numero ventotto

28

Eccoti il #28 di inutile, fresco fresco. Con un racconto di Ilaria Vajngerl, un articolo di Michele Filippo Fontefrancesco, una mia recensione, una poesia di Terry Boligol, e la consueta playlist di Enzo e la Fagotta di Polaroid. Il disegno del poster è di Christina Gransow.

E un editoriale dell’ispettore Coliandro.
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il padre di Giulia

A me come scrive Viviana piace da morire. Oggi abbiamo pubblicato Il padre di Giulia, un racconto che ho letto qualche anno fa per la prima volta.
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gonna play on till the final reel's through

Il Cinema teatro Bersaglieri di Spinea chiude a fine anno. A me dispiace. C’erano dei discorsi in ballo, e probabilmente andranno in fumo. Al di là di tutto, è una perdita.
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l'insalata a Spinea

Sabato 12 dicembre, al pub Nebri di Spinea (dove già siamo stati un paio di volte) presenteremo Come l’insalata sotto la neve, romanzo d’esordio di Luca Gallo, edito da Intermezzi editore (quelli dell’amica Ilaria Giannini).

Siete tutti caldamente invitati a passare, dalle 18 e per un’oretta abbondante, per parlare del libro, sentire le letture musicate all’impronta, insomma: passare un ottimo sabato pomeriggio.

Sabato 12 dicembre, ore 18 @ pub Nebri, V. Cattaneo 9, Spinea (Ve).

Qui il comunicato stampa, questa la locandina:

locandina_insalata_small
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consuntivo d'assalto

È che vieni travolto dal resto della tua vita: dal lavoro che comunque lunedì ti porta in ufficio a pensare ad altro (e devi pensare ad altro, sennò la porta è quella e tanti saluti), dalla morosa, dalle tante piccole banalità di casa (quotidiane, proprio: la bolletta, ma perché è così alta?, il gatto, hai comprato le scatolette o gli facciamo fare dieta?, maledetto internet, adesso chiamo Telecom e gli faccio un cazziatone). Sennò queste righe le avrei scritte molti giorni fa.

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continua a leggere}
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pasciuto pasciuto

Se ti vuoi fare un’idea di com’è stato al Candiani, qui trovi le foto (ne mancano un paio). Se ti vuoi fare un’idea di com’è stato a Cuneo, tenendo conto che quando è stato ufficiale non c’era nessuno, e che il bello è venuto dopo, qui trovi le foto. (Questa mia è molto carina, però.)

Da notare che
a Cuneo ero molto più grasso che non al Candiani Laugh
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gioventù d’asfalto, gioventù d’assalto

sabato 7 novembre 2009, h.17 c/o Centro Culturale Candiani, Mestre
GIOVENTÙ D’ASFALTO GIOVENTÙ D’ASSALTO

Massimiliano Santarossa viene dalla periferia furlana e da lì vengono anche le sue storie. Leggerle è un po’ come sedersi e ascoltare il cugino grande che ti racconta delle cose che ha visto. Massimiliano ti prende e ti racconta le storie che ha visto dal fondo dell’osteria di paese, degli amici che c’erano e son partiti, coscienti di partire o incoscienti di fronte al mondo. Ti siedi con lui al fondo dell’osteria e arrivi al fondo del bicchiere che ti sembra di capirla un po’ di più, quella cosa che chiami “quotidiano”. Quella cosa che si disgrega attorno all’osteria, all’interno dell’osteria.

Sabato 7 novembre 2009, al Centro Culturale Candiani di Mestre, si terrà la presentazione di Gioventù d’asfalto, il secondo libro di Massimiliano Santarossa (edito da Biblioteca dell’Immagine). Con Storie dal fondo (2007), Massimiliano si è distinto come una delle voci più sincere e originali delle nostre terre. Con lui attraverseremo il Nordest dei suoi racconti e dei nostri giorni per capire chi sono i giovani che lo vivono, e dove li ha portati crescere in una gioventù d’asfalto che sembra aver perduto ogni punto di riferimento. Sono davvero tutti persi dentro a un monitor, a parlarsi in chat? O, una volta di più, è stupido ragionare per categorie, slogan? Con l’intervento di persone che gravitano attorno al mondo della cultura nelle periferie dell’impero guarderemo a questa realtà cercando di costruire qualcosa. Al termine del dibattito, verrà presentata un’ora di letture di giovani esordienti del Nordest: Viviana Capurso, Ilaria Vajngerl, Michele Marcon e i ragazzi dello Spritz Letterario leggeranno un racconto. Lisa e i Suonastorie chiuderanno, in musica, la serata.

Gioventù d’asfalto »
dibattito con Massimiliano Santarossa, Marco Garbin, Stefano Patron, Alessandra Trevisan, i ragazzi dello Spritz Letterario, Matteo Scandolin
Gioventù d’assalto »
letture di Viviana Capurso, Michele Marcon, Ilaria Vajngerl, Massimiliano Santarossa; musiche di Lisa e i Suonastorie

scarica il programma »
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due foto di torino

Tanto per ribadire: a Venezia non sarebbe mai potuto succedere, con gente “sconosciuta” come noi (con tutto il rispetto per Marta di Artigrafie e Ugo del Contesto). E no, non credo, Elisa cara, che si riuscirà mai a rivoluzionare questa città.

Torino1

Torino2
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al circolo dei lettori

Lunedì siamo stati al Circolo dei lettori, a presentare inutile. Guidati da Alberto Zuliani, assieme ad Artigrafie e Il contesto (assenti quelli de Il Miele: peccato, li avrei conosciuti volentieri, la rivista l’ho sfogliata e l’ho gradita parecchio). È stato bello e ci siamo divertiti tutti, e soprattutto: la saletta in cui abbiamo parlato era colma di gente. Una trentina di posti occupati, e il resto in piedi. Non ci siamo abituati, e ci ha fatto piacere, e ci ha fatto male: a Venezia non sarebbe mai successo.
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retroscena di teatrismi

Paolo Zaffaina e la sua banda di folli attori (e non teatranti: ci tengo a sottolinearlo, giacché per me “teatranti” ha connotazione negativa) li ho conosciuti grazie ad inutile: fanno parte di quel capitale umano per il quale sarò sempre in debito a quest’avventura pazza che mi toglie molte ore di sonno e relax ma mi dà ben altro. Ok, la sviolinata l’ho fatta.

Nella seconda puntata della sua rubrica Teatrismi, che cura per inutile, Paolo cita un episodio che mi è capitato venerdì scorso: nel tentativo di raggiungere Vittorio Veneto, dove un amico teneva delle letture nel Castrum di Serravalle, la Dolcissima e io abbiamo fatto un piccolo incidente. Illesi noi, l’auto un po’ meno. Al Castrum invece io son caduto in un pozzo (credo), cercando un posto appartato dove pisciare: ho poi scoperto ch’erano forniti di regolare cesso, peraltro molto bello. Ecco, se non ti spiegavo questi simpatici retroscena, forse godevi meno del pezzo di Paolo: ch’è comunque un gran pezzo, e continua per la strada da lui intrapresa un mese fa. Capitale umano, dicevamo.
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#26

26

Eccolo qui. Con un racconto di Gianluca Didino, una poesia di Francesco Vico, una rubrica di Arturo Fabra e una di Michele Filippo Fontefrancesco, e due novità: una playlist fatta da noi per Polaroid (se leggi capisci), e l’esordio della rubrica del poeta Terry Boligol. Poster di Alice Socal, bello come solo lei sa disegnare.
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il talento

Peppe Fiore è bravo. E su inutile, oggi, c’è un suo racconto. È molto lungo, ma così bello che Ale e io non ce la siam sentiti di tagliarlo. Così siamo ricorsi a Issuu.
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qui si parla di fumetti

A casa nostra, dico.
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riviste letterarie vs. paese reale

Sabato sarà una giornata abbastanza importante per le riviste letterarie italiane: infatti durante ULTRA (organizzato, tra gli altri, dagli amici Enrico Piscitelli e Ilaria Giannini) ci sarà l'incontro “Riviste letterarie vs. paese reale”, altrimenti detta: ma chi ce lo fa fare? (Qui il programma completo.)

Ale e io, ripetendo la svirgolata sul tema poliziotto buono/poliziotto cattivo (nel nostro caso: redattore intelligente/redattore mona: e indovina un po’ quale sarò io?), partecipiamo e parliamo e se ci sarà occasione, leggeremo pure.

Ci si vede laggiù?
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a volte funziona tutto

È andata così: Daniel Wallace scrive Big Fish, e io lo leggo, anche se tra questi due atti passa diverso tempo. Ad un certo momento penso che sarebbe fantastico avere su inutile un racconto di Daniel Wallace: così gli scrivo un’email, anche se tra questi due atti passa qualche settimana. Daniel mi risponde dicendo che gli piacerebbe, ma vorrebbe avere la garanzia della traduzione. Io metto sul piatto le mie conoscenze americane, Daniel mi dà tre racconti (pubblicati su riviste americane, ma inediti in Italia), e un disegno. Io traduco uno dei tre racconti, lo riguardo, lo rivedo con Ale, con Virginia, con mia madre, con Joe, alla fine Daniel è soddisfatto.

E alla fine è venuto fuori il #25 di
inutile. Come dice Ale nell’editoriale, momenti come questo danno un senso a tutto quello che c’è stato prima.

Lo puoi scaricare da
questa pagina. Questo il nostro post con la versione originale del racconto, e la playlist di Enzo & la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio. Qui invece la rivista americana sulla quale è stato pubblicato il racconto. Che è un racconto meraviglioso, by the way. E Daniel Wallace è affabile, spiritoso, bravissimo, e non se la tira. Tutto il contrario dei nostri grandi scrittori, insomma.

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wimbledoc: racconti sotto rete

È iniziato Wimbledoc, eh. Follelfo vs. Traghetto Mangiamerda.
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facciamo finta che sia per sempre

Domani, domenica 30 agosto 2009, all’osteria Al Timon (Cannaregio 2754) presentiamo Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Chi non viene non è eterno.

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sempre su montanaro

Un bellissimo pezzo di Marco: un backstage al suo bellissimo libro Sono un ragazzo fortunato. Hm. Non dovrei scrivere “bellissimo” due volte nella stessa frase, eh? Però m’è proprio piaciuto, quel libro...
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wimbledoc

Il 7 settembre inizia Wimbledoc, torneo di racconti sotto rete. Catrame, Colla, Ernest, Finzioni, Follelfo, inutile, Lamerotanti, MilanoRomaTrani si sfideranno secondo queste regole.

wimbledoc

Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io. Happy
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recupero

Giusto per avvertirti (magari te li sei persi?) che questo mese stiamo pubblicando i pezzi che erano stati pubblicati per la prima volta nel 2007, sul sito di inutile. Solo che quel sito se n’è andato (un pochino dopo mio padre), e abbiam pensato che alcune cose erano meritevoli di recupero. Per esempio: la mia intervista ad Aldo Moscatelli dei Sognatori; un bellissimo racconto di Ale, che ad Ale non piace più; un bellissimo articolo di Stefano Patron (bibliotecario di Ca’ Foscari e flautista del gruppo di musica popolare “I Toca Mi” ). Settimana prossima è l’ultimo recupero, quindi ti conviene drizzar le orecchie.
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numero ventiquattro

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Clicca sull’immagine per scaricare il
#24 di inutile. opuscolo letterario. Oppure: a questa pagina trovi tutte le informazioni per acquistarlo. È un numero speciale e, credimi, vale tutti i soldi che costa.
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fare cultura

Quando un paio d’anni fa mi sono inventato il motto «inutile fa cultura» mi piaceva l’idea di una rivista pratica, nel senso che non avesse paura di sporcarsi le mani con le cose più terra-terra del fare cultura. Mi piaceva l’idea di artigianato, piccolo mestiere, fatica e sudore che si porta dietro il verbo “fare”.

Ma vaccatroia!, se avessi saputo che avrei passato un paio di giorni a tagliare, piegare, spillare il #24, giù a Gubbio, ci avrei pensato due volte prima di coniare un motto del genere! Happy

(Sono state bellissime giornate, con gli amici di sempre, e per un poco ho assaporato il gusto dei vecchi ciclostili, delle riviste fatte in casa di trent’anni fa. Noi oggi siamo iper-tecnologici, ma la passione è la stessa.)
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ieri al Nebri

È stata una bella serata, davvero. La “musica letteraria” è stata fantastica, c’era un bel po’ di gente interessata, e abbiamo distribuito una quantità spropositata di opuscolini. Il che fa sempre bene.

Per me, che la serata l’ho organizzata, è andata ancora meglio, pur con qualche intoppo (un giorno lo racconterò ai tuoi nipotini). Il “service” è stato fatto da me e Stefano Breda, che si è dedicato a quest’impresa sotto tutti i punti di vista: ha preso contatti col pub e definito gli orari e le nostre possibilità; ha procurato la strumentazione perché i musici non venissero da Castelfranco con tre auto piene di roba (un pallino mio più che loro); mi ha aiutato a montare e smontare quel piccolo palco e a proteggerlo dalla pioggia; e ha pure fatto venire un po’ di amici a sentire la serata.

Insomma, se fosse possibile vorrei fare una statua a Stefano Breda. Per quel che vale, perpetuo il suo impegno sulle pagine di Grandi Speranze, a futura memoria, per ringraziarlo, ché se lo merita.
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alice socal

È una nostra cara amica, una bravissima disegnatrice, e sa come prendersi in giro: basta leggere l’intervista che le ha fatto Ale. E, solo una precisazione: col cazzo che il sushi non esiste! Happy
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musica letteraria

locandina Lisa

@ Pub Nebri, sabato 27 giugno 2009, ore 21.30

Lisa e i Suonastorie

Accorrete numerosi
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inutile, numero ventitré

#23

Tanta voglia di andare una settimana in montagna. E invece, eccoci qua, col numero di giugno. Un gran bel numero, tra l’altro. (Clicca su questo pataccone per scaricare il numero.)
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eternity

Se rischieremo censure religiose per questo racconto, be’, ne andrò fiero: è un pezzo bellissimo.
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anticipazione

Magari lo conosci già, ma: se ti serve fare un editing d’immagini, questa web app potrebbe fare per te. Gratuita, e non serve neanche registrarsi.
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donna

Bellissima poesia del conterraneo Paolo Zaffaina, pubblicata martedì scorso.
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inutile, numero ventidue

inutile#22

Anche in trasferta. (Clicca sulla copertina per scaricare il #22.)
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si deve pur mangaire

Come avrai notato, da un paio di giorni sul sito di inutile troneggiano le pubblicità di Google e Amazon. Si dorme poco ma le spese devono rientrare: un poco, un minimo, una sciocchezza. Già con i soldi di un abbonamento ricaviamo pochi spiccioli, figuriamoci quel che ci serve per stampare tutte le copie che vogliamo stampare!

È solo per dire che non ci siamo sputtanati, ecco.
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anziano scopa mia moglie raconti

Mai avrei pensato che per arrivare al sito d’inutile fossero usate queste chiavi di ricerca.
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la SIAE, ovvero: ti spilliamo soldi con qualsiasi scusa

Personalmente, della SIAE penso un gran male, perché nella pratica si rivela una cosa arretrata, contro qualsiasi buon senso e altre cose che non elenco perché sono troppo stanco. Comunque, questo articolo è interessante.
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il grande cuore

Mercoledì 22 aprile esce Facciamo finta che sia per sempre, il romanzo di Ilaria Giannini (edito da Intermezzi). Ilaria ha partecipato a Rien ne va plus e nel #20 di inutile ne parlavo piuttosto bene, del suo racconto. Ecco, ho letto l’incipit del romanzo e confermo: ha un grande cuore.

Ah, l’incipit del romanzo lo puoi leggere anche tu: a
questa pagina, su inutile.
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fabio landini

Fabio Landini ha scritto Una cosa che non sai, ch’è un libro che mi è piaciuto tantissimo, e che puoi trovare qui. È una persona molto cordiale e disponibile, e s’è fatto intervistare per inutile: nel #21 l’intervista.
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inutile, numero ventuno

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Si continua a dormire poco. (Clicca sulla copertina per scaricare il #21.)
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inutilmente a Martellago

Ieri sera siamo stati a Martellago per queste cosa qui, cui ci avevano invitati. È stata una bellissima serata, per diversi motivi. (a) Non capita tutti i giorni che ci invitino a parlare del mestiere che facciamo, di solito siamo noi che andiamo a chiedere di parlare da qualche parte. (b) Non capita a tutti i nostri incontri che ci sia anche Ale e credo sia stata la seconda volta in due anni che teniamo il palco insieme. (c) A Martellago, che tu ci creda o no, c’è gente che si dà da fare per andare a letto la sera con la consapevolezza di aver fatto qualcosina di buono per il mondo. Non è così banale e scontato. (d) C’erano tanti ragazzi, e si sono pure divertiti.

È stata una serata non da poco. Grazie ad Alessandra Trevisan per aver pensato a noi, e grazie all’Assessore Marco Garbin per averci accolto e averci fatto sentire a casa.

(La fiera del libro di Martellago dura ancora oggi e domani, e se sei in zona facci un salto. Un sacco di libri, tutti al 20% di sconto.)
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backstage

backstage_small

Che ci fanno i nostri intrepidi alla Stazione marittima, in un caldo sabato mattina d’aprile? Lo scoprirai presto. Intanto posso dirti che alle nove stamattina c’era nebbia a catafottere.

(Come sempre, clicca sulla foto per sparafleshartela sul monitor.)
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il futuro è oggi

O meglio, dopodomani. Enrico Piscitelli e noi saremo ospiti della libreria Draghi, a Padova, per parlare di Rien ne va plus {Las Vegas Edizioni}, e di tutto il resto.
Non mancate.

Enrico Piscitelli/Rien ne va plus @ Libreria Draghi, ore 18, sabato 4 aprile 2009
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saremo qui

“Qui” significa in centro a Padova. Clicca sull’immagine per vederla a una dimensione che non fa male agli occhi.

mappa draghi 2
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fa cultura

Sono due anni che vado in giro ripetendo che inutile fa cultura. Me l’immagino in un senso materiale, fisico, artigianale, questo fare. In tempi recenti, alcuni pezzi vanno nella direzione che m’ero sognato. Per dire, gli articoli sulla Proprietà intellettuale (qui un elenco), oppure Ma Paolo Conte faceva l’avvocato di Marco Montanaro, o quello pubblicato oggi, 17 Re, di Alessandro Milanese. (A latere: sono più felice che Marco e Ale ci abbiano inviato i loro pezzi, mesi - o anni fa: e che continuino a farlo ancora, e che siamo diventati amici.)
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tra l'altro

Qui puoi sfogliare inutile su Issuu, come qui sotto.

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non si scherza mica

rivista_inutile_20

Non si dorme mai, purtroppo. (Clicca sulla copertina per scaricare il #20.)
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polaroid, un blog alla radio

re: Playlist #1

Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di
Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.

{oggi su
Polaroid: un blog alla radio}
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più le cose cambiano

Dopo la pausa di febbraio vi motiviamo la pausa di febbraio: inutile ha cambiato veste e si presenta ora come un altezzoso opuscoletto che sta nel palmo della mano. Una volta aperto scoprirete il languido mondo del formato A3 verticale: da una parte la vostra rivista preferita, dall’altra il poster (in questo numero un’illustrazione di Giuseppe Carletti del collettivo ernestvirgola).
E poi... beh - clamorosamente! -
inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (
qui tutte le informazioni).

E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di
polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.

{oggi su inutile}
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moscatelli ovunque

Aldo Moscatelli prima se ne esce col “Manifesto contro l’editoria a pagamento”, poi viene pubblicato su inutile. Alè.
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qualcosa di diverso

Qui c’è l’intervista che il fido pard Gabriele ha fatto a Francois Pedneault. Da leggere: per me è un mondo completamente nuovo.
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memento

Sarà un paio d’anni che la conosco, la Capurso. Prima solo per racconti & email, poi è entrata in redazione, siamo diventati amici. È una mia amica. Ci vediamo pochissimo, ci saremo visti tre o quattro volte in tutto questo tempo. Non ci sentiamo spesso, purtroppo: mi piacerebbe sentirla di più.

E quasi ogni volta penso: perché non ho scritto un racconto come
questo? Quasi ogni volta. Le volte che non lo penso sono quando leggo pezzi che non sono suoi.

Chapeau, bionda.
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pensiamo ad altro

Per esempio, al fatto che oggi su inutile è stato pubblicato un racconto di Giacomo Buratti, che - sempre oggi - è presente nell’antologia Rien ne va plus. Il racconto è bello, lui è bravo, e gli piace Mr. Wiggles. Cosa chiedere di più?
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quando mi sono inventato che "inutile fa cultura", intendo una cosa così

Yeah.
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intellectual property

Con una settimana di colpevole ritardo, ti vorrei far notare che su inutile abbiamo iniziato una discussione quattordicinale sulla Proprietà intellettuale: il primo pezzo è a firma della Dolcissima.
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buona la prossima, mai più

Ecco pubblicato l’ultimo capitolo del mio romanzo a puntate, buona la prossima. Questo capitolo s’intitola Ho ancora la forza, per tante ragione che spiegherò presto: nel giro di un mese o due spero di poter rendere disponibile un bel .pdf completo. Abbi pazienza. Intanto, puoi leggerti i vecchi capitoli.
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we got the city

Secondo me Viviana scrive proprio bene. Qui c’è l’ultimo suo racconto, mentre qui tutti quelli che (finora) compongono la serie di We got the city, esclusivamente su inutile.
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promemoria

Vorrei ricordarti che domani sera siamo a Spinea con Massimiliano Santarossa. Qui maggiori informazioni: tu non mancare.
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giulio bassi

Giulio Bassi è uno che fa foto. Bellissime. L’ho contattato mesi fa, in occasione del compleanno di inutile, per spillargli una foto. Da allora ci siamo rimasti nel cuore, mi sa: lo chiamo quasi sempre per le copertine dell’opuscolo, o le locandine, o quant’altro (unica eccezione: il grandissimo Riccardo Mori, nel #15). La foto che ho scelto per il #17, in uscita sabato, è proprio bella: aspetta e vedrai!

Qui puoi seguire le foto di Giulio, su Flickr.
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buona la prossima

Ho goduto molto nello scrivere questo capitolo, l’altra sera.
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massimiliano santarossa

locandina 15 novembre

Sabato 15 novembre, ore 18.30, pub Nebri a Spinea (V. Cattaneo 9):
inutile. opuscolo letterario chiacchiera con Massimiliano Santarossa.

Evento organizzato da
inutile » associazione culturale.
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