto come Short Message System, o SMS.

(Ha scritto un volume da 255$ sulla vicenda, lo puoi comprare
qui, mentre trovi copie usate anche a 119,44$.)
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si deve pur mangaire

Come avrai notato, da un paio di giorni sul sito di inutile troneggiano le pubblicità di Google e Amazon. Si dorme poco ma le spese devono rientrare: un poco, un minimo, una sciocchezza. Già con i soldi di un abbonamento ricaviamo pochi spiccioli, figuriamoci quel che ci serve per stampare tutte le copie che vogliamo stampare!

È solo per dire che non ci siamo sputtanati, ecco.
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icograda

Il 27 aprile è la giornata mondiale della grafica. Lo sapevi? Io no, e se non c’era Stefano Torregrossa col cazzo che lo sapevo.
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chi ha bisogno di Flash?

Se hai letto Buona la prossima, saprai che non nutro un amore sviscerato per Flash. Questo sito, a occhio e per quel che capisco io di ‘ste cose, ne è privo - o ne ha molto poco: utilizza per lo più JavaScript, e l’impatto sulla CPU è minimo. Tra l’altro mi son perso nella sezione orologi (ho una passione infantile e incontrollata per i cataloghi di orologi): me ne piace uno che costa 55$.

(Via
37signals’ Blog. Geniale il primo commento: «finalmente una buona scusa decente per comprare una borsa»!)
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change your life

È solo un consiglio. Happy
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y mi banda toca el rock

Ho scoperto che la Pausini ha cantato la cover di La mia banda suona il rock dei Menudo e l’ha cantata. Poi su Wikitesti le attribuiscono la paternità della cover.

Ho sentito la sua versione e son corso ad ascoltare, di nuovo, quella originale. Quasi peggio della versione di
Spaccacuore.
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let it shine

Grazie a John Gruber ho visto questo bellissimo spot della Honda: merita davvero.
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max a teatro

Presto Storie dal fondo, il debutto di Massimiliano Santarossa, diventerà uno spettacolo teatrale. Qui le informazioni.
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the meaning of romance



The Book Of Love, by The Monotones.
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robin hood

Ridley Scott sta girando la sua versione di Robin Hood. E lo sta facendo col suo attore feticcio, Russell Crowe...
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we love typography

John Boardley e Kari Pätilä hanno unito i loro sforzi e hanno creato We Love Typography. Ci sono foto, ci sono le font, ci sono i video, ci sono un sacco di cose. Una cornucopia, come dice la presentazione del sito stesso!
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typographica 2008

Le migliori font del 2008, secondo Typographica. Vale la pena farci un salto, per capire dove stiamo andando.
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anziano scopa mia moglie raconti

Mai avrei pensato che per arrivare al sito d’inutile fossero usate queste chiavi di ricerca.
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books at home

Fenomenale blog che ho scoperto grazie a Glauco. È tutto dedicato alle librerie.

books_at_home
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la SIAE, ovvero: ti spilliamo soldi con qualsiasi scusa

Personalmente, della SIAE penso un gran male, perché nella pratica si rivela una cosa arretrata, contro qualsiasi buon senso e altre cose che non elenco perché sono troppo stanco. Comunque, questo articolo è interessante.
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addio Geocities

Sono abbastanza vecchio per ricordarmi degli orripilanti siti costruiti con GeoCities. Adesso Yahoo! sta “staccando la spina”, in silenzio, come dice TechCrunch.

(Via
Sofri.)
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il grande cuore

Mercoledì 22 aprile esce Facciamo finta che sia per sempre, il romanzo di Ilaria Giannini (edito da Intermezzi). Ilaria ha partecipato a Rien ne va plus e nel #20 di inutile ne parlavo piuttosto bene, del suo racconto. Ecco, ho letto l’incipit del romanzo e confermo: ha un grande cuore.

Ah, l’incipit del romanzo lo puoi leggere anche tu: a
questa pagina, su inutile.
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inutile, numero ventuno

thumbnail21

Si continua a dormire poco. (Clicca sulla copertina per scaricare il #21.)
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MV-CM001U

Recuperare le vecchie cassette, trasformando i loro dati in file mp3? Si può. Grazie a questo accrocchio. Avesse un nome pronunciabile, sarebbe pure meglio, ma in mancanza di meglio mi tengo anche “emmevi_ciemmezerozerounou”.

(Grazie Tomas.)
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non si legge

Eggià, in Puglia non si legge proprio più. Lo dice Aldo Moscatelli sul blog dei Sognatori.
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ognuno i fatti suoi

Almeno, nell’intimità. Una coppietta di Padova scoperta “con le mani nel sacco” dalla polizia, chiamata dal vicino preoccupato dai gemiti. Gran figura di merda lei, che nel palazzo ci abita, e per lui un po’ peggio: pare fosse un clandestino di Tripoli (senza permesso di soggiorno). Bella pasquetta.

(Via
Corriere del Veneto.)
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eccolo finalmente!

Col rischio di sembrare appartenente a quelle cricche in cui tutti sono amici e si incensano a vicenda per le “incredibili” opere che scrivono, voglio segnalarti l’uscita di Io scrivo, che nonostante la copertina che si è presa un po’ troppe libertà di citazione (tipo, di questa che mi dici?), è il libro che raccoglie i consigli di scrittura di Simone Maria Navarra. Appena posso me lo compro, perché sì, siamo amici, ma Simone è bravo e questo non glielo può togliere nessuno, neanche un post stupido come questo.

Oh! Happy
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yes we kern

Bel gioco di parole tra il motto della campagna elettorale di Obama (Yes We Can) e la tecnica tipografica della crenatura (in inglese, kern). Da uno dei siti dei maniaci della tipografia e del design che mi spulcio spesso.
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myst

Myst è uno dei pochi videogiochi cui abbia giocato e cui vorrei giocare ancora. (Gli altri sono l’immortale Duke Nukem 3D e Worms.) Adesso pare che Myst arriverà su iPhone/iPod Touch, e non vedo l’ora.
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rockumentary

Lo voglio vedere: il documentario sugli Offlaga Disco Pax.

(Via
Polaroid: un blog alla radio.)
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il mio presidente

CAPO DELLO STATO: NON SONO QUI PER FARMI FOTOGRAFARE
L'AQUILA  - Un pressante invito a "farsi da parte" ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: "Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!".

(Via Ansa.)
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finzioni magazine

Merita una visita: Finzioni (qualcuno lo ha detto a Borges?).
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500 giorni di Summer

Questo pare essere molto carino, come film: 500 Days Of Summer. (E lei è fantastica.)
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quattro post

Avevo preparato quattro post, in cui parlavo: dell’iPod che gli Obama hanno regalato alla Regina, del «Manifesto contro il contributo editoriale» di Aldo Moscatelli, del pesce d’aprile del 1977 del Guardian sull’isola di San Seriffe, del matrimonio “inventato” di Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic. Poi sono uscito dal programma senza salvare, e vaff...

Segui comunque ‘sti link, ché gli argomenti sono interessanti e belli (e ti fanno un po’ incazzare, come nel caso di Bruce & Jasmina).
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come un megafono

Il mondo che cerca di essere “normale” ha la Regina che abbraccia, anche solo per un istante, Michelle Obama (cosa strana perché «la Regina non ama il contatto fisico», si dice in questo servizio della CNN). A noi la Regina bacchetta il Primo ministro perché parla troppo forte.

Ognuno ha il rappresentante che si merita, no?
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un ragazzo fortunato

Sono un ragazzo fortunato, o SURF, è il romanzo di Marco Montanaro, pubblicato per Lupo Editore. Evvai!
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ilaria giannini

Di Rien ne va plus mi è piaciuto molto il racconto Estate 1989, di Ilaria Giannini. Oggi lei mi ha detto che presto esce il suo primo romanzo: ne ho prenotata una copia. Happy
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invisibile

Beppe Quirici è morto oggi all’età di 55 anni. Collaboratore, tra gli altri, di Ivano Fossati ai tempi dei dischi meravigliosi. Fossati gli aveva dedicato Invisibile.
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fa cultura

Sono due anni che vado in giro ripetendo che inutile fa cultura. Me l’immagino in un senso materiale, fisico, artigianale, questo fare. In tempi recenti, alcuni pezzi vanno nella direzione che m’ero sognato. Per dire, gli articoli sulla Proprietà intellettuale (qui un elenco), oppure Ma Paolo Conte faceva l’avvocato di Marco Montanaro, o quello pubblicato oggi, 17 Re, di Alessandro Milanese. (A latere: sono più felice che Marco e Ale ci abbiano inviato i loro pezzi, mesi - o anni fa: e che continuino a farlo ancora, e che siamo diventati amici.)
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you're lookin' back and I'm not there

Negli ultimi anni il rapporto con mio padre era tutto meno che semplice. Diciamo dopo che ci sono stati i famosi anni dello scoppio dell’indipendenza, quindi sui diciotto/venti, e diciamo che non è stata tutta colpa mia.

Questa canzone dei
Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.

(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco,
American Soldier. Sembra carino.)
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lo stile del progresso

Ammetto che con la barra di caricamento azzurra come in Safari 3, la nuova modalità di tab all’insù che a molti dà fastidio, per me assume un nuovo significato e non è più così fastidioso. La barra di caricamento azzurra la ripristini con questi due comandi da Terminale (vanno inseriti entrambi, eh, e nonostante la colonna stretta che manda a capo le righe, sono due comandi da scrivere tutti di seguito, da «defaults» a «NO» ):

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO

E il mondo torna colorato. Happy
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we have arrived too late to play the bleeding heart show



(Non ha un gran sonoro, come video, ma è una splendida canzone.)
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tra l'altro

Qui puoi sfogliare inutile su Issuu, come qui sotto.

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non si scherza mica

rivista_inutile_20

Non si dorme mai, purtroppo. (Clicca sulla copertina per scaricare il #20.)
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polaroid, un blog alla radio

re: Playlist #1

Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di
Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.

{oggi su
Polaroid: un blog alla radio}
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più le cose cambiano

Dopo la pausa di febbraio vi motiviamo la pausa di febbraio: inutile ha cambiato veste e si presenta ora come un altezzoso opuscoletto che sta nel palmo della mano. Una volta aperto scoprirete il languido mondo del formato A3 verticale: da una parte la vostra rivista preferita, dall’altra il poster (in questo numero un’illustrazione di Giuseppe Carletti del collettivo ernestvirgola).
E poi... beh - clamorosamente! -
inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (
qui tutte le informazioni).

E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di
polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.

{oggi su inutile}
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obameter

Ne aveva parlato Sofri qualche tempo fa, oggi ho sottoscritto il feed RSS all’Obameter: un servizio che monitora quel che fa il presidente e lo confronta con quanto detto, per verificare quante promesse elettorali mantiene. Geniale. Questo il link per il feed.
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borsa 3.0

C’è da dire che la presentazione di iPhone OS 3.0 (e relativa SDK) ha fatto bene ad Apple:

aapl piccola

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Qualche giorno fa boccheggiava appena sopra gli 80$. (C’è da dire che il rinnovo della gamma desktop ha giovato.)
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e max continua a continuare

In questo elenco c’è il nome di Massimiliano Santarossa. Tra altre scommesse e certezze per i mesi a venire, ce n’è uno che conosco e che posso garantire, per una volta.

Qui una recensione/scheda.
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moscatelli ovunque

Aldo Moscatelli prima se ne esce col “Manifesto contro l’editoria a pagamento”, poi viene pubblicato su inutile. Alè.
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TECH-carnevale

Altra genialata di Dania: guarda questo video.
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e max continua

Il grande Massimiliano Santarossa prosegue la pubblicazione dei suoi primi pezzi. Qui trovi uno di quelli che mi sono piaciuti di più, Il Cucu, e qui il racconto di Squich.

(Nota bene: l’aggettivo “grande” riferito a Max Santarossa è dovuto e innegabile, per quanto lui adesso mi scriverà un’email in cui dirà che lo adulo e che non se lo merita e blablabla. Zitto e porta a casa ‘sto complimento, che te lo meriti! Happy )
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possibilità di lavoro

Per dire, il New York Times assume Ross Douthat, che ha 29 anni e che fino a ieri scriveva sull’Atlantic Monthly. Luca Sofri chiosa: un po’ come al Corriere.
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qualcosa di diverso

Qui c’è l’intervista che il fido pard Gabriele ha fatto a Francois Pedneault. Da leggere: per me è un mondo completamente nuovo.
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shuffle

Mi piace tantissimo, il nuovo iPod Shuffle. Non credo me ne farei molto, ma è bellissimo, e credo che l’idea di spostare i controlli sugli auricolari sia geniale. Per quelli che si lamentano di questo particolare, credo che le possibilità non-Apple siano sterminate. E per quelli che si lamentano e non vogliono comprare qualcosa non-Apple, credo si possa aspettare un poco e vedere le cuffiette di altri produttori, compatibili con questo nuovo cosetto.

Cristo,
10 grammi.

09ipodshuffle_hand
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link: ops

Questo è uno di quei messaggi senza i quali non si vive più: mi sono reso conto che mancavano i link agli amici di Eleanore Rigby e al sito di Giorgio. Visto che c’ero, ho aggiornato e ho messo anche il blog di Luca Morandi.
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false percezioni

Davvero curioso e interessante questo post di Luca Morandi. L’immagine è da vedere, rigorosamente, di fretta: sennò non vale.

(Il titolo del mio post è ovviamente una citazione al blog dell’amico fraterno
Luigi Milani: un uomo un mito, e anche un blog. Ciao fraté, alla mia prossima a Roma.)
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grazie della scomunica grazie

(La prendo per buona perché la pubblica l’Ansa.)

Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.

La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.

Arcivescovo: sei una testa di cazzo.

(Via
Ansa.)
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amore senza età

Grandioso: Giovanni Sartori si innamora a 85 anni. Fantastico, davvero!

(Via
Luca Sofri.)
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gruber su safari 4

Il grande John Gruber in un dettagliato e bell’articolo sulla nuova beta di Safari. Adoro il suo stile di scrittura.
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un genio

Francesco Salvi ai tempi del Drive-In. Un genio.

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confezionamento

Nel caso ti domandassi quali sono le procedure per scrivere correttamente l’indirizzo su una busta.

(Adoro queste spiegazioni, giuro: sono fantastiche. Significa non tanto che qualcuno abbastanza perverso ha perso una giornata o due a creare un protocollo su come si segnano le cose su una busta da lettere, ma che qualcun altro - probabilmente di livello inferiore - te l’ha spiegato. Fantastico.)
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la sacra famiglia

Bellissimo post del caro Paolo Zardi, qui.
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wired

Con solo una settimana di ritardo sull’uscita in edicola, anche a casetta m’è stata recapitata una copia del primo numero di Wired edizione italiana. Punto primo: vabbè che l’abbonamento per due anni mi costa solo diciannove euro, però una settimana di ritardo? Punto secondo: il ritardo sembra essere una costante, perché WiredITA esce con soli sedici anni di ritardo con WiredUSA. Non capisco, onestamente, come mai oggi: son cambiate le cose, rispetto a dieci anni fa?, è un momento propizio, questo, per debuttare in edicola con una cosa così?

Detto questo, lo spirito del giornale è ben riassunto dal solito, ottimo, Sofri in
questo post: e uno poi si chiede perché mi abbono per due anni alla cieca. In ogni caso, la grafica è un pelino meno incasinata di quella dei primi numeri statunitensi, gli articoli interessanti, il problema - ma è uno scotto da pagare volentieri - è la pubblicità...
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altre impressioni su safari

L’ottimo Riccardo Mori fa i conti in tasca alle cosiddette HIG, human Interface Guidelines, parecchio bistrattate dall’ultima release del browser di Apple: qui e qui (e aggiungerò altri link nel caso di aggiornamenti). Lettura seria, elegante e - soprattutto - precisa.

Di mio ribadisco che il browser è molto veloce e stabile, pur essendo in beta (ma ad altri causa crash non da poco), e in generale non mi trovo male. Ho qualche difficoltà, ammetto, con i pannelli posizionati in alto, ma
il trucco l’ho già mostrato, basta solo metterlo in pratica.
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baricco

Sofri dice che Baricco l’ha scritto bene, questo pezzo: secondo me inciampa parecchio nella prima parte (oltre ad avere parecchi rimandi veltroniani: «ma anche» in ogni paragrafo), però in fondo in fondo sono d’accordo con lui. Per il momento è questa l’analisi che mi posso permettere del suo pezzo.

Da considerare che
ha smosso parecchio le acque, e direi che va bene.
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nuovo me

Visto che c’erano, quelli di Apple hanno rinnovato la schermata iniziale di MobileMe: fino a ieri i campi utente e password erano uno sopra l’altro, e le icone in alto; adesso sono così:

me 2

e mi piacciono assai.
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safari 4

Sto provando la beta di Safari 4: fino a oggi viaggiavo con la Developer preview, ma vedo che le migliorie sono state enormi. Per dire: sul mio MacBook è davvero più veloce, come te lo vende Apple (faccio notare che lo dà gratis, “vende” è un modo di dire). L’etichetta dei tab sul margine superiore è strana, ma mi ci posso abituare. Vorrei poter tornare alla barra di progressione all’interno della barra degli indirizzi, e qui ho trovato come fare (grazie al solito Gruber), ma non ho mai pasticciato con le righe di comando e ho un po’ di timore. Ma lo farò, magari non di sera quando sono stanco, ma lo farò.

Dopo cinque minuti, Safari 4 mi sembra un ottimo miglioramento rispetto al passato.
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analisi tipografica dei segnali stradali italiani

A cura di Ralf Herrmann. Mi ha fatto piegare dal ridere, e poi mi ha fatto pensare che non ne facciamo una giusta, questo passaggio:

A typical mistake is not to limit the amount of information on the sign. One sign in Italy may present dozens of targets and additional information which are impossible to read even if you would slow down.
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wall•e

Il bellissimo Wall•E ha vinto soltanto l’Oscar come miglior film d’animazione: che stronzi.

Io la penso esattamente come
John Gruber:

WALL-E, it says here, will win out in the end: not just remembered but still being watched, loved, and critically acclaimed generations after it was released, and long after the Academy’s choices have been forgotten.

Amen.

Wall-E-animation-movie-1490
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le librerie, una scomoda verità

Bello (e lungo, t’avverto) questo post di Aldo Moscatelli sul problema librario in Italia.
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l'oscuro mietitore

Niente di meglio che riderle in faccia, alla morte: come fa Simone.
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storia del Newton, ancora

Seconda, terza e quarta parte dell’articolo sulla storia del Newton: da leggere. Grazie a Riccardo Mori.
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distrarsi

Di fronte a Franceschini e Sanremo, non ce la posso fare. Allora ti consiglio due trailer: G.I.Joe e il nuovo Transformers.

(Ché poi magari Franceschini diventerà il leader migliore della storia: è come ci è arrivato che mi lascia perplesso.)
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voglio la mamma

«È tornato l’ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere»: Dario Franceschini, nuovo segretario del Partito democratico. Io voglio la mia mamma.

(Via
Ansa.)
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scarpa e i romanzi d'eccellenza

Ho ritrovato questo vecchio e bell’articolo di Tiziano Scarpa su una tendenza purtroppo ancora valida nel mondo letterario italiano: i super-romanzi, o romanzi d’eccellenza.
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chi ci mette la faccia

Napolitano taglia un po’ le spese. Speriamo dia il buon esempio a chi tiene stipendi alti.
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mi sono innamorato

Indexhibit è una cosa bellissima. E Virginia e io festeggiamo l’ennesimo mesiversario: mai abbastanza!
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memento

Sarà un paio d’anni che la conosco, la Capurso. Prima solo per racconti & email, poi è entrata in redazione, siamo diventati amici. È una mia amica. Ci vediamo pochissimo, ci saremo visti tre o quattro volte in tutto questo tempo. Non ci sentiamo spesso, purtroppo: mi piacerebbe sentirla di più.

E quasi ogni volta penso: perché non ho scritto un racconto come
questo? Quasi ogni volta. Le volte che non lo penso sono quando leggo pezzi che non sono suoi.

Chapeau, bionda.
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storia del Newton

Interessantissimo pezzo sulla storia del Newton: sul bel blog di Riccardo Mori. Qui la prima parte.
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malesangue

Grande Marco Montanaro, ha un blog d’interviste. Bellissimo.
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testamento biologico

Dovessi morire, voglio essere bruciato (cremato, si dice, no?) con questo libro.

copj13.asp
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forse il gin tonic

Mi permetto di copiare paro paro quest’ultimo post di Luca Sofri.

La sera che è morto il PD, avevo appuntamento con Pippo Civati per fare due chiacchiere sul PD. Si sapeva che stava male, ma non ci saremmo aspettati questa fine. Siamo andati in un bar e abbiamo fatto un brindisi a Walter Veltroni. Il gin tonic ha aumentato il mio stordimento, e l’ebbrezza del cambiamento qualsivoglia si è mescolata a una tristezza da fallimento. Ho pensato che forse era sbagliato il PD, e forse solo la bravura di Veltroni in campagna elettorale ha alimentato l’illusione che si potesse fare una cosa così. Poi la bravura è passata, e si è visto che sotto il PD c’erano tutti i fallimenti e le mediocrità di prima, e nessuno aveva davvero intenzione di rimuoverli. E se metti dei rapinatori a fare la guardia alla cassaforte, e quelli poi si rubano la cassaforte, ti vengono dei dubbi sulla bontà dell’idea. Forse bisognava fare altro. O forse è il gin tonic.
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ordinaria follia urbana

L’amico Max Santarossa inizia a recuperare i primi racconti pubblicati su varie riviste e quotidiani, e li posta nel blog del suo Space. Odio MySpace, ma questa cosa merita. (Con noi ha pubblicato nel #15 di inutile.)
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pensiamo ad altro

Per esempio, al fatto che oggi su inutile è stato pubblicato un racconto di Giacomo Buratti, che - sempre oggi - è presente nell’antologia Rien ne va plus. Il racconto è bello, lui è bravo, e gli piace Mr. Wiggles. Cosa chiedere di più?
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sempre troppo tardi

veltroni_dimissioni
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eva e adamo

Il caro Enrico su Il primo amore, una delle riviste più belle che ci siano in giro.
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minchia signor shakespeare!

Tomas mi gira questo link dal Corriere: è ufficiale, secondo Roberto Giacobbo di Voyager il Bardo è nato a Messina.

Non ho parole.
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quando mi sono inventato che "inutile fa cultura", intendo una cosa così

Yeah.
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no more Facebook

Se tu entri in un Apple Store vero, e molto probabilmente anche in un Apple Premium Reseller (tipo questo, vicino a casa mia), troverai un sacco di Mac funzionanti e collegati a internet, iPod su cui puoi cincischiare, e in altri paesi - USA soprattutto - anche iPhone funzionanti (*). Il senso di tutto questo è che tu possa smanettare libero, goderti l’esperienza, tornare la settimana dopo, godertela ancora di più, e alla fine comprarti un Mac/iPod/iPhone. Date le vendite sempre in crescita, direi che funziona.

Quando però la gente entra in un Apple Store e s’attacca al Mac in prova per aggiornare il suo Facebook, potrebbe diventare difficile trovare una postazione libera: e ci credo, visto il tempo che - stimo - alcuni “amici” di inutile passano su quella cosa. Così
Apple ha deciso di bloccare l’accesso a Facebook, come già fece per MySpace e altri siti che impedivano ai clienti normali di provare il computer, perché qualche cretino s’era messo a farsi i cazzi suoi per troppo tempo.

(*) Poi questi campioni di prova vengono rivenduti,
ricondizionati, a prezzo inferiore.
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perseverare

Cara redazione di Granta,

sono stato molto contento di aver sottoscritto il vostro abbonamento, nel febbraio del 2008, o giù di lì. Per quanto non abbia ricevuto tutti i numeri (me ne manca infatti uno: accidenti!), trovo che la vostra sia una rivista bella, fatta davvero bene. In ogni numero c’è sicuramente più d’un articolo interessante, e alcuni li ricordo con molto piacere. Per non parlare della parte narrativa.

È solo che non riesco a leggerli tutti, capite? Mi manca il tempo. Ho i numeri del 2008 da una parte, ogni tanto ne tiro fuori uno e lo sfoglio, ma non mi viene mai voglia di leggerlo intero. Colpa mia, difetto mio, lo so. Ma è per questo che non ho rinnovato l’abbonamento per il 2009, per quanto mi costerebbe più o meno la metà rispetto all’anno scorso (grazie al cambio particolarmente favorevole, di questi tempi).

Però voi non scrivetemi tre lettere (tre!) per ricordarmi che non ho rinnovato l’abbonamento: lo so. Mi dispiace pure non averlo fatto, ma non vedo molte alternative. Non rompete il cazzo, adesso.

Sincerely,
MS
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big contrarian

Quasi me l’ero dimenticato: Jack Shedd ha ripreso coi suoi post sul suo blog, “Big Contrarian”. Secondo me è un ottimo blog.
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il rovescio della medaglia

Bisogna stare attenti quando si diventa Presidente degli USA: potresti diventare un sogno osée.

(Via
Ansa.)
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Hitler era innocente, una recensione

Glauco recensisce Hitler era innocente.
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taac

Renato Pozzetto nella nuova pubblicità del Ministero del Welfare. Molto carina: qui c’è il video.
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clifford

Me lo sento vicino, in qualche modo. Jack Shedd su suo padre.
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memoria sticazzi

Titolo brutale, e post volutamente “in ritardo”, per quanto in ritardo non lo si è mai (o lo si è sempre, dipende). Della serie: il 27 gennaio e basta non vale.

(Copiato pari pari da
qui, come lui vuole.)

* *

Ho scritto e pubblicato (a giugno, per una precisa ragione) “Hitler era innocente”, ponendomi un determinato obiettivo.
Oggi so di non poterlo raggiungere.
Allora pubblico questo articolo nel giorno in cui orecchie e occhi sono spalancati, fregandomene della retorica e dell’ipocrisia che da anni vedo manifestarsi dal nulla col sopraggiungere del 27 gennaio.
Orecchie e occhi sono aperti, dicevo, e bisogna approfittarne. Ché già domani in troppi li chiuderanno.
Soprattutto, non so dove sarò il 27 gennaio 2010, quindi preferisco fare qualcosa adesso.
Forse questo breve articolo si rivelerà più utile rispetto al libro, e raggiungerà un maggior numero di persone.
Chiunque può copiarlo e pubblicarlo sul suo blog o altrove.
Anche senza specificare la fonte: non ha nessuna importanza.
Aldo Moscatelli

OLTRE SCHINDLER

Di Schindler, grazie al notissimo e straordinario film di Spielberg, si sa molto.
Di Perlasca anche, grazie a una recente fiction di successo e all’operato della Fondazione omonima.
Ma c’è gente di cui si sa poco o nulla, almeno nel nostro Paese.
Questa è la mia piccola e parziale lista (il tempo per affrontare le mie solitarie ricerche storiche è stato poco, ahimé ), in rigoroso ordine alfabetico:
 
Don Francesco Antonioli e don Armando Alessandrini, offrirono riparo e cure ai giovani
ebrei che frequentavano la scuola della quale erano responsabili.
Bill Barazetti, cittadino svizzero, la cui storia è davvero incredibile: consentì a 663 bambini ebrei di fuggire dalla Cecoslovacchia, mettendoli in salvo nell’Inghilterra di Churchill. Tutto questo grazie ai “soliti” documenti falsi. Barazetti non rivelò a nessuno, neanche ai suoi figli, quel che fece. Soltanto pochi anni fa, ormai povero e malato, ha chiesto aiuto a uno dei bimbi salvati, il quale a sua volta si è messo in contatto con gli altri. Oggi quei bambini ormai cresciuti, col loro sostegno, consentono a Barazetti di vivere una vecchiaia dignitosa.
Berthold Beitz, la cui storia è identica a quella di Schindler: dirigeva una fabbrica e reclutava in massa gli ebrei per garantire loro la sopravvivenza. Ne salvò tantissimi.
Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano, organizzò una rete clandestina a favore degli ebrei e di altri perseguitati, che venivano aiutati a fuggire dalla Germania hitleriana.
Hans Georg Calmeyer, a capo di un ufficio olandese (l’Olanda allora era già occupata dai nazisti), salvò la vita (dato ufficiale) a quasi 3.000 ebrei, ma c’è chi parla addirittura di 5.000 israeliti scampati alla morte grazie alla sua attività di sabotaggio. Come Schindler, per anni sostenne di non aver fatto abbastanza.
Karl De Bavier, svizzero, console a Milano, concesse il visto d'ingresso a 1.600 ebrei, prima che (come Grueninger, vedi sotto) venisse pizzicato e sospeso dall’incarico.
Georges Ferdinand Duckwitz, ambasciatore tedesco in Danimarca. Saputo del progetto di cattura degli ebrei danesi, informò segretamente i dirigenti della Resistenza antinazista locale, salvando così numerosi ebrei.
Paul Grueninger, svizzero, gendarme alla frontiera con l'Austria, lasciò varcare illegalmente il confine a 3.000 ebrei. Scoperto, perse il lavoro e il diritto alla pensione.
Donata e Eberhard Helmrich, aiutarono gli ebrei fin dalla "notte dei cristalli" e mediante vari sotterfugi ne salvarono almeno 100.
Wilm Hosenfeld, garantì la sopravvivenza a numerose persone, specie bambini. È passato alla storia per aver aiutato un pianista sfuggito alla barbarie nazista (ne è stato tratto il celebre film di Polanski). Il pianista in questione, Szpilman, definì Hosenfeld “l'unico essere umano con indosso l'uniforme tedesca che io abbia mai conosciuto”.
Imhof, svizzero, console a Venezia, concesse il visto d'ingresso ad almeno 500 ebrei.
Massimiliano Kolbe, nascose centinaia di ebrei destinati ai Lager. Scoperto ed internato, si offrì volontario per morire al posto di altre persone, nel campo di sterminio di Auschwitz.
Gino Martinoli, dirigente della Olivetti di Ivrea, salvò dal carcere e dalla deportazione 800 antifascisti, tra cui molti ebrei, spacciandoli per impiegati della Olivetti (azienda che lavorava per i tedeschi e che quindi garantiva una certa sicurezza a chi vi prestava servizio).
Aristide Sousa Mendes, console portoghese nella Francia collaborazionista, cacciato con disonore (e senza pensione) per avere stampato migliaia di visti illegali.
Marian Molenda, deportato polacco, si rifiutò di eseguire un ordine imposto dalle SS (sprangare il block 31 per immettervi il gas e sterminare così i 600 occupanti). Per questo diniego fu ucciso a percosse.
Giovanni Palatucci, poliziotto, salvò (assieme ai suoi tre collaboratori Americo Cucciniello, Alberino Palombo e Feliciano Ricicardelli) da 3.000 a 5.000 ebrei, falsificandone i documenti. Scoperto, venne arrestato e deportato nel lager di Dachau, ove perì.
Dimitar Peshev, ministro e poi vice-presidente del Parlamento bulgaro, aderì inizialmente al nazismo. Poi comprese l’assurdità del regime hitleriano e si adoperò per impedire la deportazione di 50.000 ebrei bulgari. Con l’aiuto della popolazione, riuscì nel suo intento. Per questo motivo perse la sua carica istituzionale, morendo in condizioni d’estrema povertà.
Chiune Sugihara, il “Perlasca giapponese”, agì in territorio lituano e salvò un numero di ebrei compreso fra 6.000 e 10.000. Nonostante i continui divieti imposti dal governo nipponico (che era a conoscenza dell’attività antinazista di Sugihara), rilasciò visti di transito a profusione. Con la fine della guerra rientrò in Giappone, e ovviamente dimesso con disonore dal servizio diplomatico, per aver disobbedito ai diktat imposti dal suo governo. Non so quanti fra voi conoscono la cultura giapponese, ma azioni del genere – nell’ottica nipponica – sono quanto di più umiliante possa esistere. Figuriamoci per un uomo che in un quinquennio aveva salvato (in media) 150 persone al mese. Nel 1968 però venne riconosciuto da uno degli ebrei che aveva aiutato, e così la sua incredibile storia fu nota a tutti. Il Giappone riabiliterà Sugihara senza clamori e senza una sola parola di scuse.
Raimondo Viale, prete, si prese cura di circa 350 ebrei (di varia nazionalità ), per lo più individui che avevano oltrepassato il confine italiano passando dalla Francia, e cercando riparo nelle montagne cuneesi.
Maria Helena Francoise Isabel Von Maltzan, contessa tedesco-svedese, nascose in casa propria e accudì personalmente oltre 60 ebrei.
Raoul Wallenberg, colui che numericamente ha salvato il maggior numero di ebrei: 100.000. Come ci riuscì? Nei modi più assurdi e – davvero – romanzeschi. Principalmente fornendo migliaia e migliaia di passaporti svedesi (Wallenberg era svedese e agì per conto del suo coraggioso governo) a qualunque ebreo. Il paradosso, nell’epopea di Wallenberg, è questo: per difendere gli ebrei, dimenticò di crearsi una documentazione tale da porlo al di sopra di ogni sospetto, cosicché quando i russi liberarono Budapest (la città nella quale agì ), egli si ritrovò nell’assurda situazione di doversi difendere dall’accusa di collaborazionismo. Sparì nella vecchia URSS, e di lui non si seppe più nulla.
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microcosmo

Per chi fosse interessato, un altro mio pezzo su Milano Roma Trani, il blog collettivo più. Più.
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la questione morale

Francesco Costa fa un bel quadro sulla “questione morale” delle canzoni (come dei film o dei libri).
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fatevi un po' i cazzi vostri

Vaticano attacca Obama: scelta sbagliata (Ansa)

Mi piacerebbe che la gente che non fa figli (o almeno, non dovrebbe) non s’impicciasse delle scelte sulle eventuali interruzioni di gravidanza di altre persone.
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intellectual property

Con una settimana di colpevole ritardo, ti vorrei far notare che su inutile abbiamo iniziato una discussione quattordicinale sulla Proprietà intellettuale: il primo pezzo è a firma della Dolcissima.
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gli farò un'offerta che non potrà rifiutare

Della serie, non ci basta la commissione bicamerale per l’infanzia: Gasparri avanza dei dubbi sulla funzione dei libri o dei film di denuncia.

(Per completezza, nell’ultimo paragrafo del pezzo dell’Ansa dice due o tre cose condivisibili, però vabbè.)
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controllare le tematiche dell'arte

Ci sono un sacco di cose che mi stonano, mi ripugnano e mi allibiscono, nelle dichiarazioni della presidentessa e della vicepresidentessa della commissione bicamerale per l’Infanzia. Ma quella che mi lascia più sgomento è quest’affermazione della presidentessa: «occorre controllare le tematiche che affronta l’arte». Risposta: no.

(Via
Sofri.)
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siamo sicuri?

C’è qualcosa che non mi torna: il Papa dice che internet è un dono per l’umanità?
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discorso inaugurale

Finalmente il New York Times, uno dei migliori quotidiani esistenti (secondo l’umile parere del sottoscritto) ha pubblicato il video col testo interattivo del discorso inaugurale del Presidente Obama. Adoro il NYT.
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speranza, non paura

Bell’editoriale di Concita De Gregorio, sul sito dell’Unità.
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la battuta vien facile

we have overcome

Ma è una cosa talmente importante da non fartelo neanche pensare.
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it's a beautiful day

Lo cantava Freddie Mercury prima di morire, lo cantano gli Stati Uniti d’America oggi, che di morte non se ne parla proprio. Io nella folla immensa di oggi mi ci perdo, ed è bello così, e non c’è poi molto altro da dire. A domani, se mi verranno, le analisi, i pensieri, per quel poco che valgono. Oggi c’è solo da essere felici. E mi dispiace, tanto, per quelli che non lo sono.
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sempre a proposito di fumetti

Come vedi nel boxino qui a destra, l’ottava stagione di Buffy esce in fumetto. Joss Whedon è un genio.
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stan lee ne combina un'altra

Stan Lee, l’arzillo vecchietto che s’è inventato il Marvel-Universe, e quindi una serie di personaggi mitici come l’Uomo Ragno, gli X-Men, i Fantastici Quattro, Iron Man, Hulk, e via di variazioni sul tema, torna in attività con una serie che contiene due anomalie: la prima è il protagonista gay (niente in contrario, io, e lo sai: è che sentirlo dalla Marvel fa sempre un certo effetto), il secondo è il mezzo (uno speciale a cartoni animati).

Spero di vederlo, ovviamente.
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di doppiaggi e traduzioni

Sono anni ormai che quando posso mi guardo film o telefilm (o telegiornali, s’è per questo) in lingua originale. Dal momento che il 97% delle cose che guardo sono di origine anglosassone, e conoscendo io l’inglese in maniera adeguata per godermi film o telefilm anche senza sottotitoli, il problema del doppiaggio per me rimane solo al cine, o in televisione - quelle poche volte che la guardo.

Meno male: perché pare che ogni tanto i traduttori dei film perdano un po’ il controllo:
come spiega Andrea Pomini, in The Millionaire c’è un punto in cui degli estremisti indù attaccano dei musulmani, ma nel doppiaggio la cosa viene ribaltata: sono i musulmani ad attaccare. Chi ha sistemato ‘sta cosa per la versione italiana meriterebbe di passare i suoi giorni a pane, acqua e Amici.

(Via
Sofri.)
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tempi moderni

È la prima volta che la foto presidenziale, negli USA, viene fatta con una macchina digitale.

(E
qualcuno ha pure rintracciato i metadati della fotografia.)
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faber

Dieci anni fa moriva Fabrizio De André. Oggi su inutile pubblichiamo una bella ricerca di Ale all’interno degli archivi RAI di Torino, e il testo di La bomba in testa: perché Amore che vieni, amore che vai ci sembra davvero una scelta inutile (davvero) come canzone significativa per Fabrizio. Con tutto il rispetto per Dori e per i motivi che gliel’hanno fatta scegliere, crediamo che contribuisca alla beatificazione di Fabrizio: e dubitiamo fortemente che lui volesse essere beatificato.
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creatività

Merlinn Mann parla dei libri che pretenderebbero di insegnare alla gente a “essere creativi”. Cito un brevissimo passaggio del suo bel post:

Il lavoro creativo sembra una magia a quelle persone che non riescono a capire che, alla fin fine, è sempre lavoro.
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voglio anch'io un presidente così

Voglio anch’io un presidente che finisce sull’Uomo Ragno!!!

(Via
Sofri.)
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libera!

Un’aragosta di circa 140 anni, dopo esser stata per un paio di settimane la mascotte di un ristorante newyorkerse, torna libera.

Ah, gli USA.
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un'analisi su iLife e iWork '09

Bel pezzo sui cambiamenti di interfaccia e di design di iLife e iWork ’09. Interessante e, vacca miseria, scritto benissimo.

(Via
John Gruber.)
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cinquanta, e non sentirli

Quanti anni avrà Gino Paoli? Non lo so, so che mi è sempre piaciuto un casino ascoltarlo e che sono cresciuto con lui: solo verso i quattordici anni è arrivato Guccini, e poi De André, Vecchioni, e via andare. Ma Gino Paoli c’era prima di tutti: e allora complimenti, caro, perché 50 di carriera sono 50.

(In realtà
l’Ansa lo dice, quanti anni sono: ma chi se ne frega.)
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diamogli una strada

Mario Magnotta è morto pochi giorni fa, a 66 anni. Adesso su Facebook qualcuno vuole che all’Aquila gli sia dedicata una strada. E dire che lui si voleva «iscrivere ai terroristi».
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Jack Torrence

Appena pubblicato il libro di John “Jack” Torrance, intitolato All Work And No Play Makes Jack A Dull Boy. Suona familiare? Lo è.

(Via
John Gruber.)
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spring 2009: objectified

Il nuovo documentario di Gary Hustwit (è quello che ha fatto il mio adorato Helvetica) uscirà in primavera. Appena possibile mi compro il dvd. Anche tu.

Aggiornamento:
qui c’è la versione del trailer in QuickTime.

(Via
Wittgenstein links.)
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contesto

Ora, non dico che abbiano ragione, perché in questa storia credo che “ragione”, da intendersi come: “ho ragione io e tu no”, sia una parola da non usare. Però c’è un motivo le cui radici sono nel passato prossimo (*), per quello che sta succedendo:

È importante comprendere la cronologia delle ultime violenze. Israele ha ritirato sia i propri soldati che tutti i propri coloni da Gaza nell’agosto 2005. Hamas ha conquistato il potere a Gaza, strappandolo all’organizzazione di Abu Mazen, nel 2007. Dal 2005 ad oggi Hamas ha lanciato da Gaza circa 6300 razzi contro civili israeliani, uccidendone 10 e ferendone più di 780. Nei primi mesi di quest’anno Hamas ha accettato una tregua, durante la quale i lanci sono diminuiti ma mai cessati del tutto. Hamas ha infine rifiutato di prolungare la tregua oltre il 19 dicembre, quando il gruppo ha ripreso gli attacchi effettuando circa 300 lanci di razzi, missili e colpi di mortai. I 250.000 abitanti israeliani delle aree meridionali del paese vivono in una condizione di minaccia costante, spesso costretti nei rifugi, ma l’attenzione dei media mondiali sembra farvi attenzione solo quando Israele risponde al fuoco di sbarramento di Hamas.

(Via
Sofri, che l’ha preso da qui, a sua volta tradotto dal Wall Street Journal.)

(*) Sì, lo so, che puoi anche dire: vogliamo parlare del passato e basta? Lo so, eh.
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quotidiano

Seguendo quotidianamente Luca Sofri, sapevo che l’Unità era cambiata parecchio, dall’arrivo della De Gregorio. Ieri, in un impeto di lussuria, ho comprato un paio di cose in edicola, e anche l’Unità: volevo vedere questo nuovo formato, questa nuova direzione, queste cose qui. Questa mattina l’ho solo sfogliato, non l’ho letto, ma ho trovato che: (a) la nuova grafica è davvero bella: tra i quotidiani italiani che conosco, l’Unità ha la grafica migliore, di copertina e interna; (b) il nuovo formato è davvero comodo e bello; (c) il nuovo direttore è una con le idee ben chiare; (d) i contenuti mi sembrano di prim’ordine. Sottolineo che quest’ultimo punto è suscettibile di cambiamento, visto che il numero di ieri l’ho solo sfogliato: però promette bene, e non è poco.

(Tra l’altro, in edicola ieri ho comprato anche:
la Repubblica, che ormai davvero faccio fatica a leggere; Vanity Fair, perché ogni tanto, e comunque ci scrive la Bignardi, e Applicando, perché ci scrive Luigi.)
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buon 2009

Appena avrò tempo racconterò che cosa sto facendo in questi giorni (anche se non è nulla d’eccezionale, eh). Intanto chiudo il 2008 con due bei post, uno di Luca Sofri (dannatamente realista, e condivido in pieno), e uno dell’amico Simone Maria Navarra (dannatamente bello, e punto).

Buoni ultimi minuti dell’anno, a tutti.
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repeal Prop 8

Non so quanto funzionerà, ma in California si stanno organizzando, tra l’altro in questa maniera, perché questa storia della Proposition 8 è assurda. JoyOfTech dice la sua.
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buona la prossima, mai più

Ecco pubblicato l’ultimo capitolo del mio romanzo a puntate, buona la prossima. Questo capitolo s’intitola Ho ancora la forza, per tante ragione che spiegherò presto: nel giro di un mese o due spero di poter rendere disponibile un bel .pdf completo. Abbi pazienza. Intanto, puoi leggerti i vecchi capitoli.
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la ciccia è buona e bella

Così pensava un chirurgo estetico di Los Angeles, che ha usato il grasso residuo dei suoi interventi di liposuzione per fabbricare biocarburante per la sua auto, e quella della morosa. Fantastico. (Adesso è in Sud America perché per la legge californiana vieta queste cose. Fantastico, parte seconda.)

(Via
Ansa.)
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pinter

Mentre fuori ha iniziato a nevicare, scopro che è morto Harold Pinter.
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buon natale

Riportarti questa notizia Ansa mi sembra un ottimo modo per festeggiare.

ROMA - Non scatta il licenziamento per il lavoratore che, stanco di essere tenuto inattivo o impiegato in occupazioni molto inferiori alla sua qualifica, non si presenta più al lavoro dopo aver invano sollecitato il datore ad adibirlo a mansioni adeguate al suo livello.

Lo sottolinea la Cassazione che ha respinto un ricorso dell'ex acciaieria 'Italsider' di Genova, ora 'Ilva', contro l'annullamento del licenziamento inflitto a Giorgio B., un tecnico di settimo livello impiegato per dieci anni - dal 1990 al 2000 - a fare fotocopie, compiti rientranti nelle mansioni dei dipendenti di terzo livello.

Prostrato dalla inoccupazione, alternata alla fotocopiatura e talvolta alla cassa integrazione, Giorgio B. aveva deciso di non andare più al lavoro. Il tre aprile del 2000 venne licenziato. Ma sia il Tribunale di Genova che la Corte di Appello, ed ora anche la Suprema Corte - con la sentenza 29832 - hanno confermato che la "decisione di assentarsi dal posto di lavoro non integrava la giusta causa di licenziamento, avendo accertato che Giorgio B. era stato tenuto inattivo o addetto a mansioni notevolmente dequalificanti rispetto alla categoria di appartenenza".

A sostegno del diritto del tecnico demansionato a non essere licenziato è stata considerata anche la lettera con la quale aveva segnalato all'Ilva "il suo notevole disagio e le conseguenze pregiudizievoli per la sua salute (depressione) dovute alla situazione lavorativa" ribadendo al contempo "la sua disponibilità a svolgere mansioni adeguate al suo inquadramento". Ora il caso torna alla Corte di Appello di Genova che dovrà valutare se al tecnico, oltre alla conservazione del posto, spetti anche il risarcimento dei danni morali e biologici.
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loghi

I migliori (e i peggiori) loghi del 2008. Quello della Pepsi è veramente osceno: buttati via vent’anni almeno di identità e di immagine.

(Via
John Gruber.)
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la pirateria secondo la Carlucci

Ma la gente che l’ha votata ogni tanto ci pensa, a dove mette le croci in cabina elettorale? Spettacolare prova comica senza volerlo essere, della nostra parlamentare azzurra preferita.

(Via
Francesco Costa.)
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tech lover

Geniale, come sempre: ma si tratta di Dania, quindi “geniale” è dire poco. Guardati ‘sto video.
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a proposito di macworld

Il grande Antonio Dini si perde brevemente nei ricordi dei Macworld che ha vissuto. Un post diverso dai soliti.
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cavriago, piazza lenin

Quelli del PD di Cavriago, da dove vengono gli Offlaga, han deciso per protesta di non rinnovare le tessere del partito. Mi sembra un capolavoro, e vorrei stringer loro la mano (sinceramente).

(
Via Sofri.)

Aggiornamento: Ale mi fa notare che gli Offlaga non sono di Cavriago. Pardon.
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uno scrittore alla fine del mese

Una interessante testimonianza. Io quei soldi mi sa che non li vedrei neanche se mi dedicassi professionalmente (che per me significa 24 ore al giorno) a questo mestiere, ma questo è un appunto stupido e campanilista.

(
Via Glauco.)
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we got the city

Secondo me Viviana scrive proprio bene. Qui c’è l’ultimo suo racconto, mentre qui tutti quelli che (finora) compongono la serie di We got the city, esclusivamente su inutile.
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niente più macworld

Intendendo con Macworld il tradizionale appuntamento con il mondo Mac che si tiene a San Francisco all’inizio di gennaio, e non la rivista. Be’, quello del 2009 sarà l’ultimo, e ciliegina sulla torta: non sarà Steve Jobs a salire sul palco, ma Phil Schiller, uno dei suoi fidi luogotenenti. Scommetto che già domattina potrai trovare accurate analisi di come Apple stia fallendo (*), di come Steve Jobs sia a un passo dalla morte, e cazzate simili. Io credo che quello che puoi leggere nel comunicato stampa sia vero, cioè un’esposizione come quella del Macworld, così “vecchio stile”, non sia più la maniera migliore per Apple per farsi pubblicità: d’altro canto, basta che emetta un comunicato stampa per generare un tale interesse da far impallidire qualsiasi evento organizzato stile Macworld. (In settembre ne ha organizzato uno per i fatti suoi per presentare i nuovi iPod, in ottobre la nuova linea di portatili unibody, tanto per dire).

Però a me ‘sta cosa lascia un bel po’ d’amaro in bocca. Soprattutto non iniziare l’anno con Jobs. Vabbè, aspetteremo.

(*) Semmai, è il settore a non essere particolarmente florido: settimana scorsa
Adobe ha tagliato l’8% circa del suo personale, e non ha intenzione di farsi vedere al Macworld 2009. Altre aziende sono più o meno nella stessa situazione. Apple farà un bel comunicato stampa tra qualche settimana presentandoci i risultati del nuovo trimestre, e lì vedremo se davvero questi MacBook nuovi sono una ciofeca, o (come io credo) vendono come il pane.
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mauro corona

Un grandissimo, alle Invasioni barbariche. (Ormai mi son rifatto tutta la stagione, recuperata sul sito di La7.)
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matto come un cavallo

E per questo l’adoro (anche se il suo Da A ad A non m’è proprio piaciuto): Morgan alle Invasioni barbariche. In realtà matto non lo è, e anzi: è molto molto lucido.

(Per chi si stesse chiedendo perché alle cinque passate sono ancora alzato: un po’ d’insonnia, e del lavoro arretrato per
inutile.)
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quasi alla fine

buona la prossima, il romanzo a puntate che sto scrivendo per inutile, è al penultimo capitolo. Non chiedermi come finirà: il gioco è scriverlo quasi di getto, poco prima della pubblicazione. (Il che significa che ogni tanto cappelli, e se sei senza idee salti una settimana: come ho fatto sette giorni fa.)
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mio fratello che sei contento

Ieri sera c’era Fossati dalla Bignardi; io rilancio qui il link al video (sul sito di La7).

Che gli ultimi due dischi non mi siano piaciuti è universalmente noto. Ma vederlo così felice della sua vita mi fa davvero piacere, è bello: credo se lo sia meritato (come molti nel mondo, e molti nel mondo neanche ci arrivano, a quella felicità di vita).

Si togliesse quell’orologio, sarebbe meglio.
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fotografie

Il caro Gabriele, mio compagno d’avventura, s’è inventato il suo bel sito di foto: alcune sono davvero belle, della serie: ‘catroia, amico.
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lettera 22

Quelli di 37signals (una delle mie software house preferite) ammirano la Olivetti Lettera 22. Mio nonno aveva qualcosa di simile, anche se non ricordo il modello, e ho imparato a battere a macchina su una macchina così. La comodità dei tasti dei computer, soprattutto della tastiera wifi Apple, è innegabile, così come innegabili erano i dolori alle falangi dopo un pomeriggio di meravigliosi romanzi di fantascienza battuti su quella macchina (ahia!): però, che bella che era.
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sull'immobilismo

Bel pezzo di Francesco Bonami sul Riformista, sui tre mali che affliggono la politica italiana e in particolare il PD. In primo piano, la “sindrome della prudenza”. (Via Sofri.) Da qui, una considerazione sull’immobilismo e i giovani.

A me ‘sta sindrome della prudenza fa ampiamente girare le balle. Molti dei miei amici ne sono affetti, e per paura di qualsiasi conseguenza stan fermi. Il clou è quando vengono a fare i conti in tasca a me: ho smesso di voler fare l’astronauta quindici anni fa, quando ho capito che per diventarlo davvero avrei dovuto sapere
parecchio di scienza e fisica, quindi le cose strambe da parte mia sono sempre state limitate a ben determinate cose: ma appena appena una di queste cose esulava dal tracciato stabilito, ocio che xe ‘n’atimo. Stai attento che basta poco, davvero.

A me non sembra che la “gioventù” degli altri paesi sia così, appena guardo intorno: non ho tante amicizie fuori dall’Italia, ma quel che ho visto in Inghilterra o in Francia mi ha lasciato stupito, in quanto arretratezza culturale nostra. Il fatto poi che alla Casa bianca sia stato eletto uno che in Italia, se proprio è fortunato, con l’età che ha può fare il ministro (*) la dice lunga.

Dico “gioventù” fra virgolette perché a ventisei anni, andiamo, non sei più giovane. Sei adulto. Meglio che se lo ficchino in testa quelli che fanno le etichette per tutti, e meglio ficcarselo in testa noi: ventidue, ok, sei giovane. Ventisei no. Trenta ancora meno. Trentacinque, lascia perdere.

Non pensare che consideri tutti i “giovani” immobili come belle statuine. Dico,
quelli che conosco lo sono. Non, tutti i giovani sono fermi e aspettano. Molti di quelli che conosco io rientrano nella figura antropologica e sociologica ben dipinta dall’ex ministro Padoa Schioppa: “bamboccioni