link
la letteratura riesce a salvarci?
03/02/10 19:49
L’amico
Massimiliano Santarossa su «Satisfiction». Oh,
yeah. Il titolo del pezzo è: La letteratura salva
le persone?
|
fili di parole
01/02/10 21:46
Ho appena
scoperto che dei finalisti del
premio “Fili di parole” - sezione poesia, ha
vinto Lucilla Galanti. Dal
momento che io e altri ci
crediamo, e ci abbiamo investito, in lei, non
posso che essere contento, e orgoglioso.
petrolio
01/02/10 01:47
Un amico
mi segnala Petrolio: un
blog nazional-popolare che parla di
Francavilla
Fontana, terra
di miracoli, senatori e cacafae.
eroi fragili
03/12/09 23:25
L’amico Max
rilascia un’intervista per
MusicalNews. Bella intervista, ci
sono dei passaggi che mi piacciono assai.
Mi è venuta in mente questa battuta da uno dei fumetti che ho amato di più, Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon. C’è un momento in cui il protagonista si ricorda di quello che gli ha raccomandato il padre, prima di scomparire, e grossomodo dice: «Sii uno dei buoni, figliolo. Perché di stronzi è già pieno il mondo». Ecco, quando Max parla di suo figlio una frase simile non la vedrei male!
(Ed eccoti la quarta puntata della sua rubrica Bar NordEst su inutile. E rileggiti la biografia, va: c’è un particolare nuovo.)
Mi è venuta in mente questa battuta da uno dei fumetti che ho amato di più, Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon. C’è un momento in cui il protagonista si ricorda di quello che gli ha raccomandato il padre, prima di scomparire, e grossomodo dice: «Sii uno dei buoni, figliolo. Perché di stronzi è già pieno il mondo». Ecco, quando Max parla di suo figlio una frase simile non la vedrei male!
(Ed eccoti la quarta puntata della sua rubrica Bar NordEst su inutile. E rileggiti la biografia, va: c’è un particolare nuovo.)
tre piccole segnalazioni
21/11/09 12:20
Ma li leggi i
raccontini del grandissimo Marco Montanaro sul
nuovo Malesangue?
Ma hai visto ch’è uscito Un sogno dentro un sogno, vol. 3?
Ma li hai letti i due articoli di Glauco sulla fantascienza (quello che prende spunto da 2012 e quello che parla di District9)?
Ma hai visto ch’è uscito Un sogno dentro un sogno, vol. 3?
Ma li hai letti i due articoli di Glauco sulla fantascienza (quello che prende spunto da 2012 e quello che parla di District9)?
il gazzettino s'è fatto il lifting
08/10/09 19:50
Ha cambiato
grafica. E a me non piace. In
più, le pagine di “Cultura & Spettacolo” sono
soltanto due (almeno, oggi giovedì 8 ottobre
2009), e i refusi e gli errori di battitura
rimangono, come una volta. Mah.
per venti punti persero la cappa
07/10/09 19:48
una di quelle cose che non vorrei sapere
07/10/09 19:45
Repubblica dice che dal 2001 al
2008 grossomodo tutti noi siam stati spiati
durante le nostre navigate. Che bello.
storia di un bellimbusto
03/10/09 13:25
la rosa dei venti
03/10/09 13:18
Bellissima
canzone dei Perturbazióne, La rosa dei
venti.
Intanto lo scudo fiscale è passato per 20 voti. Non sono contrario allo scudo fiscale a priori (sono contrario al 5% di sovrattassa per far rientrare quei soldi: fai almeno un 25%!), ma se sei dell’opposizione e non vuoi far passare quella legge, per i tuoi motivi (che spero sinceramente assomiglino ai miei, e non siano solo propaganda), cazzo, vai a votare! Ti paghiamo per questo!
Intanto lo scudo fiscale è passato per 20 voti. Non sono contrario allo scudo fiscale a priori (sono contrario al 5% di sovrattassa per far rientrare quei soldi: fai almeno un 25%!), ma se sei dell’opposizione e non vuoi far passare quella legge, per i tuoi motivi (che spero sinceramente assomiglino ai miei, e non siano solo propaganda), cazzo, vai a votare! Ti paghiamo per questo!
rainy days and mondays
03/10/09 00:24
Lei ha fatto una fine
davvero tragica. Aveva una voce incredibile, e
questa canzone fa proprio male.
moresco e vasta
01/10/09 19:27
Il
Collettivomensa fa due bei botti:
un’intervista ad Antonio Moresco e una a
Giorgio Vasta. Entrambe le
interviste sono da mandare a memoria,
mandare-a-memoria.
PS per quell’antipatico signore di mezza età, piuttosto noto, presente a ULTRA, che ha detto che quelli del Collettivo avrebbero potuto rivendersi l’intervista a Moresco. Io ho capito che cosa intende quando dice “rivendersi”, e cioè non in senso economico, e sì, ho qualche problema con i riflessivi e gli ausiliari: ma il suo discorso mi sembra, anche al netto del lato economico qui sopra esplicitato, piuttosto gretto, infantile, stupido. Amen.
PS per quell’antipatico signore di mezza età, piuttosto noto, presente a ULTRA, che ha detto che quelli del Collettivo avrebbero potuto rivendersi l’intervista a Moresco. Io ho capito che cosa intende quando dice “rivendersi”, e cioè non in senso economico, e sì, ho qualche problema con i riflessivi e gli ausiliari: ma il suo discorso mi sembra, anche al netto del lato economico qui sopra esplicitato, piuttosto gretto, infantile, stupido. Amen.
qual è quello giusto?
29/09/09 21:08
Un divertentissimo quiz
per vedere
quanto sai distinguere Helvetica da Arial. Ne ho
beccati 19 su 20. Acc!
(Via John Gruber.)
(Via John Gruber.)
i figli delusi
28/09/09 13:18
Un bel pezzo
dell’amico Giorgio su Il primo
amore.
(Te l’ho mai detto che Il primo amore è la migliore rivista che abbiamo in Italia?)
(Te l’ho mai detto che Il primo amore è la migliore rivista che abbiamo in Italia?)
come pubblicare una rivista in una giornata e mezzo
28/09/09 13:03
Vale solo se
ti chiami Derek Powazek, se sei davvero bravo
in quello che fai (un buon mix di conoscenze,
talento ed esperienza, come per tutti), se ami le
riviste, ne fai già una (oltre a
svariate altre nel passato), e ti sei
inventato una maniera per pubblicare riviste
on-demand. Non il print-on-demand, no:
un print-on-demand
per le
riviste.
Derek Powazek vede la tempesta di sabbia rossa in Australia, dice: cazzo, questa è una notizia. Contatta una serie di amici e di fotografi su Flickr. E in 31.5 ore ha realizzato questa rivista. Questo il post in cui racconta tutto.
Derek Powazek vede la tempesta di sabbia rossa in Australia, dice: cazzo, questa è una notizia. Contatta una serie di amici e di fotografi su Flickr. E in 31.5 ore ha realizzato questa rivista. Questo il post in cui racconta tutto.
giornali vs. blog, di nuovo
28/09/09 12:53
Secondo me è
importante ribadire che in internet non vive solo la
merda. Noi che in internet abbiamo un po’ di radici
(e tu che leggi, magari se in rete da più tempo di
me), noi che grazie a internet abbiamo scoperto un
sacco di cose e facciamo un sacco di cose, noi
sappiamo che è così. Ma poi sui giornali e in
televisione viene mostrato un internet diverso.
Luca Sofri da tempo si preoccupa di riportare le notizie “false” che vengono pubblicate sui giornali e mai smentite (mentre basterebbe fare una breve ricerca su Google per sapere le novità e le eventuali smentite). Come lui tanti: un paio ne conosco ma non me li ricordo qui, chiedo scusa. Poco fa ha pubblicato questo post in cui mi ritrovo in pieno.
Luca Sofri da tempo si preoccupa di riportare le notizie “false” che vengono pubblicate sui giornali e mai smentite (mentre basterebbe fare una breve ricerca su Google per sapere le novità e le eventuali smentite). Come lui tanti: un paio ne conosco ma non me li ricordo qui, chiedo scusa. Poco fa ha pubblicato questo post in cui mi ritrovo in pieno.
E qui forse sta l’unica differenza: che in rete le cose buone dei giornali le si leggono, usano e promuovono.
Polanski arrestato
28/09/09 12:46
E poi uno fa
le battute su: quella ragazza carina là sarà
sicuramente minorenne, se continuo a guardarla mi
sbattono in galera. Roman Polanski c’è già finito per
un fattaccio del 1978, e sabato è stato arrestato in
Svizzera.
ma anche no
28/09/09 12:41
«Papa: c’è
bisogno di governanti credenti e credibili». Se son
d’accordo sulla seconda, non vedo la necessità della
prima. Se son credenti, sono fatti loro: non miei,
non nostri.
(Via Ansa.)
(Via Ansa.)
quasi peggio che da noi
22/09/09 20:28
Matteo Bordone si lamenta
che nelle
pubbliche biblioteche di Milano non c’è il wifi.
Si consoli: a Mestre è arrivato un paio di mesi
fa, grazia al wifi pubblico di
Venezia.
if you like it
22/09/09 19:42
Then you
should put a ring on it. A me Beyoncé non piace,
ma il suo video è veramente
fantastico: coreografia eccezionale. (Due dubbi:
uno, che cazzo ha sulla mano sinistra?, due: come
si fa a ballare con quei tacchi?)
instructables
22/09/09 19:36
Grandiosa
segnalazione di Tomas: su questo sito ti insegnano come
costruirti qualsiasi
cosa! Vuoi
un trabucco in
cartone? Sennò ci sono
diversi modelli...
riviste letterarie vs. paese reale
20/09/09 16:28
Sabato sarà
una giornata abbastanza importante per le riviste
letterarie italiane: infatti durante
ULTRA (organizzato, tra gli
altri, dagli amici Enrico Piscitelli e Ilaria
Giannini) ci sarà l'incontro “Riviste letterarie
vs. paese reale”, altrimenti detta: ma chi ce lo
fa fare? (Qui il programma
completo.)
Ale e io, ripetendo la svirgolata sul tema poliziotto buono/poliziotto cattivo (nel nostro caso: redattore intelligente/redattore mona: e indovina un po’ quale sarò io?), partecipiamo e parliamo e se ci sarà occasione, leggeremo pure.
Ci si vede laggiù?
Ale e io, ripetendo la svirgolata sul tema poliziotto buono/poliziotto cattivo (nel nostro caso: redattore intelligente/redattore mona: e indovina un po’ quale sarò io?), partecipiamo e parliamo e se ci sarà occasione, leggeremo pure.
Ci si vede laggiù?
funerali di stato
20/09/09 14:20
Interessantissimo articolo di Carla
Benedetti su Mike Bongiorno, il suo ruolo
“pubblico” e gli onori che gli vengono tributati.
Sono per la maggior parte d’accordo con lei: il
ruolo pubblico di Mike Bongiorno non esiste. Era
un personaggio
pubblico,
ma da qui al funerale di stato, secondo me, ce ne
corre.
(Che poi Baudo mi commuova quando porta la bara dell’amico, quello è un altro discorso.)
(Che poi Baudo mi commuova quando porta la bara dell’amico, quello è un altro discorso.)
a volte funziona tutto
15/09/09 00:10
È andata
così: Daniel Wallace scrive
Big
Fish, e io
lo leggo, anche se tra questi due
atti passa diverso tempo. Ad un certo momento penso
che sarebbe fantastico avere su inutile
un racconto
di Daniel Wallace: così gli scrivo un’email, anche se
tra questi due atti passa qualche settimana. Daniel
mi risponde dicendo che gli piacerebbe, ma vorrebbe
avere la garanzia della traduzione. Io metto sul
piatto le mie conoscenze
americane, Daniel mi dà
tre
racconti (pubblicati su riviste
americane, ma inediti in Italia), e un disegno. Io
traduco uno dei tre racconti, lo riguardo, lo
rivedo con Ale, con Virginia, con mia madre, con
Joe, alla fine Daniel è soddisfatto.
E alla fine è venuto fuori il #25 di inutile. Come dice Ale nell’editoriale, momenti come questo danno un senso a tutto quello che c’è stato prima.
Lo puoi scaricare da questa pagina. Questo il nostro post con la versione originale del racconto, e la playlist di Enzo & la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio. Qui invece la rivista americana sulla quale è stato pubblicato il racconto. Che è un racconto meraviglioso, by the way. E Daniel Wallace è affabile, spiritoso, bravissimo, e non se la tira. Tutto il contrario dei nostri grandi scrittori, insomma.
E alla fine è venuto fuori il #25 di inutile. Come dice Ale nell’editoriale, momenti come questo danno un senso a tutto quello che c’è stato prima.
Lo puoi scaricare da questa pagina. Questo il nostro post con la versione originale del racconto, e la playlist di Enzo & la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio. Qui invece la rivista americana sulla quale è stato pubblicato il racconto. Che è un racconto meraviglioso, by the way. E Daniel Wallace è affabile, spiritoso, bravissimo, e non se la tira. Tutto il contrario dei nostri grandi scrittori, insomma.
quando si dice esser stronzi
14/09/09 19:25
Un operaio di Padova insulta
pesantemente l’infermiera che lo sta medicando.
(E il Gazzettino
non manca
di puntualizzare che «tra l’altro» l’infermiera è
«considerata da tutti molto valida».)
Ieri domenica 13 settembre c’era l’annuale raduno della Lega a Venezia.Sette
Otto persone vestite di verde hanno
picchiato duramente un cameriere
albanese, sfasciando il
ristorante dove lavora (il cui titolare è
egiziano). Il capogruppo leghista dice: «Mi auguro
che paghino per ciò che hanno fatto, [ma non si
può] far ricadere sul partito o sulla folla [...]
la responsabilità di una banda di teppisti».
Strano. Non mi sembrava che la loro filosofia
fosse “porgi l’altra guancia”.
Ieri domenica 13 settembre c’era l’annuale raduno della Lega a Venezia.
peppino non piace più
11/09/09 19:24
Da una
biblioteca nel bergamasco tolgono una targa
commemorativa dedicata a
Peppino Impastato, e la sostituiscono
con una per don Baggi.
Amazon: take 2
11/09/09 19:21
Amazon rende i libri
che aveva
cancellato. Compresi di eventuali appunti. E se
non li vuoi, acchiappa questo buono da $30. Questa
è serietà.
(Via Daring Fireball.)
(Via Daring Fireball.)
Futura vs. Verdana
08/09/09 23:14
Ikea cambia
font: dopo tutta una vita passata con una versione
personalizzata di Futura, passa a
Verdana. Sul web,
impazza la
polemica.
Per quel che vale, anch’io ho firmato la petizione online contro il passaggio a Verdana. (Non è una questione di odio verso una font sviluppata in casa Microsoft, anzi: chi l’ha fatta è molto, molto bravo. È che sono font diverse create per scopi diversi. Punto.)
Per quel che vale, anch’io ho firmato la petizione online contro il passaggio a Verdana. (Non è una questione di odio verso una font sviluppata in casa Microsoft, anzi: chi l’ha fatta è molto, molto bravo. È che sono font diverse create per scopi diversi. Punto.)
8 settembre
08/09/09 23:07
Non so
perché, ma credo che l’8 settembre, d’ora in avanti,
verrà ricordato più per Mike Bongiorno che non per il
resto.
wimbledoc: racconti sotto rete
08/09/09 23:02
Disney + Uomo Ragno, due
01/09/09 21:21
Un parere un
po’ più preparato e ponderato del mio. Rimango
dubbioso, ma questo post di Marco Marcello
Lupoi va letto.
Disney + Uomo Ragno
31/08/09 21:03
Non so te, ma
a me non è che esalti moltissimo ‘sta storia.
(Grazie a Tomas, che mi ha linkato questo articolo del Corriere.)
(Grazie a Tomas, che mi ha linkato questo articolo del Corriere.)
e due
27/08/09 23:33
sempre su montanaro
24/08/09 19:42
Un bellissimo
pezzo di Marco: un backstage al suo bellissimo
libro Sono un ragazzo
fortunato. Hm. Non dovrei
scrivere “bellissimo” due volte nella stessa
frase, eh? Però m’è proprio piaciuto, quel
libro...
wimbledoc
24/08/09 19:28
Il 7
settembre inizia Wimbledoc, torneo di racconti
sotto rete. Catrame, Colla, Ernest, Finzioni, Follelfo, inutile, Lamerotanti, MilanoRomaTrani si sfideranno
secondo queste regole.
Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io.
Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io.
cricket
23/08/09 21:41
La nazionale
italiana under 15 di cricket vince il torneo europeo.
Il Presidente della federazione italiana cricket
dedica il titolo a Bossi.
I giocatori italiani sono una minoranza.
(Via Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
I giocatori italiani sono una minoranza.
(Via Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
sulla collina
20/08/09 19:07
recupero
18/08/09 19:46
Giusto per
avvertirti (magari te li sei persi?) che questo mese
stiamo pubblicando i pezzi che erano stati pubblicati
per la prima volta nel 2007, sul sito di
inutile. Solo che quel sito
se n’è andato (un pochino dopo mio padre), e
abbiam pensato che alcune cose erano meritevoli di
recupero. Per esempio: la mia intervista
ad Aldo
Moscatelli dei Sognatori; un bellissimo racconto
di Ale,
che ad Ale non piace più; un bellissimo articolo
di Stefano
Patron (bibliotecario di Ca’ Foscari e flautista
del gruppo di musica popolare “I Toca Mi” ).
Settimana prossima è l’ultimo recupero, quindi ti
conviene drizzar le orecchie.
domani
15/08/09 10:42
A me la
canzone Domani
non piace.
Capisco gli scopi umanitari, capisco tante cose, e
comunque complimenti per aver messo insieme tutta
quella gente. A me Carmen Consoli piace un casino,
quindi anche quelle due o tre paroline che ha detto
mi piacciono. Brava Giorgia, una delle voci migliori
che abbiamo, e incredibile Piero Pelù: per quel che
mi riguarda la cosa migliore della canzone. (Non mi
esprimo su Al Bano. Non è un mondo che capisco, il
suo.)
È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri.
È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri.
l'inafferrabile
15/08/09 10:23
Ho iniziato
(finalmente, ché questo volume ce l’ho dall’inizio di
maggio...) L’inafferrabile: antologia di
racconti, il prodromo
di Perso in
tempo, sempre a cura di
Michele Marcon (e, in questo caso, Giuseppe
Carrieri). Michele è un amico e forse non dovevo
dirlo, dal momento che volevo dirti che il
suo Midriasi
mi è
piaciuto molto. S’è per questo, mi è piaciuto
anche il primo racconto, La musa
ispiratrice: simpatico, spigliato
e pieno di vita.
L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
snow leopard
13/08/09 11:54
Pare che la versione
del Mac OS X 10.6, nome in codice
“Snow Leopard”, stia andando Golden
Master. Detta così non si capisce: la Golden
Master è l’edizione che poi finisce su dvd di
installazione: è la versione finale, quella che
potremo comprare. Snow Leopard è previsto nei
negozi a settembre, al costo di 29,00€. Pare anche
che non ci saranno novità eclatanti, ma che tutto
il sistema sia stato riscritto per essere più
snello, veloce, e affidabile: in pratica, non
troveremo le succose novità che ci hanno deliziato
in Tiger (Spotlight e
Dashboard) o Leopard (Time Machine su
tutti), ma solo un miglioramento delle prestazioni
generali del sistema. Dici poco.
correttore di bozze?
13/08/09 11:40
tron: legacy
12/08/09 13:45
Ammazza.
Questo è il seguito di Tron, grandioso film del
1982: Tron Legacy. Qui il trailer. Quando
esce??
LDM
12/08/09 11:35
A me
Derek Powazek piace un sacco.
Venerdì sera parteciperà a San
Francisco al Literary Death
Match, una sfida in cui più
autori devono leggere i loro pezzi e il pubblico
li vota. Mi ricorda tanto quel che abbiamo fatto
noi al Magazine War.
In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
ultimi acquisti
12/08/09 11:20
Se
conosci PaperToss, il geniale giochetto
cui ogni tanto dedico dei buoni quarti d’ora,
allora vale la pena spendere altri 79 centesimi e
comprare PaperToss World
Tour: otto livelli di
difficoltà crescente, ambientati in otto parti del
mondo diverse. Merita. (Tra l’altro: PaperToss
originale è stato aggiornato e hanno aggiunto un
livello all’aeroporto: lancia la tua pallina di
carta mentre aspetti l’aereo: che credo sia quello
che fa la gente in quelle situazioni, giocare a
PaperToss mentre aspetta l’aereo. Vero.)
Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows): Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.
Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso: OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows): Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.
Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso: OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
virgolette inutili
12/08/09 10:48
Il blog delle virgolette
inutili! Fantastico! L’ho
aggiunto ai miei feed RSS: questi sono i
siti che mi fanno
impazzire!
(Via Wittgenstein Links.)
(Via Wittgenstein Links.)
Mike Parker e il Times New Roman
11/08/09 12:17
Se hai
visto Helvetica, conosci Mike Parker:
compare anche nel documentario. Qui c’è una bella pagina
del Financial
Times che racconta delle sue
ricerche sull’origine del Times New Roman. Per i patiti di
grafica & font.
(Grazie a Raffaele.)
(Grazie a Raffaele.)
damocle, a chioggia
10/08/09 19:18
Damocle Edizioni è nata da un po’ più
di due mesi, qua accanto: a Chioggia. Oggi ho
avuto una piacevola chiacchierata, a pranzo, con
chi l’ha fondata: ed era una chiacchierata che
avrei dovuto fare con lui già da due anni, che è
da due anni che ci sentiamo per email.
Ho per le mani il primo parto della Damocle, Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora!
E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire, i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
Ho per le mani il primo parto della Damocle, Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora!
E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire, i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
autografata??
05/08/09 21:17
pagehand
04/08/09 19:50
Dice
bene John Gruber: sembra da pazzi
sviluppare un word processor oggigiorno.
Però Pagehand è davvero ben fatto,
elegante e innovativo (il formato nativo è il
.pdf, per dire, e l’attenzione che ripone in stili
& formattazione del testo e dei paragrafi non
è cosa da poco).
Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
te gà da desmissiar la pentatonica
03/08/09 20:46
La
scala pentatonica
è la scala
con la quale tutti quelli che son stati musicisti
per qualche tempo (musicisti nel cuore, intendo,
oltre che nello strumento) hanno sentito nominare
almeno una volta; se poi come me suonavi la
chitarra e avevi un maestro pazzo per il jazz e il
blues, è ben probabile che te l’abbia fatta
entrare nel sangue.
Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)
(Dimenticavo: via Luca Sofri.)
Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)
(Dimenticavo: via Luca Sofri.)
il giullare
02/08/09 20:51
Bella intervista a Paolo Rossi.
Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
quick brown fox
02/08/09 20:38
«The quick brown fox jumps over the lazy dog» è una frase che usano i tipografi inglesi per avere un colpo d’occhio su un carattere tipografico: la frase infatti contiene tutte le lettere dell’alfabeto (inglese), ed è comodo vedere in un’unica frase tutte le lettere per testare una font.
Be’, a questa pagina c’è un video con la volpe che salta sul cane. Meravigliosi.
(La cosa si chiama tecnicamente pangramma: la più breve frase di senso compiuto che contiene tutte le lettere di un alfabeto. Queste cose le imparo grazie al mitico Stefano Torregrossa.)
il sussurro delle cose nascoste
26/07/09 12:22
Ad Aldo
Moscatelli piace un mondo prenderci di sorpresa. Così
giovedì ha annunciato al mondo il nono libro de I
Sognatori: Il sussurro delle cose
nascoste. Come tutto quello
che hanno pubblicato, credo sarà molto bello: e
allora lo voglio subito!
chiedo scusa per avervi cancellato i libri
26/07/09 11:55
This is
an apology for the way we previously handled
illegally sold copies of 1984 and other novels on
Kindle. Our “solution” to the problem
was stupid, thoughtless, and painfully out of line
with our principles. It is wholly self-inflicted,
and we deserve the criticism we’ve received. We
will use the scar tissue from this painful mistake
to help make better decisions going forward, ones
that match our mission.
With deep apology to our customers,
Jeff Bezos
Founder & CEO
Amazon.com
La trovi a questa pagina, e devo dirglielo: ben fatto.
With deep apology to our customers,
Jeff Bezos
Founder & CEO
Amazon.com
La trovi a questa pagina, e devo dirglielo: ben fatto.
nota di credito
21/07/09 19:58
Gentile
Cliente, in data 20/07 potrebbe aver riscontrato
inconvenienti sul servizio iPhone dovuti a problemi
tecnici ora risolti. Ci scusiamo per il disagio.
Questo l’sms che mi è arrivato oggi dal servizio clienti Vodafone. Effettivamente nel pomeriggio di ieri mi era impossibile spedire & ricevere email o navigare sul web, al di fuori di una rete wifi. L’sms non è niente di speciale, anzi secondo me è il minimo dovuto: ma è che siamo abituati a sottolineare l’ovvio e a gioire per le cose più banali: e allora evviva questo sms.
Questo l’sms che mi è arrivato oggi dal servizio clienti Vodafone. Effettivamente nel pomeriggio di ieri mi era impossibile spedire & ricevere email o navigare sul web, al di fuori di una rete wifi. L’sms non è niente di speciale, anzi secondo me è il minimo dovuto: ma è che siamo abituati a sottolineare l’ovvio e a gioire per le cose più banali: e allora evviva questo sms.
entro la metà di luglio
20/07/09 00:02
(...)
Iniziamo dal tethering: le configurazioni per avere
sia gli MMS che tethering saranno disponibili da
Apple per tutti i modelli iPhone 3G S entro metà
luglio. Ad oggi è possibile scegliere in
alternativa o gli MMS oppure il tethering.
(...)
Queste righe le ho prese da un post del blog dei VodafoneLab. In primo luogo, mi auguro che il tethering sia disponibile anche per quelli che, come me, ha acquistato un semplice iPhone 3G, non 3GS. In secondo luogo: col cazzo che il tethering è arrivato. Siamo al 20 luglio, e niente ancora.
Queste righe le ho prese da un post del blog dei VodafoneLab. In primo luogo, mi auguro che il tethering sia disponibile anche per quelli che, come me, ha acquistato un semplice iPhone 3G, non 3GS. In secondo luogo: col cazzo che il tethering è arrivato. Siamo al 20 luglio, e niente ancora.
1984... no, 2009
19/07/09 23:26
Amazon ha
ritirato dal suo negozio digitale 1984
e
Animal
Farm:
Antonio Dini dice
che «la società che fornisce le versioni digitali
dei libri (...) non era titolare dei diritti».
Liberissima Amazon di togliere i titoli dal
catalogo: ma pure di cancellarlo dai
Kindle di chi
li aveva comprati?
No, se vuoi la mia. E neanche secondo David Pogue, John Gruber, Riccardo Mori
Gruber e Riccardo ricordano gli strilli di chi sosteneva che Apple avrebbe controllato e alla bisogna cancellato i dati dei nostri iPhone: ma Apple toglie alcune applicazioni dall’App Store, non dai nostri iPhone. Può essere perché la pubblicità negativa penalizzerebbe pesantemente Apple. Secondo me è perché ai dipendenti & dirigenti di Apple non piacerebbe svegliarsi una mattina e trovare i propri iPhone senza i dati che ci avevano messo la sera prima, e quindi non si azzardano a farlo ai loro clienti. Credo che neanche ai dipendenti & dirigenti di Amazon piacerebbe una cosa del genere: ma a quanto pare, non è bastato.
(Qui l’articolo del Telegraph in cui Jobs conferma la possibilità per Apple di cancellare un’applicazione in remoto: cosa mai successa, e che Jobs considera una «precauzione, più che una funzione da usare di routine».)
No, se vuoi la mia. E neanche secondo David Pogue, John Gruber, Riccardo Mori
Gruber e Riccardo ricordano gli strilli di chi sosteneva che Apple avrebbe controllato e alla bisogna cancellato i dati dei nostri iPhone: ma Apple toglie alcune applicazioni dall’App Store, non dai nostri iPhone. Può essere perché la pubblicità negativa penalizzerebbe pesantemente Apple. Secondo me è perché ai dipendenti & dirigenti di Apple non piacerebbe svegliarsi una mattina e trovare i propri iPhone senza i dati che ci avevano messo la sera prima, e quindi non si azzardano a farlo ai loro clienti. Credo che neanche ai dipendenti & dirigenti di Amazon piacerebbe una cosa del genere: ma a quanto pare, non è bastato.
(Qui l’articolo del Telegraph in cui Jobs conferma la possibilità per Apple di cancellare un’applicazione in remoto: cosa mai successa, e che Jobs considera una «precauzione, più che una funzione da usare di routine».)
iSaw
19/07/09 22:23
Grazie
all’inesauribile Tomas, stavo quasi per comprare
i.Saw, la prima sega elettrica
USB.
(Grandiosi gli strilli all’inizio della pagina:
Something completely necessary if the zombie apocalypse occurs while you’re reading tumblr.
For the indoor woodsman in you
(Grandiosi gli strilli all’inizio della pagina:
Something completely necessary if the zombie apocalypse occurs while you’re reading tumblr.
For the indoor woodsman in you
e poi avrà avuto anche il coraggio di lamentarsi
17/07/09 23:03
Quarant’anni
e un giorno fa partì l’Apollo 11: diretto verso la
Luna. Una missione incredibile, se ci pensi un poco:
e uno dei più grandi traguardi della storia umana.
(Non siamo andati molto più in là, penso ogni tanto:
però è stata una grande cosa.)
C’è gente che dice che sulla luna non ci siamo andati. Che è tutto un complotto. Gente che si permette di dire a Buzz Aldrin ch’è «un codardo, un ladro e un bugiardo». E poi magari ha anche la faccia tosta di lamentarsi del cazzotto...
C’è gente che dice che sulla luna non ci siamo andati. Che è tutto un complotto. Gente che si permette di dire a Buzz Aldrin ch’è «un codardo, un ladro e un bugiardo». E poi magari ha anche la faccia tosta di lamentarsi del cazzotto...
numero ventiquattro
12/07/09 19:11

Clicca sull’immagine per scaricare il #24 di inutile. opuscolo letterario. Oppure: a questa pagina trovi tutte le informazioni per acquistarlo. È un numero speciale e, credimi, vale tutti i soldi che costa.
il ritorno della pendolare
12/07/09 10:55
Una volta
Dania aveva il suo Malafemmina e un altro
blog, La pendolare. Erano un paio d’anni
che non pendolava più, e adesso ha ripreso: per
ora con un post su
Malafemmina. Chissà che non
riprenda anche quell’altro...
sabato
09/07/09 00:56
Ieri ho
comprato È sabato, mi hai lasciato e sono
bellissimo di Emanuele Pettener, edito da Corbo. È un
romanzo fantastico. Oggi in treno me ne sono
sparato metà, e non vedo l’ora di finirlo. Parla
di giovinezza con molta freschezza, e con poco
gergo giovanilistico (il che mica è facile). E
lui, poi, è disponibilissimo. Grande scoperta,
insomma: lo consiglio veramente.
dania e marco
09/07/09 00:48
Il mio
carissimo Marco Montanaro ha intervistato la mia
carissima Dania. Fantastico!
(Ocio però, Marco: Dania ha sempre parlato anche di politica. In realtà, Dania ha sempre parlato di quel che le stava a cuore.)
(Ocio però, Marco: Dania ha sempre parlato anche di politica. In realtà, Dania ha sempre parlato di quel che le stava a cuore.)
@font-face
02/07/09 00:29
Spettacolare dimostrazione
della
regola @font-face per i CSS. Devo riprendere in
mano tutte ‘ste cose.
carini, questi
02/07/09 00:26
Campagna pubblicitaria
di
Microsoft per il nuovo Internet Explorer 8. Molto
divertenti.
(John Gruber fa notare che gli spot utilizzano Helvetica anziché Arial, la “copia” di Helvetica fatta fare da Microsoft. Bizzarro.)
(John Gruber fa notare che gli spot utilizzano Helvetica anziché Arial, la “copia” di Helvetica fatta fare da Microsoft. Bizzarro.)
job's back
01/07/09 22:16
500 days of clip
30/06/09 00:49
Sulla pagina
dedicata ai trailer del sito di Apple, trovi
questa clip da 500 Days Of
Summer, che non vedo l’ora
di vedere.
alice socal
25/06/09 23:10
È una nostra
cara amica, una bravissima disegnatrice, e sa come
prendersi in giro: basta leggere l’intervista che le ha fatto
Ale. E, solo una
precisazione: col cazzo che il sushi non esiste!
big fish
23/06/09 23:56
musica letteraria
22/06/09 23:56
buffy senza buffy
21/06/09 19:10
tutto quello che so l'ho imparato dai licantropi
20/06/09 21:30
Be’, non
proprio tutto. Comunque esiste una specie di gioco di
ruolo in cui due gruppi di persone si sfidano e
cercano di sopravvivere l’uno all’altro. Più o meno.
Il fatto è che vengono riproposte molte delle
dinamiche della vita “normale”, e che saperle
interpretare, dominare e - se capita - prevedere
aiuta anche nella vita “normale”, o in quella
lavorativa.
Come gestire al meglio un gruppo di professionisti? Meglio: come gestire al meglio un gruppo di professionisti free-lance? Giocando a Werewolves (che non è questo, ovviamente). Interessante articolo di Michael Lopp.
Come gestire al meglio un gruppo di professionisti? Meglio: come gestire al meglio un gruppo di professionisti free-lance? Giocando a Werewolves (che non è questo, ovviamente). Interessante articolo di Michael Lopp.
inutile, numero ventitré
18/06/09 23:34
la minaccia dei ciccioni esplosivi
16/06/09 22:33
Ho avuto la
fortuna di fare da proof-reader alla
Minaccia dei ciccioni
esplosivi, appena uscito per
Edizioni Montag. Scritto da Pelagio D’Afro, cioè due terzi
di Paolo Agaraff, più Arturo Fabra,
più Giuseppe D’Emilio. Se non hai capito un cazzo,
è perché a loro piace così. Leggilo, però: ti
piacerà.
a teatro
16/06/09 22:24
Ricevo, e
volentierissimamente pubblico.
Carissimi amici,
dopo un anno di incontri e lavorazioni, Storie dal fondo arriva a teatro.
La Compagnia Teatrale di Arti e Mestieri porta la nostra Pordenone sconosciuta, notturna, esagerata, sballata, ma anche viva e reale sopra un palco di teatro.
La rappresentazione è ispirata al libro, e quindi direttamente o indirettamente parla anche di te, di noi, delle nostre storie, delle cose che abbiamo visto, vissuto o sentito.
Gli attori hanno avuto il coraggio di portare a teatro le storie di una Pordenone e di un Nordest che nessuno vuole più raccontare.
Ti chiedo, se puoi, di aiutarmi nel far girare questo invito. Gli attori lo meritano.
Grazie, spero di vederti sabato 27 giugno alla prima
massimiliano
invito alla serata:
Sabato 27 giugno 2009 ore 21:00
Ex Convento di San Francesco
Via San Francesco
Pordenone
prima teatrale Storie dal fondo
lettura scenica - regia di Bruna Braidotti
con Claudio Bertolini, Francesca Cataruzza, Malcom Gaiotto, Nikos Goudanakis, Giovanna Marcuzzi, Paola Dalle Molle, Sara Orlando, Tamara Soldà
Carissimi amici,
dopo un anno di incontri e lavorazioni, Storie dal fondo arriva a teatro.
La Compagnia Teatrale di Arti e Mestieri porta la nostra Pordenone sconosciuta, notturna, esagerata, sballata, ma anche viva e reale sopra un palco di teatro.
La rappresentazione è ispirata al libro, e quindi direttamente o indirettamente parla anche di te, di noi, delle nostre storie, delle cose che abbiamo visto, vissuto o sentito.
Gli attori hanno avuto il coraggio di portare a teatro le storie di una Pordenone e di un Nordest che nessuno vuole più raccontare.
Ti chiedo, se puoi, di aiutarmi nel far girare questo invito. Gli attori lo meritano.
Grazie, spero di vederti sabato 27 giugno alla prima
massimiliano
invito alla serata:
Sabato 27 giugno 2009 ore 21:00
Ex Convento di San Francesco
Via San Francesco
Pordenone
prima teatrale Storie dal fondo
lettura scenica - regia di Bruna Braidotti
con Claudio Bertolini, Francesca Cataruzza, Malcom Gaiotto, Nikos Goudanakis, Giovanna Marcuzzi, Paola Dalle Molle, Sara Orlando, Tamara Soldà
max sbaraglia
09/06/09 22:41
L’amico
Massimiliano Santarossa sarà a Mortara il 13 giugno:
ha ricevuto una menzione d’onore al
premio nazionale Tracce di
territorio. Fossi là ci andrei;
fossi in te e fossi là ci andrei subito.
eternity
08/06/09 22:58
voto utile
08/06/09 21:21
Per la
seconda volta nella mia vita (politicamente parlando)
mi sento parte di una cosa piccola, ma bella.
einaudi online
02/06/09 08:33
ho sognato una rivista
20/05/09 08:09
Riccardo Mori
sogna una rivista di informatica, e se dovesse venire
fuori così, sarei il primo a
comprarla (e non sarebbe male ogni tanto
contribuire).
inutile, numero ventidue
17/05/09 11:07
vivere fuori dal tempo
04/05/09 22:50
Ha
ragione Zoro (ci sono arrivato
da qui) a dire che un
politico deve essere cosciente del mondo che lo
circonda. Mi spingo un po’ più in là e dico che
chiunque dovrebbe essere cosciente del mondo che
lo circonda, compatibilmente con i gusti e le
inclinazioni personali. Livia Turco dovrebbe
conoscere, almeno un poco, Fabrizio Corona: se non
altro come bestia sociologica, perché personifica
quel che dovrebbe combattere.
Ma io che non sapevo niente di tutti i casini di minorenni, mogli che diventano ex, feste-ma-non-quelle-dei-figli in cui si sta mettendo il nostro capo? Sono da galera, eh?
Ma io che non sapevo niente di tutti i casini di minorenni, mogli che diventano ex, feste-ma-non-quelle-dei-figli in cui si sta mettendo il nostro capo? Sono da galera, eh?
il monte rosso
04/05/09 22:40
Trento è del PD al
64,42%. (Peccato che abbia
votato il 60,15% degli aventi diritto.) Dal
momento che la Dolcissima lì ci studia, farò
sapere come andrà.
In ogni caso, a questa pagina si possono vedere i vari candidati. C’era anche lui.
In ogni caso, a questa pagina si possono vedere i vari candidati. C’era anche lui.
passami i componenti
04/05/09 20:45
Dopo 11 anni
di fatica nel suo “garage”, un giapponese è riuscito
a costruire uno scarabeo meccanizzato lungo 11 metri,
largo 9,5 e pesante più di 15 tonnellate. Da
GadgetBlog tutti i dettagli.
Grazie Tomas per questa chicca!
friedhelm hillebrand
04/05/09 20:26
Questo
signore dal nome impronunciabile è quello che s’è
inventato il sistema noto come Short Message System,
o SMS.
(Ha scritto un volume da 255$ sulla vicenda, lo puoi comprare qui, mentre trovi copie usate anche a 119,44$.)
(Ha scritto un volume da 255$ sulla vicenda, lo puoi comprare qui, mentre trovi copie usate anche a 119,44$.)
si deve pur mangaire
03/05/09 21:02
Come avrai
notato, da un paio di giorni sul sito di
inutile troneggiano le
pubblicità di Google e Amazon. Si dorme poco ma le
spese devono rientrare: un poco, un minimo, una
sciocchezza. Già con i soldi di un abbonamento
ricaviamo pochi spiccioli, figuriamoci quel che ci
serve per stampare tutte le copie che vogliamo
stampare!
È solo per dire che non ci siamo sputtanati, ecco.
È solo per dire che non ci siamo sputtanati, ecco.
icograda
02/05/09 11:05
Il 27 aprile
è la giornata mondiale della
grafica. Lo sapevi? Io no, e
se non c’era Stefano Torregrossa
col cazzo
che lo sapevo.
chi ha bisogno di Flash?
02/05/09 11:00
Se hai
letto Buona la
prossima, saprai che non nutro
un amore sviscerato per Flash. Questo sito, a occhio e per quel
che capisco io di ‘ste cose, ne è privo - o ne ha
molto poco: utilizza per lo più JavaScript, e
l’impatto sulla CPU è minimo. Tra l’altro mi son
perso nella sezione orologi (ho una passione
infantile e incontrollata per i cataloghi di
orologi): me ne piace uno che costa 55$.
(Via 37signals’ Blog. Geniale il primo commento: «finalmente una buona scusa decente per comprare una borsa»!)
(Via 37signals’ Blog. Geniale il primo commento: «finalmente una buona scusa decente per comprare una borsa»!)
y mi banda toca el rock
29/04/09 21:23
Ho scoperto
che la Pausini ha cantato la cover di
La mia
banda suona il rock dei Menudo e l’ha cantata. Poi su
Wikitesti le attribuiscono la paternità della
cover.
Ho sentito la sua versione e son corso ad ascoltare, di nuovo, quella originale. Quasi peggio della versione di Spaccacuore.
Ho sentito la sua versione e son corso ad ascoltare, di nuovo, quella originale. Quasi peggio della versione di Spaccacuore.
let it shine
29/04/09 20:15
max a teatro
29/04/09 19:32
Presto
Storie dal
fondo, il debutto di
Massimiliano Santarossa, diventerà uno spettacolo
teatrale. Qui le
informazioni.
robin hood
27/04/09 00:03
Ridley Scott
sta girando la sua versione di Robin Hood. E lo sta facendo col
suo attore feticcio, Russell Crowe...
we love typography
26/04/09 22:10
John Boardley e Kari Pätilä hanno unito i loro
sforzi e hanno creato We Love
Typography. Ci sono foto, ci
sono le font, ci sono i video, ci sono un sacco di
cose. Una cornucopia, come dice la presentazione
del sito stesso!
typographica 2008
26/04/09 21:55
Le migliori
font del 2008, secondo
Typographica. Vale la pena farci
un salto, per capire dove stiamo andando.
anziano scopa mia moglie raconti
26/04/09 10:42
books at home
25/04/09 16:03
la SIAE, ovvero: ti spilliamo soldi con qualsiasi scusa
23/04/09 23:24
Personalmente, della SIAE
penso un gran male, perché nella pratica si rivela
una cosa arretrata, contro qualsiasi buon senso e
altre cose che non elenco perché sono troppo stanco.
Comunque, questo articolo è interessante.
addio Geocities
23/04/09 23:07
Sono
abbastanza vecchio per ricordarmi degli orripilanti
siti costruiti con GeoCities. Adesso Yahoo! sta
“staccando la spina”, in silenzio,
come dice
TechCrunch.
(Via Sofri.)
(Via Sofri.)
il grande cuore
20/04/09 22:29
Mercoledì 22
aprile esce Facciamo finta che
sia per sempre, il romanzo di Ilaria
Giannini (edito da Intermezzi). Ilaria ha
partecipato a Rien ne va plus
e nel #20
di inutile ne parlavo piuttosto
bene, del suo racconto. Ecco, ho letto l’incipit
del romanzo e confermo: ha un grande cuore.
Ah, l’incipit del romanzo lo puoi leggere anche tu: a questa pagina, su inutile.
Ah, l’incipit del romanzo lo puoi leggere anche tu: a questa pagina, su inutile.
inutile, numero ventuno
20/04/09 22:20
MV-CM001U
19/04/09 17:05
Recuperare le
vecchie cassette, trasformando i loro dati in file
mp3? Si può. Grazie a questo accrocchio. Avesse un nome
pronunciabile, sarebbe pure meglio, ma in mancanza
di meglio mi tengo anche
“emmevi_ciemmezerozerounou”.
(Grazie Tomas.)
(Grazie Tomas.)
non si legge
15/04/09 21:48
ognuno i fatti suoi
15/04/09 21:35
Almeno,
nell’intimità. Una coppietta di Padova scoperta “con
le mani nel sacco” dalla polizia, chiamata dal vicino
preoccupato dai gemiti. Gran figura di merda lei, che
nel palazzo ci abita, e per lui un po’ peggio: pare
fosse un clandestino di Tripoli (senza permesso di
soggiorno). Bella pasquetta.
(Via Corriere del Veneto.)
(Via Corriere del Veneto.)
eccolo finalmente!
14/04/09 19:29
Col rischio
di sembrare appartenente a quelle cricche in cui
tutti sono amici e si incensano a vicenda per le
“incredibili” opere che scrivono, voglio segnalarti
l’uscita di Io scrivo, che nonostante la
copertina che si è presa un po’ troppe libertà di
citazione (tipo, di questa che mi dici?), è il
libro che raccoglie i consigli di scrittura
di Simone Maria
Navarra. Appena posso me lo
compro, perché sì, siamo amici, ma Simone è bravo
e questo non glielo può togliere nessuno, neanche
un post stupido come questo.
Oh!
Oh!
yes we kern
13/04/09 11:31
Bel gioco di
parole tra il motto della campagna elettorale di
Obama (Yes We
Can) e la tecnica
tipografica della crenatura (in inglese,
kern). Da uno dei siti dei maniaci della
tipografia e del design che mi spulcio
spesso.
myst
12/04/09 11:38
Myst è uno dei pochi
videogiochi cui abbia giocato e cui vorrei giocare
ancora. (Gli altri sono l’immortale
Duke Nukem 3D
e
Worms.) Adesso pare
che Myst arriverà su
iPhone/iPod Touch, e non
vedo l’ora.
rockumentary
09/04/09 22:37
il mio presidente
09/04/09 22:17
CAPO
DELLO STATO: NON SONO QUI PER FARMI FOTOGRAFARE
L'AQUILA - Un pressante invito a "farsi da parte" ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: "Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!".
(Via Ansa.)
L'AQUILA - Un pressante invito a "farsi da parte" ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: "Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!".
(Via Ansa.)
500 giorni di Summer
07/04/09 00:29
quattro post
05/04/09 12:41
Avevo
preparato quattro post, in cui parlavo:
dell’iPod che gli Obama hanno
regalato alla Regina, del «Manifesto contro il contributo
editoriale» di Aldo Moscatelli,
del pesce d’aprile del 1977 del Guardian
sull’isola
di San Seriffe, del
matrimonio “inventato”
di Bruce
Sterling e Jasmina Tesanovic. Poi sono uscito dal
programma senza salvare, e vaff...
Segui comunque ‘sti link, ché gli argomenti sono interessanti e belli (e ti fanno un po’ incazzare, come nel caso di Bruce & Jasmina).
Segui comunque ‘sti link, ché gli argomenti sono interessanti e belli (e ti fanno un po’ incazzare, come nel caso di Bruce & Jasmina).
come un megafono
02/04/09 21:51
Il mondo che
cerca di essere “normale” ha la Regina che abbraccia,
anche solo per un istante, Michelle Obama (cosa
strana perché «la Regina non ama il contatto fisico»,
si dice in questo servizio della
CNN). A noi
la Regina bacchetta il Primo
ministro perché parla troppo
forte.
Ognuno ha il rappresentante che si merita, no?
Ognuno ha il rappresentante che si merita, no?
un ragazzo fortunato
01/04/09 22:29
Sono un ragazzo
fortunato, o SURF, è il romanzo
di Marco Montanaro, pubblicato per
Lupo Editore. Evvai!
ilaria giannini
31/03/09 20:31
Di
Rien ne va plus
mi è
piaciuto molto il racconto Estate
1989, di
Ilaria Giannini. Oggi lei mi ha detto
che presto esce il suo primo romanzo:
ne ho prenotata una
copia.
invisibile
31/03/09 20:18
Beppe Quirici è morto oggi
all’età di
55 anni. Collaboratore, tra gli altri, di Ivano
Fossati ai tempi dei dischi meravigliosi. Fossati
gli aveva dedicato Invisibile.
fa cultura
31/03/09 20:13
Sono due anni
che vado in giro ripetendo che inutile
fa
cultura. Me
l’immagino in un senso materiale, fisico,
artigianale, questo fare. In tempi recenti, alcuni
pezzi vanno nella direzione che m’ero sognato. Per
dire, gli articoli sulla Proprietà intellettuale
(qui un elenco),
oppure Ma Paolo Conte faceva
l’avvocato di Marco Montanaro, o
quello pubblicato oggi, 17 Re, di Alessandro
Milanese. (A latere: sono più felice che Marco e
Ale ci abbiano inviato i loro pezzi, mesi - o anni
fa: e che continuino a farlo ancora, e che siamo
diventati amici.)
you're lookin' back and I'm not there
28/03/09 15:42
Negli ultimi
anni il rapporto con mio padre era tutto meno che
semplice. Diciamo dopo che ci sono stati i famosi
anni dello scoppio dell’indipendenza, quindi sui
diciotto/venti, e diciamo che non è stata tutta colpa
mia.
Questa canzone dei Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.
(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco, American Soldier. Sembra carino.)
Questa canzone dei Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.
(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco, American Soldier. Sembra carino.)
lo stile del progresso
28/03/09 13:58
Ammetto che
con la barra di caricamento azzurra come in Safari 3,
la nuova modalità di tab all’insù che a molti dà
fastidio, per me assume un nuovo significato e non è
più così fastidioso. La barra di caricamento azzurra
la ripristini con questi due comandi da Terminale
(vanno inseriti entrambi, eh, e nonostante la colonna
stretta che manda a capo le righe, sono
due
comandi da
scrivere tutti di seguito, da «defaults» a «NO» ):
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO
E il mondo torna colorato.
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO
E il mondo torna colorato.
we have arrived too late to play the bleeding heart show
23/03/09 19:50
tra l'altro
19/03/09 23:27
Qui puoi sfogliare
inutile
su Issuu,
come qui sotto.
Open publication - Free
publishing - More ruby suns
non si scherza mica
19/03/09 19:36
polaroid, un blog alla radio
19/03/09 19:30
re: Playlist #1
Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.
{oggi su Polaroid: un blog alla radio}
Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.
{oggi su Polaroid: un blog alla radio}
più le cose cambiano
19/03/09 07:41
Dopo la pausa
di febbraio vi motiviamo la pausa di febbraio:
inutile ha cambiato veste e si
presenta ora come un altezzoso opuscoletto che sta
nel palmo della mano. Una volta aperto scoprirete
il languido mondo del formato A3 verticale: da una
parte la vostra rivista preferita, dall’altra il
poster (in questo numero un’illustrazione di
Giuseppe Carletti del collettivo
ernestvirgola).
E poi... beh - clamorosamente! - inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (qui tutte le informazioni).
E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.
{oggi su inutile}
E poi... beh - clamorosamente! - inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (qui tutte le informazioni).
E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.
{oggi su inutile}
obameter
18/03/09 21:48
borsa 3.0
18/03/09 21:40
e max continua a continuare
17/03/09 22:07
In questo elenco c’è il nome di
Massimiliano Santarossa. Tra altre scommesse e
certezze per i mesi a venire, ce n’è uno che
conosco e che posso garantire, per una volta.
Qui una recensione/scheda.
Qui una recensione/scheda.
moscatelli ovunque
17/03/09 21:47
Aldo
Moscatelli prima se ne esce col “Manifesto contro l’editoria a
pagamento”, poi viene
pubblicato su inutile. Alè.
e max continua
12/03/09 20:15
Il grande
Massimiliano Santarossa prosegue la pubblicazione dei
suoi primi pezzi. Qui trovi uno di quelli che mi sono
piaciuti di più, Il Cucu, e qui il racconto
di Squich.
(Nota bene: l’aggettivo “grande” riferito a Max Santarossa è dovuto e innegabile, per quanto lui adesso mi scriverà un’email in cui dirà che lo adulo e che non se lo merita e blablabla. Zitto e porta a casa ‘sto complimento, che te lo meriti!
)
(Nota bene: l’aggettivo “grande” riferito a Max Santarossa è dovuto e innegabile, per quanto lui adesso mi scriverà un’email in cui dirà che lo adulo e che non se lo merita e blablabla. Zitto e porta a casa ‘sto complimento, che te lo meriti!
possibilità di lavoro
12/03/09 19:27
Per dire,
il New York Times
assume
Ross Douthat, che ha 29 anni e che
fino a ieri scriveva sull’Atlantic
Monthly. Luca Sofri
chiosa: un po’ come al Corriere.
qualcosa di diverso
12/03/09 19:24
Qui c’è l’intervista che
il fido pard Gabriele ha fatto a
Francois
Pedneault. Da leggere: per me è
un mondo completamente nuovo.
shuffle
12/03/09 19:19
Mi piace
tantissimo, il nuovo iPod Shuffle. Non credo me ne
farei molto, ma è bellissimo, e credo che l’idea
di spostare i controlli sugli auricolari sia
geniale. Per quelli che si lamentano di questo
particolare, credo che le possibilità non-Apple
siano sterminate. E per quelli che si lamentano
e non
vogliono
comprare qualcosa non-Apple, credo si possa
aspettare un poco e vedere le cuffiette di altri
produttori, compatibili con questo nuovo cosetto.
Cristo, 10 grammi.
Cristo, 10 grammi.
link: ops
07/03/09 18:21
Questo è uno
di quei messaggi senza i quali non si vive più: mi
sono reso conto che mancavano i link agli amici
di Eleanore Rigby
e al sito
di Giorgio. Visto che c’ero, ho
aggiornato e ho messo anche il blog di
Luca Morandi.
false percezioni
07/03/09 10:51
Davvero
curioso e interessante questo post di Luca Morandi.
L’immagine è da vedere, rigorosamente, di fretta:
sennò non vale.
(Il titolo del mio post è ovviamente una citazione al blog dell’amico fraterno Luigi Milani: un uomo un mito, e anche un blog. Ciao fraté, alla mia prossima a Roma.)
(Il titolo del mio post è ovviamente una citazione al blog dell’amico fraterno Luigi Milani: un uomo un mito, e anche un blog. Ciao fraté, alla mia prossima a Roma.)
grazie della scomunica grazie
06/03/09 19:54
(La prendo
per buona perché la pubblica l’Ansa.)
Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.
La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.
Arcivescovo: sei una testa di cazzo.
(Via Ansa.)
Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.
La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.
Arcivescovo: sei una testa di cazzo.
(Via Ansa.)
amore senza età
04/03/09 23:02
gruber su safari 4
04/03/09 21:43
Il grande
John Gruber in un dettagliato e bell’articolo
sulla
nuova beta di Safari. Adoro il suo stile di
scrittura.
confezionamento
01/03/09 23:46
Nel caso ti
domandassi quali sono le procedure per scrivere
correttamente l’indirizzo su una busta.
(Adoro queste spiegazioni, giuro: sono fantastiche. Significa non tanto che qualcuno abbastanza perverso ha perso una giornata o due a creare un protocollo su come si segnano le cose su una busta da lettere, ma che qualcun altro - probabilmente di livello inferiore - te l’ha spiegato. Fantastico.)
(Adoro queste spiegazioni, giuro: sono fantastiche. Significa non tanto che qualcuno abbastanza perverso ha perso una giornata o due a creare un protocollo su come si segnano le cose su una busta da lettere, ma che qualcun altro - probabilmente di livello inferiore - te l’ha spiegato. Fantastico.)
wired
01/03/09 11:35
Con
solo
una settimana
di ritardo sull’uscita in edicola, anche a casetta
m’è stata recapitata una copia del primo numero
di Wired
edizione
italiana. Punto primo: vabbè che l’abbonamento per
due anni mi costa solo diciannove euro, però una
settimana di ritardo? Punto secondo: il ritardo
sembra essere una costante, perché
WiredITA esce con soli sedici
anni di ritardo con WiredUSA. Non capisco,
onestamente, come mai oggi: son cambiate le cose,
rispetto a dieci anni fa?, è un momento propizio,
questo, per debuttare in edicola con una cosa
così?
Detto questo, lo spirito del giornale è ben riassunto dal solito, ottimo, Sofri in questo post: e uno poi si chiede perché mi abbono per due anni alla cieca. In ogni caso, la grafica è un pelino meno incasinata di quella dei primi numeri statunitensi, gli articoli interessanti, il problema - ma è uno scotto da pagare volentieri - è la pubblicità...
Detto questo, lo spirito del giornale è ben riassunto dal solito, ottimo, Sofri in questo post: e uno poi si chiede perché mi abbono per due anni alla cieca. In ogni caso, la grafica è un pelino meno incasinata di quella dei primi numeri statunitensi, gli articoli interessanti, il problema - ma è uno scotto da pagare volentieri - è la pubblicità...
altre impressioni su safari
01/03/09 11:33
L’ottimo
Riccardo Mori fa i conti in tasca alle cosiddette
HIG, human Interface
Guidelines, parecchio bistrattate
dall’ultima release del browser di Apple:
qui e qui (e aggiungerò altri
link nel caso di aggiornamenti). Lettura seria,
elegante e - soprattutto - precisa.
Di mio ribadisco che il browser è molto veloce e stabile, pur essendo in beta (ma ad altri causa crash non da poco), e in generale non mi trovo male. Ho qualche difficoltà, ammetto, con i pannelli posizionati in alto, ma il trucco l’ho già mostrato, basta solo metterlo in pratica.
Di mio ribadisco che il browser è molto veloce e stabile, pur essendo in beta (ma ad altri causa crash non da poco), e in generale non mi trovo male. Ho qualche difficoltà, ammetto, con i pannelli posizionati in alto, ma il trucco l’ho già mostrato, basta solo metterlo in pratica.
baricco
25/02/09 19:41
Sofri dice che Baricco l’ha
scritto bene, questo pezzo: secondo me inciampa
parecchio nella prima parte (oltre ad avere
parecchi rimandi veltroniani: «ma anche» in ogni
paragrafo), però in fondo in fondo sono d’accordo
con lui. Per il momento è questa l’analisi che mi
posso permettere del suo pezzo.
Da considerare che ha smosso parecchio le acque, e direi che va bene.
Da considerare che ha smosso parecchio le acque, e direi che va bene.
nuovo me
25/02/09 19:40
Visto che
c’erano, quelli di Apple hanno rinnovato la schermata
iniziale di MobileMe: fino a ieri i campi
utente e password erano uno sopra l’altro, e le
icone in alto; adesso sono così:

e mi piacciono assai.

e mi piacciono assai.
safari 4
24/02/09 20:42
Sto provando
la beta di Safari 4: fino a oggi
viaggiavo con la Developer preview, ma vedo che le
migliorie sono state enormi. Per dire: sul mio
MacBook è davvero più veloce, come te lo vende
Apple (faccio notare che lo dà gratis, “vende” è
un modo di dire). L’etichetta dei tab sul margine
superiore è strana, ma mi ci posso abituare.
Vorrei poter tornare alla barra di progressione
all’interno
della
barra degli indirizzi, e qui ho trovato come fare
(grazie al solito Gruber), ma non ho mai
pasticciato con le righe di comando e ho un po’ di
timore. Ma lo farò, magari non di sera quando sono
stanco, ma lo farò.
Dopo cinque minuti, Safari 4 mi sembra un ottimo miglioramento rispetto al passato.
Dopo cinque minuti, Safari 4 mi sembra un ottimo miglioramento rispetto al passato.
analisi tipografica dei segnali stradali italiani
23/02/09 22:29
A cura di Ralf
Herrmann. Mi ha fatto piegare
dal ridere, e poi mi ha fatto pensare che non ne
facciamo una giusta, questo passaggio:
A typical mistake is not to limit the amount of information on the sign. One sign in Italy may present dozens of targets and additional information which are impossible to read even if you would slow down.
A typical mistake is not to limit the amount of information on the sign. One sign in Italy may present dozens of targets and additional information which are impossible to read even if you would slow down.
wall•e
23/02/09 21:36
Il bellissimo
Wall•E ha vinto soltanto l’Oscar come miglior film
d’animazione: che stronzi.
Io la penso esattamente come John Gruber:
WALL-E, it says here, will win out in the end: not just remembered but still being watched, loved, and critically acclaimed generations after it was released, and long after the Academy’s choices have been forgotten.
Amen.
Io la penso esattamente come John Gruber:
WALL-E, it says here, will win out in the end: not just remembered but still being watched, loved, and critically acclaimed generations after it was released, and long after the Academy’s choices have been forgotten.
Amen.
le librerie, una scomoda verità
23/02/09 20:33
l'oscuro mietitore
22/02/09 14:12
storia del Newton, ancora
22/02/09 14:07
Seconda,
terza e
quarta parte
dell’articolo sulla storia del Newton: da leggere.
Grazie a Riccardo Mori.
distrarsi
22/02/09 14:04
Di fronte
a Franceschini e Sanremo, non ce la posso fare.
Allora ti consiglio due trailer: G.I.Joe e il
nuovo Transformers.
(Ché poi magari Franceschini diventerà il leader migliore della storia: è come ci è arrivato che mi lascia perplesso.)
(Ché poi magari Franceschini diventerà il leader migliore della storia: è come ci è arrivato che mi lascia perplesso.)
voglio la mamma
21/02/09 17:45
«È tornato
l’ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere»:
Dario Franceschini, nuovo segretario del Partito
democratico. Io voglio la mia mamma.
(Via Ansa.)
(Via Ansa.)
scarpa e i romanzi d'eccellenza
21/02/09 17:25
Ho
ritrovato questo vecchio e bell’articolo di
Tiziano Scarpa su una
tendenza purtroppo ancora valida nel mondo
letterario italiano: i super-romanzi, o romanzi
d’eccellenza.
chi ci mette la faccia
21/02/09 17:14
mi sono innamorato
20/02/09 01:53
Indexhibit è una
cosa bellissima. E Virginia e io festeggiamo
l’ennesimo mesiversario: mai abbastanza!
memento
20/02/09 01:51
Sarà un
paio d’anni che la conosco, la Capurso. Prima solo
per racconti & email, poi è entrata in redazione,
siamo diventati amici. È una mia amica. Ci
vediamo pochissimo, ci saremo visti tre o quattro
volte in tutto questo tempo. Non ci sentiamo spesso,
purtroppo: mi piacerebbe sentirla di più.
E quasi ogni volta penso: perché non ho scritto un racconto come questo? Quasi ogni volta. Le volte che non lo penso sono quando leggo pezzi che non sono suoi.
Chapeau, bionda.
E quasi ogni volta penso: perché non ho scritto un racconto come questo? Quasi ogni volta. Le volte che non lo penso sono quando leggo pezzi che non sono suoi.
Chapeau, bionda.
storia del Newton
19/02/09 00:27
testamento biologico
17/02/09 22:27
forse il gin tonic
17/02/09 22:05
Mi permetto
di copiare paro paro quest’ultimo post
di Luca
Sofri.
La sera che è morto il PD, avevo appuntamento con Pippo Civati per fare due chiacchiere sul PD. Si sapeva che stava male, ma non ci saremmo aspettati questa fine. Siamo andati in un bar e abbiamo fatto un brindisi a Walter Veltroni. Il gin tonic ha aumentato il mio stordimento, e l’ebbrezza del cambiamento qualsivoglia si è mescolata a una tristezza da fallimento. Ho pensato che forse era sbagliato il PD, e forse solo la bravura di Veltroni in campagna elettorale ha alimentato l’illusione che si potesse fare una cosa così. Poi la bravura è passata, e si è visto che sotto il PD c’erano tutti i fallimenti e le mediocrità di prima, e nessuno aveva davvero intenzione di rimuoverli. E se metti dei rapinatori a fare la guardia alla cassaforte, e quelli poi si rubano la cassaforte, ti vengono dei dubbi sulla bontà dell’idea. Forse bisognava fare altro. O forse è il gin tonic.
La sera che è morto il PD, avevo appuntamento con Pippo Civati per fare due chiacchiere sul PD. Si sapeva che stava male, ma non ci saremmo aspettati questa fine. Siamo andati in un bar e abbiamo fatto un brindisi a Walter Veltroni. Il gin tonic ha aumentato il mio stordimento, e l’ebbrezza del cambiamento qualsivoglia si è mescolata a una tristezza da fallimento. Ho pensato che forse era sbagliato il PD, e forse solo la bravura di Veltroni in campagna elettorale ha alimentato l’illusione che si potesse fare una cosa così. Poi la bravura è passata, e si è visto che sotto il PD c’erano tutti i fallimenti e le mediocrità di prima, e nessuno aveva davvero intenzione di rimuoverli. E se metti dei rapinatori a fare la guardia alla cassaforte, e quelli poi si rubano la cassaforte, ti vengono dei dubbi sulla bontà dell’idea. Forse bisognava fare altro. O forse è il gin tonic.
ordinaria follia urbana
17/02/09 19:38
L’amico Max
Santarossa inizia a recuperare i primi racconti
pubblicati su varie riviste e quotidiani, e li posta
nel blog del suo Space. Odio
MySpace, ma questa cosa merita. (Con noi ha
pubblicato nel #15 di inutile.)
pensiamo ad altro
17/02/09 19:20
Per esempio,
al fatto che oggi su inutile
è stato
pubblicato un racconto di Giacomo Buratti, che - sempre oggi -
è presente nell’antologia Rien ne va
plus. Il racconto è bello,
lui è bravo, e gli piace Mr. Wiggles. Cosa chiedere di
più?
eva e adamo
15/02/09 19:27
minchia signor shakespeare!
13/02/09 20:16
no more Facebook
08/02/09 13:20
Se tu entri
in un Apple Store vero, e molto
probabilmente anche in un Apple Premium Reseller
(tipo
questo, vicino a casa mia),
troverai un sacco di Mac funzionanti e collegati a
internet, iPod su cui puoi cincischiare, e in
altri paesi - USA soprattutto - anche iPhone
funzionanti (*). Il senso di
tutto questo è che tu possa smanettare libero,
goderti l’esperienza, tornare la settimana dopo,
godertela ancora di più, e alla fine comprarti un
Mac/iPod/iPhone. Date le vendite sempre in
crescita, direi che funziona.
Quando però la gente entra in un Apple Store e s’attacca al Mac in prova per aggiornare il suo Facebook, potrebbe diventare difficile trovare una postazione libera: e ci credo, visto il tempo che - stimo - alcuni “amici” di inutile passano su quella cosa. Così Apple ha deciso di bloccare l’accesso a Facebook, come già fece per MySpace e altri siti che impedivano ai clienti normali di provare il computer, perché qualche cretino s’era messo a farsi i cazzi suoi per troppo tempo.
(*) Poi questi campioni di prova vengono rivenduti, ricondizionati, a prezzo inferiore.
Quando però la gente entra in un Apple Store e s’attacca al Mac in prova per aggiornare il suo Facebook, potrebbe diventare difficile trovare una postazione libera: e ci credo, visto il tempo che - stimo - alcuni “amici” di inutile passano su quella cosa. Così Apple ha deciso di bloccare l’accesso a Facebook, come già fece per MySpace e altri siti che impedivano ai clienti normali di provare il computer, perché qualche cretino s’era messo a farsi i cazzi suoi per troppo tempo.
(*) Poi questi campioni di prova vengono rivenduti, ricondizionati, a prezzo inferiore.
perseverare
08/02/09 00:33
Cara
redazione di Granta,
sono stato molto contento di aver sottoscritto il vostro abbonamento, nel febbraio del 2008, o giù di lì. Per quanto non abbia ricevuto tutti i numeri (me ne manca infatti uno: accidenti!), trovo che la vostra sia una rivista bella, fatta davvero bene. In ogni numero c’è sicuramente più d’un articolo interessante, e alcuni li ricordo con molto piacere. Per non parlare della parte narrativa.
È solo che non riesco a leggerli tutti, capite? Mi manca il tempo. Ho i numeri del 2008 da una parte, ogni tanto ne tiro fuori uno e lo sfoglio, ma non mi viene mai voglia di leggerlo intero. Colpa mia, difetto mio, lo so. Ma è per questo che non ho rinnovato l’abbonamento per il 2009, per quanto mi costerebbe più o meno la metà rispetto all’anno scorso (grazie al cambio particolarmente favorevole, di questi tempi).
Però voi non scrivetemi tre lettere (tre!) per ricordarmi che non ho rinnovato l’abbonamento: lo so. Mi dispiace pure non averlo fatto, ma non vedo molte alternative. Non rompete il cazzo, adesso.
Sincerely,
MS
sono stato molto contento di aver sottoscritto il vostro abbonamento, nel febbraio del 2008, o giù di lì. Per quanto non abbia ricevuto tutti i numeri (me ne manca infatti uno: accidenti!), trovo che la vostra sia una rivista bella, fatta davvero bene. In ogni numero c’è sicuramente più d’un articolo interessante, e alcuni li ricordo con molto piacere. Per non parlare della parte narrativa.
È solo che non riesco a leggerli tutti, capite? Mi manca il tempo. Ho i numeri del 2008 da una parte, ogni tanto ne tiro fuori uno e lo sfoglio, ma non mi viene mai voglia di leggerlo intero. Colpa mia, difetto mio, lo so. Ma è per questo che non ho rinnovato l’abbonamento per il 2009, per quanto mi costerebbe più o meno la metà rispetto all’anno scorso (grazie al cambio particolarmente favorevole, di questi tempi).
Però voi non scrivetemi tre lettere (tre!) per ricordarmi che non ho rinnovato l’abbonamento: lo so. Mi dispiace pure non averlo fatto, ma non vedo molte alternative. Non rompete il cazzo, adesso.
Sincerely,
MS
big contrarian
07/02/09 22:01
Quasi me
l’ero dimenticato: Jack Shedd ha ripreso coi suoi
post sul suo blog, “Big Contrarian”. Secondo me è un
ottimo blog.
il rovescio della medaglia
07/02/09 19:15
Bisogna stare
attenti quando si diventa Presidente degli USA:
potresti diventare un sogno osée.
(Via Ansa.)
(Via Ansa.)
taac
07/02/09 14:14
memoria sticazzi
30/01/09 23:50
Titolo
brutale, e post volutamente “in ritardo”, per quanto
in ritardo non lo si è mai (o lo si è sempre,
dipende). Della serie: il 27 gennaio
e
basta non vale.
(Copiato pari pari da qui, come lui vuole.)
* *
Ho scritto e pubblicato (a giugno, per una precisa ragione) “Hitler era innocente”, ponendomi un determinato obiettivo.
Oggi so di non poterlo raggiungere.
Allora pubblico questo articolo nel giorno in cui orecchie e occhi sono spalancati, fregandomene della retorica e dell’ipocrisia che da anni vedo manifestarsi dal nulla col sopraggiungere del 27 gennaio.
Orecchie e occhi sono aperti, dicevo, e bisogna approfittarne. Ché già domani in troppi li chiuderanno.
Soprattutto, non so dove sarò il 27 gennaio 2010, quindi preferisco fare qualcosa adesso.
Forse questo breve articolo si rivelerà più utile rispetto al libro, e raggiungerà un maggior numero di persone.
Chiunque può copiarlo e pubblicarlo sul suo blog o altrove.
Anche senza specificare la fonte: non ha nessuna importanza.
Aldo Moscatelli
OLTRE SCHINDLER
Di Schindler, grazie al notissimo e straordinario film di Spielberg, si sa molto.
Di Perlasca anche, grazie a una recente fiction di successo e all’operato della Fondazione omonima.
Ma c’è gente di cui si sa poco o nulla, almeno nel nostro Paese.
Questa è la mia piccola e parziale lista (il tempo per affrontare le mie solitarie ricerche storiche è stato poco, ahimé ), in rigoroso ordine alfabetico:
Don Francesco Antonioli e don Armando Alessandrini, offrirono riparo e cure ai giovani
ebrei che frequentavano la scuola della quale erano responsabili.
Bill Barazetti, cittadino svizzero, la cui storia è davvero incredibile: consentì a 663 bambini ebrei di fuggire dalla Cecoslovacchia, mettendoli in salvo nell’Inghilterra di Churchill. Tutto questo grazie ai “soliti” documenti falsi. Barazetti non rivelò a nessuno, neanche ai suoi figli, quel che fece. Soltanto pochi anni fa, ormai povero e malato, ha chiesto aiuto a uno dei bimbi salvati, il quale a sua volta si è messo in contatto con gli altri. Oggi quei bambini ormai cresciuti, col loro sostegno, consentono a Barazetti di vivere una vecchiaia dignitosa.
Berthold Beitz, la cui storia è identica a quella di Schindler: dirigeva una fabbrica e reclutava in massa gli ebrei per garantire loro la sopravvivenza. Ne salvò tantissimi.
Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano, organizzò una rete clandestina a favore degli ebrei e di altri perseguitati, che venivano aiutati a fuggire dalla Germania hitleriana.
Hans Georg Calmeyer, a capo di un ufficio olandese (l’Olanda allora era già occupata dai nazisti), salvò la vita (dato ufficiale) a quasi 3.000 ebrei, ma c’è chi parla addirittura di 5.000 israeliti scampati alla morte grazie alla sua attività di sabotaggio. Come Schindler, per anni sostenne di non aver fatto abbastanza.
Karl De Bavier, svizzero, console a Milano, concesse il visto d'ingresso a 1.600 ebrei, prima che (come Grueninger, vedi sotto) venisse pizzicato e sospeso dall’incarico.
Georges Ferdinand Duckwitz, ambasciatore tedesco in Danimarca. Saputo del progetto di cattura degli ebrei danesi, informò segretamente i dirigenti della Resistenza antinazista locale, salvando così numerosi ebrei.
Paul Grueninger, svizzero, gendarme alla frontiera con l'Austria, lasciò varcare illegalmente il confine a 3.000 ebrei. Scoperto, perse il lavoro e il diritto alla pensione.
Donata e Eberhard Helmrich, aiutarono gli ebrei fin dalla "notte dei cristalli" e mediante vari sotterfugi ne salvarono almeno 100.
Wilm Hosenfeld, garantì la sopravvivenza a numerose persone, specie bambini. È passato alla storia per aver aiutato un pianista sfuggito alla barbarie nazista (ne è stato tratto il celebre film di Polanski). Il pianista in questione, Szpilman, definì Hosenfeld “l'unico essere umano con indosso l'uniforme tedesca che io abbia mai conosciuto”.
Imhof, svizzero, console a Venezia, concesse il visto d'ingresso ad almeno 500 ebrei.
Massimiliano Kolbe, nascose centinaia di ebrei destinati ai Lager. Scoperto ed internato, si offrì volontario per morire al posto di altre persone, nel campo di sterminio di Auschwitz.
Gino Martinoli, dirigente della Olivetti di Ivrea, salvò dal carcere e dalla deportazione 800 antifascisti, tra cui molti ebrei, spacciandoli per impiegati della Olivetti (azienda che lavorava per i tedeschi e che quindi garantiva una certa sicurezza a chi vi prestava servizio).
Aristide Sousa Mendes, console portoghese nella Francia collaborazionista, cacciato con disonore (e senza pensione) per avere stampato migliaia di visti illegali.
Marian Molenda, deportato polacco, si rifiutò di eseguire un ordine imposto dalle SS (sprangare il block 31 per immettervi il gas e sterminare così i 600 occupanti). Per questo diniego fu ucciso a percosse.
Giovanni Palatucci, poliziotto, salvò (assieme ai suoi tre collaboratori Americo Cucciniello, Alberino Palombo e Feliciano Ricicardelli) da 3.000 a 5.000 ebrei, falsificandone i documenti. Scoperto, venne arrestato e deportato nel lager di Dachau, ove perì.
Dimitar Peshev, ministro e poi vice-presidente del Parlamento bulgaro, aderì inizialmente al nazismo. Poi comprese l’assurdità del regime hitleriano e si adoperò per impedire la deportazione di 50.000 ebrei bulgari. Con l’aiuto della popolazione, riuscì nel suo intento. Per questo motivo perse la sua carica istituzionale, morendo in condizioni d’estrema povertà.
Chiune Sugihara, il “Perlasca giapponese”, agì in territorio lituano e salvò un numero di ebrei compreso fra 6.000 e 10.000. Nonostante i continui divieti imposti dal governo nipponico (che era a conoscenza dell’attività antinazista di Sugihara), rilasciò visti di transito a profusione. Con la fine della guerra rientrò in Giappone, e ovviamente dimesso con disonore dal servizio diplomatico, per aver disobbedito ai diktat imposti dal suo governo. Non so quanti fra voi conoscono la cultura giapponese, ma azioni del genere – nell’ottica nipponica – sono quanto di più umiliante possa esistere. Figuriamoci per un uomo che in un quinquennio aveva salvato (in media) 150 persone al mese. Nel 1968 però venne riconosciuto da uno degli ebrei che aveva aiutato, e così la sua incredibile storia fu nota a tutti. Il Giappone riabiliterà Sugihara senza clamori e senza una sola parola di scuse.
Raimondo Viale, prete, si prese cura di circa 350 ebrei (di varia nazionalità ), per lo più individui che avevano oltrepassato il confine italiano passando dalla Francia, e cercando riparo nelle montagne cuneesi.
Maria Helena Francoise Isabel Von Maltzan, contessa tedesco-svedese, nascose in casa propria e accudì personalmente oltre 60 ebrei.
Raoul Wallenberg, colui che numericamente ha salvato il maggior numero di ebrei: 100.000. Come ci riuscì? Nei modi più assurdi e – davvero – romanzeschi. Principalmente fornendo migliaia e migliaia di passaporti svedesi (Wallenberg era svedese e agì per conto del suo coraggioso governo) a qualunque ebreo. Il paradosso, nell’epopea di Wallenberg, è questo: per difendere gli ebrei, dimenticò di crearsi una documentazione tale da porlo al di sopra di ogni sospetto, cosicché quando i russi liberarono Budapest (la città nella quale agì ), egli si ritrovò nell’assurda situazione di doversi difendere dall’accusa di collaborazionismo. Sparì nella vecchia URSS, e di lui non si seppe più nulla.
(Copiato pari pari da qui, come lui vuole.)
* *
Ho scritto e pubblicato (a giugno, per una precisa ragione) “Hitler era innocente”, ponendomi un determinato obiettivo.
Oggi so di non poterlo raggiungere.
Allora pubblico questo articolo nel giorno in cui orecchie e occhi sono spalancati, fregandomene della retorica e dell’ipocrisia che da anni vedo manifestarsi dal nulla col sopraggiungere del 27 gennaio.
Orecchie e occhi sono aperti, dicevo, e bisogna approfittarne. Ché già domani in troppi li chiuderanno.
Soprattutto, non so dove sarò il 27 gennaio 2010, quindi preferisco fare qualcosa adesso.
Forse questo breve articolo si rivelerà più utile rispetto al libro, e raggiungerà un maggior numero di persone.
Chiunque può copiarlo e pubblicarlo sul suo blog o altrove.
Anche senza specificare la fonte: non ha nessuna importanza.
Aldo Moscatelli
OLTRE SCHINDLER
Di Schindler, grazie al notissimo e straordinario film di Spielberg, si sa molto.
Di Perlasca anche, grazie a una recente fiction di successo e all’operato della Fondazione omonima.
Ma c’è gente di cui si sa poco o nulla, almeno nel nostro Paese.
Questa è la mia piccola e parziale lista (il tempo per affrontare le mie solitarie ricerche storiche è stato poco, ahimé ), in rigoroso ordine alfabetico:
Don Francesco Antonioli e don Armando Alessandrini, offrirono riparo e cure ai giovani
ebrei che frequentavano la scuola della quale erano responsabili.
Bill Barazetti, cittadino svizzero, la cui storia è davvero incredibile: consentì a 663 bambini ebrei di fuggire dalla Cecoslovacchia, mettendoli in salvo nell’Inghilterra di Churchill. Tutto questo grazie ai “soliti” documenti falsi. Barazetti non rivelò a nessuno, neanche ai suoi figli, quel che fece. Soltanto pochi anni fa, ormai povero e malato, ha chiesto aiuto a uno dei bimbi salvati, il quale a sua volta si è messo in contatto con gli altri. Oggi quei bambini ormai cresciuti, col loro sostegno, consentono a Barazetti di vivere una vecchiaia dignitosa.
Berthold Beitz, la cui storia è identica a quella di Schindler: dirigeva una fabbrica e reclutava in massa gli ebrei per garantire loro la sopravvivenza. Ne salvò tantissimi.
Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano, organizzò una rete clandestina a favore degli ebrei e di altri perseguitati, che venivano aiutati a fuggire dalla Germania hitleriana.
Hans Georg Calmeyer, a capo di un ufficio olandese (l’Olanda allora era già occupata dai nazisti), salvò la vita (dato ufficiale) a quasi 3.000 ebrei, ma c’è chi parla addirittura di 5.000 israeliti scampati alla morte grazie alla sua attività di sabotaggio. Come Schindler, per anni sostenne di non aver fatto abbastanza.
Karl De Bavier, svizzero, console a Milano, concesse il visto d'ingresso a 1.600 ebrei, prima che (come Grueninger, vedi sotto) venisse pizzicato e sospeso dall’incarico.
Georges Ferdinand Duckwitz, ambasciatore tedesco in Danimarca. Saputo del progetto di cattura degli ebrei danesi, informò segretamente i dirigenti della Resistenza antinazista locale, salvando così numerosi ebrei.
Paul Grueninger, svizzero, gendarme alla frontiera con l'Austria, lasciò varcare illegalmente il confine a 3.000 ebrei. Scoperto, perse il lavoro e il diritto alla pensione.
Donata e Eberhard Helmrich, aiutarono gli ebrei fin dalla "notte dei cristalli" e mediante vari sotterfugi ne salvarono almeno 100.
Wilm Hosenfeld, garantì la sopravvivenza a numerose persone, specie bambini. È passato alla storia per aver aiutato un pianista sfuggito alla barbarie nazista (ne è stato tratto il celebre film di Polanski). Il pianista in questione, Szpilman, definì Hosenfeld “l'unico essere umano con indosso l'uniforme tedesca che io abbia mai conosciuto”.
Imhof, svizzero, console a Venezia, concesse il visto d'ingresso ad almeno 500 ebrei.
Massimiliano Kolbe, nascose centinaia di ebrei destinati ai Lager. Scoperto ed internato, si offrì volontario per morire al posto di altre persone, nel campo di sterminio di Auschwitz.
Gino Martinoli, dirigente della Olivetti di Ivrea, salvò dal carcere e dalla deportazione 800 antifascisti, tra cui molti ebrei, spacciandoli per impiegati della Olivetti (azienda che lavorava per i tedeschi e che quindi garantiva una certa sicurezza a chi vi prestava servizio).
Aristide Sousa Mendes, console portoghese nella Francia collaborazionista, cacciato con disonore (e senza pensione) per avere stampato migliaia di visti illegali.
Marian Molenda, deportato polacco, si rifiutò di eseguire un ordine imposto dalle SS (sprangare il block 31 per immettervi il gas e sterminare così i 600 occupanti). Per questo diniego fu ucciso a percosse.
Giovanni Palatucci, poliziotto, salvò (assieme ai suoi tre collaboratori Americo Cucciniello, Alberino Palombo e Feliciano Ricicardelli) da 3.000 a 5.000 ebrei, falsificandone i documenti. Scoperto, venne arrestato e deportato nel lager di Dachau, ove perì.
Dimitar Peshev, ministro e poi vice-presidente del Parlamento bulgaro, aderì inizialmente al nazismo. Poi comprese l’assurdità del regime hitleriano e si adoperò per impedire la deportazione di 50.000 ebrei bulgari. Con l’aiuto della popolazione, riuscì nel suo intento. Per questo motivo perse la sua carica istituzionale, morendo in condizioni d’estrema povertà.
Chiune Sugihara, il “Perlasca giapponese”, agì in territorio lituano e salvò un numero di ebrei compreso fra 6.000 e 10.000. Nonostante i continui divieti imposti dal governo nipponico (che era a conoscenza dell’attività antinazista di Sugihara), rilasciò visti di transito a profusione. Con la fine della guerra rientrò in Giappone, e ovviamente dimesso con disonore dal servizio diplomatico, per aver disobbedito ai diktat imposti dal suo governo. Non so quanti fra voi conoscono la cultura giapponese, ma azioni del genere – nell’ottica nipponica – sono quanto di più umiliante possa esistere. Figuriamoci per un uomo che in un quinquennio aveva salvato (in media) 150 persone al mese. Nel 1968 però venne riconosciuto da uno degli ebrei che aveva aiutato, e così la sua incredibile storia fu nota a tutti. Il Giappone riabiliterà Sugihara senza clamori e senza una sola parola di scuse.
Raimondo Viale, prete, si prese cura di circa 350 ebrei (di varia nazionalità ), per lo più individui che avevano oltrepassato il confine italiano passando dalla Francia, e cercando riparo nelle montagne cuneesi.
Maria Helena Francoise Isabel Von Maltzan, contessa tedesco-svedese, nascose in casa propria e accudì personalmente oltre 60 ebrei.
Raoul Wallenberg, colui che numericamente ha salvato il maggior numero di ebrei: 100.000. Come ci riuscì? Nei modi più assurdi e – davvero – romanzeschi. Principalmente fornendo migliaia e migliaia di passaporti svedesi (Wallenberg era svedese e agì per conto del suo coraggioso governo) a qualunque ebreo. Il paradosso, nell’epopea di Wallenberg, è questo: per difendere gli ebrei, dimenticò di crearsi una documentazione tale da porlo al di sopra di ogni sospetto, cosicché quando i russi liberarono Budapest (la città nella quale agì ), egli si ritrovò nell’assurda situazione di doversi difendere dall’accusa di collaborazionismo. Sparì nella vecchia URSS, e di lui non si seppe più nulla.
microcosmo
27/01/09 23:45
la questione morale
25/01/09 23:39
Francesco
Costa fa un bel quadro sulla
“questione morale” delle canzoni (come dei film o
dei libri).
fatevi un po' i cazzi vostri
24/01/09 13:45
Vaticano
attacca Obama: scelta sbagliata
(Ansa)
Mi piacerebbe che la gente che non fa figli (o almeno, non dovrebbe) non s’impicciasse delle scelte sulle eventuali interruzioni di gravidanza di altre persone.
Mi piacerebbe che la gente che non fa figli (o almeno, non dovrebbe) non s’impicciasse delle scelte sulle eventuali interruzioni di gravidanza di altre persone.
intellectual property
24/01/09 12:33
Con una
settimana di colpevole ritardo, ti vorrei far notare
che su inutile
abbiamo
iniziato una discussione quattordicinale sulla
Proprietà intellettuale: il primo pezzo è a
firma della Dolcissima.
gli farò un'offerta che non potrà rifiutare
24/01/09 12:30
Della
serie, non ci basta la commissione bicamerale per
l’infanzia: Gasparri avanza dei dubbi sulla
funzione dei libri o dei film di denuncia.
(Per completezza, nell’ultimo paragrafo del pezzo dell’Ansa dice due o tre cose condivisibili, però vabbè.)
(Per completezza, nell’ultimo paragrafo del pezzo dell’Ansa dice due o tre cose condivisibili, però vabbè.)
controllare le tematiche dell'arte
24/01/09 12:22
Ci sono un
sacco di cose che mi stonano, mi ripugnano e mi
allibiscono, nelle dichiarazioni della
presidentessa e della vicepresidentessa della
commissione bicamerale per l’Infanzia. Ma quella
che mi lascia più sgomento è quest’affermazione
della presidentessa: «occorre controllare le
tematiche che affronta l’arte». Risposta: no.
(Via Sofri.)
(Via Sofri.)
siamo sicuri?
24/01/09 00:38
discorso inaugurale
21/01/09 01:03
Finalmente
il New
York Times, uno dei
migliori quotidiani esistenti (secondo l’umile parere
del sottoscritto) ha pubblicato il
video col testo interattivo
del
discorso inaugurale del Presidente Obama. Adoro
il NYT.
la battuta vien facile
20/01/09 19:31
it's a beautiful day
20/01/09 19:26
Lo
cantava Freddie Mercury prima
di morire, lo cantano gli Stati Uniti d’America
oggi, che di morte non se ne parla proprio. Io
nella folla immensa di oggi
mi ci perdo, ed è bello così, e non c’è poi molto
altro da dire. A domani, se mi verranno, le
analisi, i pensieri, per quel poco che valgono.
Oggi c’è solo da essere felici. E mi dispiace,
tanto, per quelli che non lo sono.
sempre a proposito di fumetti
16/01/09 19:56
Come vedi
nel boxino qui a destra, l’ottava stagione
di
Buffy esce in fumetto. Joss
Whedon è un genio.
stan lee ne combina un'altra
16/01/09 19:54
Stan Lee,
l’arzillo vecchietto che s’è inventato il
Marvel-Universe, e
quindi una serie di personaggi mitici come l’Uomo
Ragno, gli X-Men, i Fantastici Quattro, Iron Man,
Hulk, e via di variazioni sul tema,
torna in attività
con una
serie che contiene due anomalie: la prima è il
protagonista gay (niente in contrario, io, e lo
sai: è che sentirlo dalla Marvel fa sempre un
certo effetto), il secondo è il mezzo (uno
speciale a cartoni animati).
Spero di vederlo, ovviamente.
Spero di vederlo, ovviamente.
di doppiaggi e traduzioni
14/01/09 21:46
Sono anni
ormai che quando posso mi guardo film o telefilm (o
telegiornali, s’è per questo) in lingua originale.
Dal momento che il 97% delle cose che guardo sono di
origine anglosassone, e conoscendo io l’inglese in
maniera adeguata per godermi film o telefilm anche
senza sottotitoli, il problema del doppiaggio per me
rimane solo al cine, o in televisione - quelle poche
volte che la guardo.
Meno male: perché pare che ogni tanto i traduttori dei film perdano un po’ il controllo: come spiega Andrea Pomini, in The Millionaire c’è un punto in cui degli estremisti indù attaccano dei musulmani, ma nel doppiaggio la cosa viene ribaltata: sono i musulmani ad attaccare. Chi ha sistemato ‘sta cosa per la versione italiana meriterebbe di passare i suoi giorni a pane, acqua e Amici.
(Via Sofri.)
Meno male: perché pare che ogni tanto i traduttori dei film perdano un po’ il controllo: come spiega Andrea Pomini, in The Millionaire c’è un punto in cui degli estremisti indù attaccano dei musulmani, ma nel doppiaggio la cosa viene ribaltata: sono i musulmani ad attaccare. Chi ha sistemato ‘sta cosa per la versione italiana meriterebbe di passare i suoi giorni a pane, acqua e Amici.
(Via Sofri.)
tempi moderni
14/01/09 21:45
È la prima volta che la
foto presidenziale, negli USA, viene fatta con una
macchina digitale.
(E qualcuno ha pure rintracciato i metadati della fotografia.)
(E qualcuno ha pure rintracciato i metadati della fotografia.)
faber
11/01/09 02:16
Dieci anni
fa moriva Fabrizio De André. Oggi su inutile pubblichiamo
una bella ricerca di Ale all’interno degli archivi
RAI di Torino, e il testo di La
bomba in testa:
perché Amore
che vieni, amore che vai ci
sembra davvero una scelta inutile
(davvero)
come canzone significativa per Fabrizio. Con tutto
il rispetto per Dori e per i motivi che
gliel’hanno fatta scegliere, crediamo che
contribuisca alla beatificazione di Fabrizio: e
dubitiamo fortemente che lui volesse essere
beatificato.
creatività
11/01/09 00:41
Merlinn Mann
parla dei libri che pretenderebbero di insegnare alla
gente a “essere creativi”. Cito un brevissimo
passaggio del suo bel post:
Il lavoro creativo sembra una magia a quelle persone che non riescono a capire che, alla fin fine, è sempre lavoro.
Il lavoro creativo sembra una magia a quelle persone che non riescono a capire che, alla fin fine, è sempre lavoro.
voglio anch'io un presidente così
10/01/09 17:08
libera!
10/01/09 17:06
Un’aragosta
di circa 140 anni, dopo esser stata per un paio di
settimane la mascotte di un ristorante
newyorkerse, torna libera.
Ah, gli USA.
Ah, gli USA.
un'analisi su iLife e iWork '09
09/01/09 00:00
Bel pezzo sui cambiamenti di
interfaccia e di design di iLife e iWork ’09. Interessante e,
vacca miseria, scritto benissimo.
(Via John Gruber.)
(Via John Gruber.)
cinquanta, e non sentirli
08/01/09 21:47
Quanti anni
avrà Gino Paoli? Non lo so, so che mi è sempre
piaciuto un casino ascoltarlo e che sono cresciuto
con lui: solo verso i quattordici anni è arrivato
Guccini, e poi De André, Vecchioni, e via andare. Ma
Gino Paoli c’era prima di tutti: e allora
complimenti, caro, perché 50 di carriera sono 50.
(In realtà l’Ansa lo dice, quanti anni sono: ma chi se ne frega.)
(In realtà l’Ansa lo dice, quanti anni sono: ma chi se ne frega.)
diamogli una strada
08/01/09 21:43
Mario
Magnotta è morto pochi giorni fa, a 66 anni.
Adesso su Facebook
qualcuno
vuole che all’Aquila gli sia dedicata una strada.
E dire che lui si voleva «iscrivere ai
terroristi».
Jack Torrence
08/01/09 21:42
Appena
pubblicato il libro di John “Jack” Torrance,
intitolato All Work And No Play
Makes Jack A Dull Boy. Suona familiare?
Lo è.
(Via John Gruber.)
(Via John Gruber.)
spring 2009: objectified
05/01/09 23:09
Il nuovo documentario
di Gary
Hustwit (è quello che ha fatto il mio
adorato Helvetica) uscirà in primavera.
Appena possibile mi compro il dvd. Anche tu.
Aggiornamento: qui c’è la versione del trailer in QuickTime.
(Via Wittgenstein links.)
Aggiornamento: qui c’è la versione del trailer in QuickTime.
(Via Wittgenstein links.)
contesto
01/01/09 12:28
Ora, non dico
che abbiano ragione, perché in questa storia credo
che “ragione”, da intendersi come: “ho ragione io e
tu no”, sia una parola da non usare. Però c’è un
motivo le cui radici sono nel passato prossimo
(*), per quello che sta
succedendo:
È importante comprendere la cronologia delle ultime violenze. Israele ha ritirato sia i propri soldati che tutti i propri coloni da Gaza nell’agosto 2005. Hamas ha conquistato il potere a Gaza, strappandolo all’organizzazione di Abu Mazen, nel 2007. Dal 2005 ad oggi Hamas ha lanciato da Gaza circa 6300 razzi contro civili israeliani, uccidendone 10 e ferendone più di 780. Nei primi mesi di quest’anno Hamas ha accettato una tregua, durante la quale i lanci sono diminuiti ma mai cessati del tutto. Hamas ha infine rifiutato di prolungare la tregua oltre il 19 dicembre, quando il gruppo ha ripreso gli attacchi effettuando circa 300 lanci di razzi, missili e colpi di mortai. I 250.000 abitanti israeliani delle aree meridionali del paese vivono in una condizione di minaccia costante, spesso costretti nei rifugi, ma l’attenzione dei media mondiali sembra farvi attenzione solo quando Israele risponde al fuoco di sbarramento di Hamas.
(Via Sofri, che l’ha preso da qui, a sua volta tradotto dal Wall Street Journal.)
(*) Sì, lo so, che puoi anche dire: vogliamo parlare del passato e basta? Lo so, eh.
È importante comprendere la cronologia delle ultime violenze. Israele ha ritirato sia i propri soldati che tutti i propri coloni da Gaza nell’agosto 2005. Hamas ha conquistato il potere a Gaza, strappandolo all’organizzazione di Abu Mazen, nel 2007. Dal 2005 ad oggi Hamas ha lanciato da Gaza circa 6300 razzi contro civili israeliani, uccidendone 10 e ferendone più di 780. Nei primi mesi di quest’anno Hamas ha accettato una tregua, durante la quale i lanci sono diminuiti ma mai cessati del tutto. Hamas ha infine rifiutato di prolungare la tregua oltre il 19 dicembre, quando il gruppo ha ripreso gli attacchi effettuando circa 300 lanci di razzi, missili e colpi di mortai. I 250.000 abitanti israeliani delle aree meridionali del paese vivono in una condizione di minaccia costante, spesso costretti nei rifugi, ma l’attenzione dei media mondiali sembra farvi attenzione solo quando Israele risponde al fuoco di sbarramento di Hamas.
(Via Sofri, che l’ha preso da qui, a sua volta tradotto dal Wall Street Journal.)
(*) Sì, lo so, che puoi anche dire: vogliamo parlare del passato e basta? Lo so, eh.
quotidiano
01/01/09 12:08
Seguendo
quotidianamente Luca Sofri, sapevo che
l’Unità era cambiata
parecchio, dall’arrivo della De Gregorio. Ieri, in
un impeto di lussuria, ho comprato un paio di cose
in edicola, e anche l’Unità:
volevo vedere questo nuovo formato, questa nuova
direzione, queste cose qui. Questa mattina l’ho solo
sfogliato, non l’ho letto, ma ho trovato che: (a) la
nuova grafica è davvero bella: tra i quotidiani
italiani che conosco, l’Unità
ha la grafica
migliore, di copertina e interna; (b) il nuovo
formato è davvero comodo e bello; (c) il nuovo
direttore è una con le idee ben chiare; (d) i
contenuti mi sembrano di prim’ordine. Sottolineo che
quest’ultimo punto è suscettibile di cambiamento,
visto che il numero di ieri l’ho solo sfogliato: però
promette bene, e non è poco.
(Tra l’altro, in edicola ieri ho comprato anche: la Repubblica, che ormai davvero faccio fatica a leggere; Vanity Fair, perché ogni tanto, e comunque ci scrive la Bignardi, e Applicando, perché ci scrive Luigi.)
(Tra l’altro, in edicola ieri ho comprato anche: la Repubblica, che ormai davvero faccio fatica a leggere; Vanity Fair, perché ogni tanto, e comunque ci scrive la Bignardi, e Applicando, perché ci scrive Luigi.)
buon 2009
31/12/08 23:34
Appena avrò
tempo racconterò che cosa sto facendo in questi
giorni (anche se non è nulla d’eccezionale, eh).
Intanto chiudo il 2008 con due bei post,
uno di Luca Sofri
(dannatamente
realista, e condivido in pieno), e uno
dell’amico Simone Maria Navarra
(dannatamente bello, e
punto).
Buoni ultimi minuti dell’anno, a tutti.
Buoni ultimi minuti dell’anno, a tutti.
repeal Prop 8
29/12/08 00:38
Non so quanto
funzionerà, ma in California si stanno organizzando,
tra l’altro in questa maniera, perché questa storia
della Proposition 8 è assurda.
JoyOfTech dice la sua.
buona la prossima, mai più
26/12/08 23:39
Ecco
pubblicato l’ultimo capitolo
del mio
romanzo a puntate, buona la
prossima. Questo capitolo
s’intitola Ho ancora la
forza, per tante ragione
che spiegherò presto: nel giro di un mese o due
spero di poter rendere disponibile un bel .pdf
completo. Abbi pazienza. Intanto, puoi
leggerti i vecchi capitoli.
la ciccia è buona e bella
26/12/08 21:56
Così pensava
un chirurgo estetico di Los Angeles, che ha usato il
grasso residuo dei suoi interventi di liposuzione per
fabbricare biocarburante per la sua auto, e quella
della morosa. Fantastico. (Adesso è in Sud America
perché per la legge californiana vieta queste cose.
Fantastico, parte seconda.)
(Via Ansa.)
(Via Ansa.)
buon natale
25/12/08 12:02
Riportarti
questa notizia Ansa
mi sembra
un ottimo modo per festeggiare.
ROMA - Non scatta il licenziamento per il lavoratore che, stanco di essere tenuto inattivo o impiegato in occupazioni molto inferiori alla sua qualifica, non si presenta più al lavoro dopo aver invano sollecitato il datore ad adibirlo a mansioni adeguate al suo livello.
Lo sottolinea la Cassazione che ha respinto un ricorso dell'ex acciaieria 'Italsider' di Genova, ora 'Ilva', contro l'annullamento del licenziamento inflitto a Giorgio B., un tecnico di settimo livello impiegato per dieci anni - dal 1990 al 2000 - a fare fotocopie, compiti rientranti nelle mansioni dei dipendenti di terzo livello.
Prostrato dalla inoccupazione, alternata alla fotocopiatura e talvolta alla cassa integrazione, Giorgio B. aveva deciso di non andare più al lavoro. Il tre aprile del 2000 venne licenziato. Ma sia il Tribunale di Genova che la Corte di Appello, ed ora anche la Suprema Corte - con la sentenza 29832 - hanno confermato che la "decisione di assentarsi dal posto di lavoro non integrava la giusta causa di licenziamento, avendo accertato che Giorgio B. era stato tenuto inattivo o addetto a mansioni notevolmente dequalificanti rispetto alla categoria di appartenenza".
A sostegno del diritto del tecnico demansionato a non essere licenziato è stata considerata anche la lettera con la quale aveva segnalato all'Ilva "il suo notevole disagio e le conseguenze pregiudizievoli per la sua salute (depressione) dovute alla situazione lavorativa" ribadendo al contempo "la sua disponibilità a svolgere mansioni adeguate al suo inquadramento". Ora il caso torna alla Corte di Appello di Genova che dovrà valutare se al tecnico, oltre alla conservazione del posto, spetti anche il risarcimento dei danni morali e biologici.
ROMA - Non scatta il licenziamento per il lavoratore che, stanco di essere tenuto inattivo o impiegato in occupazioni molto inferiori alla sua qualifica, non si presenta più al lavoro dopo aver invano sollecitato il datore ad adibirlo a mansioni adeguate al suo livello.
Lo sottolinea la Cassazione che ha respinto un ricorso dell'ex acciaieria 'Italsider' di Genova, ora 'Ilva', contro l'annullamento del licenziamento inflitto a Giorgio B., un tecnico di settimo livello impiegato per dieci anni - dal 1990 al 2000 - a fare fotocopie, compiti rientranti nelle mansioni dei dipendenti di terzo livello.
Prostrato dalla inoccupazione, alternata alla fotocopiatura e talvolta alla cassa integrazione, Giorgio B. aveva deciso di non andare più al lavoro. Il tre aprile del 2000 venne licenziato. Ma sia il Tribunale di Genova che la Corte di Appello, ed ora anche la Suprema Corte - con la sentenza 29832 - hanno confermato che la "decisione di assentarsi dal posto di lavoro non integrava la giusta causa di licenziamento, avendo accertato che Giorgio B. era stato tenuto inattivo o addetto a mansioni notevolmente dequalificanti rispetto alla categoria di appartenenza".
A sostegno del diritto del tecnico demansionato a non essere licenziato è stata considerata anche la lettera con la quale aveva segnalato all'Ilva "il suo notevole disagio e le conseguenze pregiudizievoli per la sua salute (depressione) dovute alla situazione lavorativa" ribadendo al contempo "la sua disponibilità a svolgere mansioni adeguate al suo inquadramento". Ora il caso torna alla Corte di Appello di Genova che dovrà valutare se al tecnico, oltre alla conservazione del posto, spetti anche il risarcimento dei danni morali e biologici.
loghi
24/12/08 09:39
I migliori (e i peggiori) loghi del
2008. Quello della Pepsi è
veramente osceno: buttati via vent’anni almeno di
identità e di immagine.
(Via John Gruber.)
(Via John Gruber.)
la pirateria secondo la Carlucci
24/12/08 00:08
Ma la gente
che l’ha votata ogni tanto ci pensa, a dove mette le
croci in cabina elettorale? Spettacolare prova comica
senza
volerlo essere, della nostra parlamentare azzurra
preferita.
(Via Francesco Costa.)
(Via Francesco Costa.)
tech lover
23/12/08 15:38
a proposito di macworld
20/12/08 10:51
Il grande
Antonio Dini si perde brevemente nei ricordi dei
Macworld che ha vissuto. Un post diverso dai
soliti.
cavriago, piazza lenin
19/12/08 19:30
Quelli del PD
di Cavriago, da dove vengono gli Offlaga, han deciso
per protesta di non rinnovare le tessere del
partito. Mi sembra un
capolavoro, e vorrei stringer loro la mano
(sinceramente).
(Via Sofri.)
Aggiornamento: Ale mi fa notare che gli Offlaga non sono di Cavriago. Pardon.
(Via Sofri.)
Aggiornamento: Ale mi fa notare che gli Offlaga non sono di Cavriago. Pardon.
uno scrittore alla fine del mese
19/12/08 19:27
Una interessante
testimonianza. Io quei soldi mi sa
che non li vedrei neanche se mi dedicassi
professionalmente (che per me significa 24 ore al
giorno) a questo mestiere, ma questo è un appunto
stupido e campanilista.
(Via Glauco.)
(Via Glauco.)
we got the city
18/12/08 21:14
niente più macworld
16/12/08 23:37
Intendendo
con Macworld il tradizionale appuntamento con il
mondo Mac che si tiene a San
Francisco all’inizio di gennaio, e non
la rivista. Be’, quello del 2009
sarà l’ultimo, e ciliegina sulla torta: non sarà
Steve Jobs a salire sul palco, ma
Phil Schiller, uno dei suoi fidi
luogotenenti. Scommetto che già domattina potrai
trovare accurate analisi di come Apple stia
fallendo (*), di come Steve
Jobs sia a un passo dalla morte, e cazzate simili.
Io credo che quello che puoi leggere nel
comunicato stampa
sia vero,
cioè un’esposizione come quella del Macworld, così
“vecchio stile”, non sia più la maniera migliore
per Apple per farsi pubblicità: d’altro canto,
basta che emetta un comunicato stampa per generare
un tale interesse da far impallidire qualsiasi
evento organizzato stile Macworld. (In settembre
ne ha organizzato uno per i fatti suoi per
presentare i nuovi iPod, in ottobre la nuova
linea di portatili unibody, tanto per dire).
Però a me ‘sta cosa lascia un bel po’ d’amaro in bocca. Soprattutto non iniziare l’anno con Jobs. Vabbè, aspetteremo.
(*) Semmai, è il settore a non essere particolarmente florido: settimana scorsa Adobe ha tagliato l’8% circa del suo personale, e non ha intenzione di farsi vedere al Macworld 2009. Altre aziende sono più o meno nella stessa situazione. Apple farà un bel comunicato stampa tra qualche settimana presentandoci i risultati del nuovo trimestre, e lì vedremo se davvero questi MacBook nuovi sono una ciofeca, o (come io credo) vendono come il pane.
Però a me ‘sta cosa lascia un bel po’ d’amaro in bocca. Soprattutto non iniziare l’anno con Jobs. Vabbè, aspetteremo.
(*) Semmai, è il settore a non essere particolarmente florido: settimana scorsa Adobe ha tagliato l’8% circa del suo personale, e non ha intenzione di farsi vedere al Macworld 2009. Altre aziende sono più o meno nella stessa situazione. Apple farà un bel comunicato stampa tra qualche settimana presentandoci i risultati del nuovo trimestre, e lì vedremo se davvero questi MacBook nuovi sono una ciofeca, o (come io credo) vendono come il pane.
mauro corona
15/12/08 20:53
Un
grandissimo, alle Invasioni
barbariche. (Ormai mi son
rifatto tutta la stagione, recuperata sul sito di
La7.)
matto come un cavallo
14/12/08 05:09
E per questo
l’adoro (anche se il suo Da A ad A
non m’è
proprio piaciuto): Morgan alle Invasioni
barbariche. In realtà matto non
lo è, e anzi: è molto molto lucido.
(Per chi si stesse chiedendo perché alle cinque passate sono ancora alzato: un po’ d’insonnia, e del lavoro arretrato per inutile.)
(Per chi si stesse chiedendo perché alle cinque passate sono ancora alzato: un po’ d’insonnia, e del lavoro arretrato per inutile.)
quasi alla fine
14/12/08 00:52
buona la
prossima, il romanzo a puntate
che sto scrivendo per
inutile, è al
penultimo
capitolo. Non chiedermi come
finirà: il gioco è scriverlo quasi di getto, poco
prima della pubblicazione. (Il che significa che
ogni tanto cappelli, e se sei senza idee salti una
settimana: come ho fatto sette giorni fa.)
mio fratello che sei contento
13/12/08 14:38
Ieri sera
c’era Fossati dalla Bignardi; io rilancio qui il link
al video (sul sito di La7).
Che gli ultimi due dischi non mi siano piaciuti è universalmente noto. Ma vederlo così felice della sua vita mi fa davvero piacere, è bello: credo se lo sia meritato (come molti nel mondo, e molti nel mondo neanche ci arrivano, a quella felicità di vita).
Si togliesse quell’orologio, sarebbe meglio.
Che gli ultimi due dischi non mi siano piaciuti è universalmente noto. Ma vederlo così felice della sua vita mi fa davvero piacere, è bello: credo se lo sia meritato (come molti nel mondo, e molti nel mondo neanche ci arrivano, a quella felicità di vita).
Si togliesse quell’orologio, sarebbe meglio.
fotografie
12/12/08 23:08
Il caro
Gabriele, mio compagno
d’avventura, s’è inventato il suo
bel sito di foto: alcune sono davvero
belle, della serie: ‘catroia, amico.
lettera 22
12/12/08 23:03
Quelli di
37signals (una delle mie software house
preferite) ammirano la Olivetti Lettera
22. Mio nonno aveva
qualcosa di simile, anche se non ricordo il
modello, e ho imparato a battere a macchina su una
macchina così. La comodità dei tasti dei computer,
soprattutto della tastiera wifi
Apple, è innegabile, così
come innegabili erano i dolori alle falangi dopo
un pomeriggio di meravigliosi romanzi di
fantascienza battuti su quella macchina (ahia!):
però, che bella che era.
sull'immobilismo
08/12/08 23:37
Bel pezzo di Francesco
Bonami sul Riformista, sui tre mali che
affliggono la politica italiana e in particolare
il PD. In primo piano, la “sindrome della
prudenza”. (Via Sofri.) Da qui, una
considerazione sull’immobilismo e i giovani.
A me ‘sta sindrome della prudenza fa ampiamente girare le balle. Molti dei miei amici ne sono affetti, e per paura di qualsiasi conseguenza stan fermi. Il clou è quando vengono a fare i conti in tasca a me: ho smesso di voler fare l’astronauta quindici anni fa, quando ho capito che per diventarlo davvero avrei dovuto sapere parecchio di scienza e fisica, quindi le cose strambe da parte mia sono sempre state limitate a ben determinate cose: ma appena appena una di queste cose esulava dal tracciato stabilito, ocio che xe ‘n’atimo. Stai attento che basta poco, davvero.
A me non sembra che la “gioventù” degli altri paesi sia così, appena guardo intorno: non ho tante amicizie fuori dall’Italia, ma quel che ho visto in Inghilterra o in Francia mi ha lasciato stupito, in quanto arretratezza culturale nostra. Il fatto poi che alla Casa bianca sia stato eletto uno che in Italia, se proprio è fortunato, con l’età che ha può fare il ministro (*) la dice lunga.
Dico “gioventù” fra virgolette perché a ventisei anni, andiamo, non sei più giovane. Sei adulto. Meglio che se lo ficchino in testa quelli che fanno le etichette per tutti, e meglio ficcarselo in testa noi: ventidue, ok, sei giovane. Ventisei no. Trenta ancora meno. Trentacinque, lascia perdere.
Non pensare che consideri tutti i “giovani” immobili come belle statuine. Dico, quelli che conosco lo sono. Non, tutti i giovani sono fermi e aspettano. Molti di quelli che conosco io rientrano nella figura antropologica e sociologica ben dipinta dall’ex ministro Padoa Schioppa: “bamboccioni
A me ‘sta sindrome della prudenza fa ampiamente girare le balle. Molti dei miei amici ne sono affetti, e per paura di qualsiasi conseguenza stan fermi. Il clou è quando vengono a fare i conti in tasca a me: ho smesso di voler fare l’astronauta quindici anni fa, quando ho capito che per diventarlo davvero avrei dovuto sapere parecchio di scienza e fisica, quindi le cose strambe da parte mia sono sempre state limitate a ben determinate cose: ma appena appena una di queste cose esulava dal tracciato stabilito, ocio che xe ‘n’atimo. Stai attento che basta poco, davvero.
A me non sembra che la “gioventù” degli altri paesi sia così, appena guardo intorno: non ho tante amicizie fuori dall’Italia, ma quel che ho visto in Inghilterra o in Francia mi ha lasciato stupito, in quanto arretratezza culturale nostra. Il fatto poi che alla Casa bianca sia stato eletto uno che in Italia, se proprio è fortunato, con l’età che ha può fare il ministro (*) la dice lunga.
Dico “gioventù” fra virgolette perché a ventisei anni, andiamo, non sei più giovane. Sei adulto. Meglio che se lo ficchino in testa quelli che fanno le etichette per tutti, e meglio ficcarselo in testa noi: ventidue, ok, sei giovane. Ventisei no. Trenta ancora meno. Trentacinque, lascia perdere.
Non pensare che consideri tutti i “giovani” immobili come belle statuine. Dico, quelli che conosco lo sono. Non, tutti i giovani sono fermi e aspettano. Molti di quelli che conosco io rientrano nella figura antropologica e sociologica ben dipinta dall’ex ministro Padoa Schioppa: “bamboccioni








