ansa.it

L’Ansa ha rifatto il sito: e l’ha rifatto bene.
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qual è quello giusto?

Un divertentissimo quiz per vedere quanto sai distinguere Helvetica da Arial. Ne ho beccati 19 su 20. Acc!

(Via
John Gruber.)
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i figli delusi

Un bel pezzo dell’amico Giorgio su Il primo amore.

(Te l’ho mai detto che
Il primo amore è la migliore rivista che abbiamo in Italia?)
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come pubblicare una rivista in una giornata e mezzo

Vale solo se ti chiami Derek Powazek, se sei davvero bravo in quello che fai (un buon mix di conoscenze, talento ed esperienza, come per tutti), se ami le riviste, ne fai già una (oltre a svariate altre nel passato), e ti sei inventato una maniera per pubblicare riviste on-demand. Non il print-on-demand, no: un print-on-demand per le riviste.

Derek Powazek vede
la tempesta di sabbia rossa in Australia, dice: cazzo, questa è una notizia. Contatta una serie di amici e di fotografi su Flickr. E in 31.5 ore ha realizzato questa rivista. Questo il post in cui racconta tutto.
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giornali vs. blog, di nuovo

Secondo me è importante ribadire che in internet non vive solo la merda. Noi che in internet abbiamo un po’ di radici (e tu che leggi, magari se in rete da più tempo di me), noi che grazie a internet abbiamo scoperto un sacco di cose e facciamo un sacco di cose, noi sappiamo che è così. Ma poi sui giornali e in televisione viene mostrato un internet diverso.

Luca Sofri da tempo si preoccupa di riportare le notizie “false” che vengono pubblicate sui giornali e mai smentite (mentre basterebbe fare una breve ricerca su Google per sapere le novità e le eventuali smentite). Come lui tanti: un paio ne conosco ma non me li ricordo qui, chiedo scusa. Poco fa ha pubblicato questo post in cui mi ritrovo in pieno.

E qui forse sta l’unica differenza: che in rete le cose buone dei giornali le si leggono, usano e promuovono.

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Polanski arrestato

E poi uno fa le battute su: quella ragazza carina là sarà sicuramente minorenne, se continuo a guardarla mi sbattono in galera. Roman Polanski c’è già finito per un fattaccio del 1978, e sabato è stato arrestato in Svizzera.
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ma anche no

«Papa: c’è bisogno di governanti credenti e credibili». Se son d’accordo sulla seconda, non vedo la necessità della prima. Se son credenti, sono fatti loro: non miei, non nostri.

(Via
Ansa.)
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quasi peggio che da noi

Matteo Bordone si lamenta che nelle pubbliche biblioteche di Milano non c’è il wifi. Si consoli: a Mestre è arrivato un paio di mesi fa, grazia al wifi pubblico di Venezia.
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addio ai giornali

Avendo uno zio che ci lavorava, speravo che La Stampa un po’ si salvasse. E invece, con molta pacatezza, Sofri smonta la loro versione dell’opinione di Obama su blog e bloggers. Fa molto dispiacere, ed è un motivo in più che si affianca ai tanti per cui già da molto ignoro o quasi i giornali italiani (ho l’Ansa come homepage: almeno mi leggo i lanci di agenzia, e amen).
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if you like it

Then you should put a ring on it. A me Beyoncé non piace, ma il suo video è veramente fantastico: coreografia eccezionale. (Due dubbi: uno, che cazzo ha sulla mano sinistra?, due: come si fa a ballare con quei tacchi?)
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instructables

Grandiosa segnalazione di Tomas: su questo sito ti insegnano come costruirti qualsiasi cosa! Vuoi un trabucco in cartone? Sennò ci sono diversi modelli...
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nausicaä

L’ultima volta che son stato a Trento ho avuto modo di comperare il terzo volumetto dell’edizione Panini Comics di Nausicaä della valle del vento: l’avevo prestato a chissà chi, e mai più rivisto. Credo fermamente che sia uno dei fumetti più belli di sempre.

Fa male al cuore leggere una cosa così, su Wikipedia:

In Giappone Nausicaä, specialmente in seguito alla grande popolarità acquisita da Miyazaki come regista d'animazione, è stato considerato alla stregua di un'opera letteraria, e ha quindi goduto dell'attenzione da parte della critica colta.
Lo studioso, filosofo e sociologo Inaba Shin'ichirō ha dedicato a Nausicaä un saggio in cui interpreta il fumetto di Miyazaki come un testo filosofico, facendo particolare attenzione alle sue problematiche politiche e al contributo che porta al pensiero dell'utopia [...]

In Italia, quando mai?
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riviste letterarie vs. paese reale

Sabato sarà una giornata abbastanza importante per le riviste letterarie italiane: infatti durante ULTRA (organizzato, tra gli altri, dagli amici Enrico Piscitelli e Ilaria Giannini) ci sarà l'incontro “Riviste letterarie vs. paese reale”, altrimenti detta: ma chi ce lo fa fare? (Qui il programma completo.)

Ale e io, ripetendo la svirgolata sul tema poliziotto buono/poliziotto cattivo (nel nostro caso: redattore intelligente/redattore mona: e indovina un po’ quale sarò io?), partecipiamo e parliamo e se ci sarà occasione, leggeremo pure.

Ci si vede laggiù?
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una tranquilla domenica di periferia

Pulisco. Grazie a RipIt digitalizzo un botto dei miei dvd. Una giornata tranquilla, insomma.
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funerali di stato

Interessantissimo articolo di Carla Benedetti su Mike Bongiorno, il suo ruolo “pubblico” e gli onori che gli vengono tributati. Sono per la maggior parte d’accordo con lei: il ruolo pubblico di Mike Bongiorno non esiste. Era un personaggio pubblico, ma da qui al funerale di stato, secondo me, ce ne corre.

(Che poi
Baudo mi commuova quando porta la bara dell’amico, quello è un altro discorso.)
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perché fare un salto a PordenoneLegge

I motivi per cui andrò a PordenoneLegge:

- perch’è una bella manifestazione
- perché la città ci crede, e si vede
- perché c’è un sacco di gente interessante
- perché l’anno scorso ho scoperto quelli di
Ernest, (ciao Sara!), e mi piace pensare che è anche un po’ per questo che loro adesso sono su Wimbledoc: si uniscono i puntini sempre a posteriori, vedi
- perché (ecco il vero motivo) l’amico
Massimiliano Santarossa presenta il suo nuovo libro, Gioventù d’asfalto. Se vuoi posso fare un altro post coi motivi per cui leggere Gioventù d’asfalto, ma se ti fidi: leggilo. (Poi c’è una chicchetta nei ringraziamenti finali di cui però parlerò più avanti.) Il libro sarà nelle librerie tra poche settimane.

(E a latere: Max ha iniziato a pubblicare su
inutile.)
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buonanotte a tutta facebook

Ma quelli che danno la buonanotte ai loro amici attraverso Facebook, si rendono conto che c’è qualcosa che non va?
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a volte funziona tutto

È andata così: Daniel Wallace scrive Big Fish, e io lo leggo, anche se tra questi due atti passa diverso tempo. Ad un certo momento penso che sarebbe fantastico avere su inutile un racconto di Daniel Wallace: così gli scrivo un’email, anche se tra questi due atti passa qualche settimana. Daniel mi risponde dicendo che gli piacerebbe, ma vorrebbe avere la garanzia della traduzione. Io metto sul piatto le mie conoscenze americane, Daniel mi dà tre racconti (pubblicati su riviste americane, ma inediti in Italia), e un disegno. Io traduco uno dei tre racconti, lo riguardo, lo rivedo con Ale, con Virginia, con mia madre, con Joe, alla fine Daniel è soddisfatto.

E alla fine è venuto fuori il #25 di
inutile. Come dice Ale nell’editoriale, momenti come questo danno un senso a tutto quello che c’è stato prima.

Lo puoi scaricare da
questa pagina. Questo il nostro post con la versione originale del racconto, e la playlist di Enzo & la Fagotta di Polaroid: un blog alla radio. Qui invece la rivista americana sulla quale è stato pubblicato il racconto. Che è un racconto meraviglioso, by the way. E Daniel Wallace è affabile, spiritoso, bravissimo, e non se la tira. Tutto il contrario dei nostri grandi scrittori, insomma.

25-thumb
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quando si dice esser stronzi

Un operaio di Padova insulta pesantemente l’infermiera che lo sta medicando. (E il Gazzettino non manca di puntualizzare che «tra l’altro» l’infermiera è «considerata da tutti molto valida».)

Ieri domenica 13 settembre c’era l’annuale raduno della Lega a Venezia.
Sette Otto persone vestite di verde hanno picchiato duramente un cameriere albanese, sfasciando il ristorante dove lavora (il cui titolare è egiziano). Il capogruppo leghista dice: «Mi auguro che paghino per ciò che hanno fatto, [ma non si può] far ricadere sul partito o sulla folla [...] la responsabilità di una banda di teppisti». Strano. Non mi sembrava che la loro filosofia fosse “porgi l’altra guancia”.
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inguaribile romantico

A me vedere Pippo Baudo che porta la salma di Mike Bongiorno, mi commuove. E in fin dei conti, le parole che ha usato Berlusconi sono belle parole. (Ansa, Repubblica.it.)
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al posto di Dickens

Ogni anno, d’estate, mi leggo un libro del mio adorato Charles Dickens. Quest’anno, complice la mancanza d’un padre che conosce tutti i libri della biblioteca di casa (sai com’è, è morto), e non volendomi sbattere a cercare un libro tra le migliaia che abbiamo, ho comprato La donna in bianco di Wilkie Collins.

È stato pubblicato originariamente su
All The Year Round, una delle riviste fondate da Dickens. Sembra promettere bene (letti finora due capitoli: abbi pazienza).
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peppino non piace più

Da una biblioteca nel bergamasco tolgono una targa commemorativa dedicata a Peppino Impastato, e la sostituiscono con una per don Baggi.
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Amazon: take 2

Amazon rende i libri che aveva cancellato. Compresi di eventuali appunti. E se non li vuoi, acchiappa questo buono da $30. Questa è serietà.

(Via
Daring Fireball.)
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from the future, 2

Altre piccole impressioni.

Nota 16: iPhone OS 3.1, tethering!!! TETHERIIIIIING!!!! Ce l’abbiamo fatta! Ho provato il tethering (Vodafone, ricordo) sia via USB che via bluetooth: via USB è rapidissimo, davvero non ho sentito la differenza con la mia adsl wifi (anche se non gli ho fatto fare cose pesanti: solo qualche pagina web, e la posta). Via bluetooth è un pelo più lento, ma c’era da immaginarlo. In ogni caso: c’è!
Nota 17: adesso il pulsante verde di iTunes9 non ti fa più vedere il minilettoreschifosochenonmi èmaipiaciuto, ma ridimensiona la finestra. Come tutti i pulsanti verdi di tutte le finestre in Mac OS X.
Nota 18: Snow Leopard: bastardi! adesso con un clic-destro ho perduto un paio di script che avevo fatto in
Automator! Sarà facilissimo rifarli, però... uff!
Nota 19: è uscita
la versione 4.3 di RapidWeaver. Manco a farlo apposta...
Nota 20: sto guardando l’evento di ieri: Jobs è
davvero magro. Ma la sua grinta mancava, davvero, agli ultimi Apple Events.
Nota 21: l’impressione generale è che siano tutti un po’ delusi dall’evento di ieri. Non tanto: un po’.
È che Apple ha abituato troppo bene, col passare degli anni. E poi, tutti stanno rompendo il cazzo col tablet.
Nota 22: io comunque son soddisfatto. Ancora.
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from the future

Scrivo dalla mia installazione di Snow Leopard, il nuovo sistema operativo di Apple.

Nota 1: esteticamente, le differenze con
Leopard sono davvero difficili da trovare.
Nota 2, vaccata: c'è uno sfondo nuovo “stile jeans” che non è
niente male.
Nota 3: il Finder scritto in Cocoa è davvero più reattivo. Per non parlare delle nuove funzioni di
Exposé.
Nota 4:
iTunes 9 pare una bella figata, all’estetica: e credo che l’estetica, come sempre, sottenda una cura per il motore delle cose, per come funzionano, non da poco. Adesso sto scaricando iPhone OS 3.1.
Nota 5, vaccata: iTunes 9 è proprio figo, all’estetica.
Nota 6, seria:
RapidWeaver 4.2.qualcosa crasha sotto Snow Leopard. Ho dovuto scaricare la 4.3 “release candidate”. Che non gestisce correttamente le virgolette o gli apostrofi, quindi devo scriverli con delle combinazioni di tasti e vaffanculo, speriamo bene correggano. E speriamo che la 4.3 stabile esca presto.
Nota 7, fanboy: in questo momento ha finito di scaricare iPhone OS 3.1. Non resisto! Happy
Nota 8: ‘sta storia che adesso se fai una istantanea dello schermo (o di una parte di esso) non te la chiama più “immagine 1” e seguire, ma “Schermata anno-mese-giorno alle ore-minuti” è davvero utile. Vedi alla Nota 4, lo sproloquio sull’estetica/funzionalità.
Nota 9:
è tornato Steve Jobs! Happy
Nota 10: è tornato Steve Jobs, ed è l’ombra di quel che era un paio d’anni fa. Non credo sia facile ristabilirsi da uno squilibrio ormonale e uno squilibrio come quello che ha avuto, quindi non starò tanto a rompere le balle. È magrissimo, ma da quel poco che si vede nel video del link alla nota 9, è sempre il solito. Meno male.
Nota 11:
gli iPod nuovi sembrano essere veramente belli, dentro e fuori. La radio FM mi pare inutile, ma conosco gente che rinfacciava questa mancanza solo pochi mesi fa. Si vede che non era il solo.
Nota 12: l’interfaccia di collegamento tra iPhone e iTunes è uguale a prima, eppure più reattiva, e organizzata leggermente meglio (anche se ripeto, secondo me è uguale). Anche l’iTunes Store sembra più carino.
Nota 13:
Mail mi ha disattivato alcuni plug-in che usavo, tra cui questo, cui ero diventato dipendente. Spero che esca presto la versione compatibile con Snow Leopard, perché della visione classica delle email non ne posso già più (passata neanche un’ora).
Nota 14: il primo backup con iPhone OS 3.1 sta prendendo una vita. Ma credo sia normale.
Nota 15: in generale: soddisfatto.
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Futura vs. Verdana

Ikea cambia font: dopo tutta una vita passata con una versione personalizzata di Futura, passa a Verdana. Sul web, impazza la polemica.

Per quel che vale, anch’io ho firmato
la petizione online contro il passaggio a Verdana. (Non è una questione di odio verso una font sviluppata in casa Microsoft, anzi: chi l’ha fatta è molto, molto bravo. È che sono font diverse create per scopi diversi. Punto.)
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8 settembre

Non so perché, ma credo che l’8 settembre, d’ora in avanti, verrà ricordato più per Mike Bongiorno che non per il resto.
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wimbledoc: racconti sotto rete

È iniziato Wimbledoc, eh. Follelfo vs. Traghetto Mangiamerda.
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Disney + Uomo Ragno, due

Un parere un po’ più preparato e ponderato del mio. Rimango dubbioso, ma questo post di Marco Marcello Lupoi va letto.
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