mar 2009
saremo qui
31/03/09 21:01 Archiviato in: inutile
ilaria giannini
Di
Rien ne va plus
mi è
piaciuto molto il racconto Estate
1989, di
Ilaria Giannini. Oggi lei mi ha detto
che presto esce il suo primo romanzo:
ne ho prenotata una
copia.
invisibile
Beppe Quirici è morto oggi
all’età di
55 anni. Collaboratore, tra gli altri, di Ivano
Fossati ai tempi dei dischi meravigliosi. Fossati
gli aveva dedicato Invisibile.
fa cultura
Sono due anni
che vado in giro ripetendo che inutile
fa
cultura. Me
l’immagino in un senso materiale, fisico,
artigianale, questo fare. In tempi recenti, alcuni
pezzi vanno nella direzione che m’ero sognato. Per
dire, gli articoli sulla Proprietà intellettuale
(qui un elenco),
oppure Ma Paolo Conte faceva
l’avvocato di Marco Montanaro, o
quello pubblicato oggi, 17 Re, di Alessandro
Milanese. (A latere: sono più felice che Marco e
Ale ci abbiano inviato i loro pezzi, mesi - o anni
fa: e che continuino a farlo ancora, e che siamo
diventati amici.)
siouxie & the banshees
28/03/09 22:46 Archiviato in: musica
Coi miei
soliti vent’anni di ritardo, scopro
Siouxie & The Banshees
(in
offerta su iTunes Store a 6,99), e
sticazzi.
you're lookin' back and I'm not there
Negli ultimi
anni il rapporto con mio padre era tutto meno che
semplice. Diciamo dopo che ci sono stati i famosi
anni dello scoppio dell’indipendenza, quindi sui
diciotto/venti, e diciamo che non è stata tutta colpa
mia.
Questa canzone dei Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.
(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco, American Soldier. Sembra carino.)
Questa canzone dei Queensryche, Bridge, mi è molto cara per questo. Non so perché m’è venuta voglia di parlarne qui su GS, ma è una bella canzone. (In realtà so perché ne parlo, però lasciamo perdere.) Qui trovi il video.
(I Queensrÿche stanno per uscire con un nuovo disco, American Soldier. Sembra carino.)
lo stile del progresso
Ammetto che
con la barra di caricamento azzurra come in Safari 3,
la nuova modalità di tab all’insù che a molti dà
fastidio, per me assume un nuovo significato e non è
più così fastidioso. La barra di caricamento azzurra
la ripristini con questi due comandi da Terminale
(vanno inseriti entrambi, eh, e nonostante la colonna
stretta che manda a capo le righe, sono
due
comandi da
scrivere tutti di seguito, da «defaults» a «NO» ):
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO
E il mondo torna colorato.
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO
E il mondo torna colorato.
tanto per dire
28/03/09 11:23 Archiviato in: film
Ieri sera ho
visto Grand
Torino. Mi riprometto di
ritornare a parlare di questo film, per ora voglio
solo dirti di vederlo, perch’è un film immenso.
Scrivendo all’amico Joe ieri sera, ho usato una loro
espressione per descrivere il film: “larger than
life”. Non saprei bene che parola scegliere in
italiano per rendere quest’idea. Però
Grand
Torino è larger than life.
Aggiornamento: Ops, il titolo è Gran Torino, non “Grand”,
Aggiornamento: Ops, il titolo è Gran Torino, non “Grand”,
tra l'altro
Qui puoi sfogliare
inutile
su Issuu,
come qui sotto.
Open publication - Free
publishing - More ruby suns
polaroid, un blog alla radio
re: Playlist #1
Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.
{oggi su Polaroid: un blog alla radio}
Un paio di mesi fa ci ha contattato la redazione di Inutile - opuscolo letterario. È un mensile autoprodotto che si trova sia in pdf sia su carta, un elegante A3 che piegato diventa più piccolo di una polaroid: da una parte rivista, dall'altra poster.
Alessandro ci spiegava che in mezzo ai loro racconti, recensioni e poesie, avrebbero voluto mettere un rubrica di canzoni da scaricare, e avevano pensato di invitare proprio noi.
Noi siamo andati a leggere, ci è sembrata una buona iniziativa, senza glassa ipergiovanilistica e scritta in un italiano sensato che ormai è raro trovare, e abbiamo schiacciato play.
L'abbiamo finalmente avuta tra le mani all'ultima edizione di BilBolBul, e anche se la grafica forse è ancora un po' troppo seria per metterci in mezzo le nostre canzoncine frivole, siamo contenti di avere contribuito. La piccola playlist la potete ascoltare qui.
{oggi su Polaroid: un blog alla radio}
più le cose cambiano
Dopo la pausa
di febbraio vi motiviamo la pausa di febbraio:
inutile ha cambiato veste e si
presenta ora come un altezzoso opuscoletto che sta
nel palmo della mano. Una volta aperto scoprirete
il languido mondo del formato A3 verticale: da una
parte la vostra rivista preferita, dall’altra il
poster (in questo numero un’illustrazione di
Giuseppe Carletti del collettivo
ernestvirgola).
E poi... beh - clamorosamente! - inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (qui tutte le informazioni).
E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.
{oggi su inutile}
E poi... beh - clamorosamente! - inutile ora lo potete trovare in giro: in poche città, in pochi locali, in poche copie stampate con pochi soldi, ma comunque in giro (a breve su questo sito la lista completa dei luoghi).
Per quelli che non hanno voglia di affrontare la caccia violenta al formato cartaceo, da questo mese è possibile abbonarsi (qui tutte le informazioni).
E poi... dopo un annetto di clandestinità abbiamo riabilitato gli “ascolti inutili”, ribattezzati in “Re:playlist” e da oggi a cura di Enzo e la Fagotta di polaroidallaradio.it. Le canzoni di “Re:playlist” ora le potete ascoltare e scaricare gratuitamente dal loro sito.
E poi?
E poi coreografie d'amore.
{oggi su inutile}
e max continua a continuare
17/03/09 22:07 Archiviato in: link
In questo elenco c’è il nome di
Massimiliano Santarossa. Tra altre scommesse e
certezze per i mesi a venire, ce n’è uno che
conosco e che posso garantire, per una volta.
Qui una recensione/scheda.
Qui una recensione/scheda.
moscatelli ovunque
Aldo
Moscatelli prima se ne esce col “Manifesto contro l’editoria a
pagamento”, poi viene
pubblicato su inutile. Alè.
e max continua
12/03/09 20:15 Archiviato in: link
Il grande
Massimiliano Santarossa prosegue la pubblicazione dei
suoi primi pezzi. Qui trovi uno di quelli che mi sono
piaciuti di più, Il Cucu, e qui il racconto
di Squich.
(Nota bene: l’aggettivo “grande” riferito a Max Santarossa è dovuto e innegabile, per quanto lui adesso mi scriverà un’email in cui dirà che lo adulo e che non se lo merita e blablabla. Zitto e porta a casa ‘sto complimento, che te lo meriti!
)
(Nota bene: l’aggettivo “grande” riferito a Max Santarossa è dovuto e innegabile, per quanto lui adesso mi scriverà un’email in cui dirà che lo adulo e che non se lo merita e blablabla. Zitto e porta a casa ‘sto complimento, che te lo meriti!
possibilità di lavoro
Per dire,
il New York Times
assume
Ross Douthat, che ha 29 anni e che
fino a ieri scriveva sull’Atlantic
Monthly. Luca Sofri
chiosa: un po’ come al Corriere.
qualcosa di diverso
Qui c’è l’intervista che
il fido pard Gabriele ha fatto a
Francois
Pedneault. Da leggere: per me è
un mondo completamente nuovo.
shuffle
Mi piace
tantissimo, il nuovo iPod Shuffle. Non credo me ne
farei molto, ma è bellissimo, e credo che l’idea
di spostare i controlli sugli auricolari sia
geniale. Per quelli che si lamentano di questo
particolare, credo che le possibilità non-Apple
siano sterminate. E per quelli che si lamentano
e non
vogliono
comprare qualcosa non-Apple, credo si possa
aspettare un poco e vedere le cuffiette di altri
produttori, compatibili con questo nuovo cosetto.
Cristo, 10 grammi.
Cristo, 10 grammi.
a fare la spesa
07/03/09 18:47 Archiviato in: italia
link: ops
07/03/09 18:21 Archiviato in: link
Questo è uno
di quei messaggi senza i quali non si vive più: mi
sono reso conto che mancavano i link agli amici
di Eleanore Rigby
e al sito
di Giorgio. Visto che c’ero, ho
aggiornato e ho messo anche il blog di
Luca Morandi.
false percezioni
07/03/09 10:51 Archiviato in: link
Davvero
curioso e interessante questo post di Luca Morandi.
L’immagine è da vedere, rigorosamente, di fretta:
sennò non vale.
(Il titolo del mio post è ovviamente una citazione al blog dell’amico fraterno Luigi Milani: un uomo un mito, e anche un blog. Ciao fraté, alla mia prossima a Roma.)
(Il titolo del mio post è ovviamente una citazione al blog dell’amico fraterno Luigi Milani: un uomo un mito, e anche un blog. Ciao fraté, alla mia prossima a Roma.)
grazie della scomunica grazie
(La prendo
per buona perché la pubblica l’Ansa.)
Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.
La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.
Arcivescovo: sei una testa di cazzo.
(Via Ansa.)
Una bambina di nove anni ha abortito i due gemelli, frutto di uno splendido abuso sessuale del patrigno. Uno dice: povera piccola, che grande stronzo, e via dicendo. E fin qua.
La sorpresa arriva quando leggi che la Chiesa cattolica brasiliana ha scomunicato i medici e la madre e tutti quelli coinvolti nell’aborto. Han violato la legge di Dio, capisci?, e allora via con la scomunica da parte dell’arcivescovo Sobrinho.
Arcivescovo: sei una testa di cazzo.
(Via Ansa.)
gruber su safari 4
Il grande
John Gruber in un dettagliato e bell’articolo
sulla
nuova beta di Safari. Adoro il suo stile di
scrittura.
allegri e disperati
02/03/09 19:29 Archiviato in: libri
Ho iniziato a
leggere l’antologia Allegri e
disperati, che contiene i racconti
degli amici Fontana e Bariani, e di
Marco Missiroli (che è finito
su inutile:
qui). Il racconto di
Giorgio, l’unico che ho letto, è proprio un
racconto di Giorgio: bello.
confezionamento
01/03/09 23:46 Archiviato in: link
Nel caso ti
domandassi quali sono le procedure per scrivere
correttamente l’indirizzo su una busta.
(Adoro queste spiegazioni, giuro: sono fantastiche. Significa non tanto che qualcuno abbastanza perverso ha perso una giornata o due a creare un protocollo su come si segnano le cose su una busta da lettere, ma che qualcun altro - probabilmente di livello inferiore - te l’ha spiegato. Fantastico.)
(Adoro queste spiegazioni, giuro: sono fantastiche. Significa non tanto che qualcuno abbastanza perverso ha perso una giornata o due a creare un protocollo su come si segnano le cose su una busta da lettere, ma che qualcun altro - probabilmente di livello inferiore - te l’ha spiegato. Fantastico.)
per la cronaca
01/03/09 14:04 Archiviato in: libri
Ho appena
comprato La notte che
Pinelli, scritto da Adriano
Sofri. Anche se temo che me lo leggerò tra un paio
di mesi, se va bene.
wired
Con
solo
una settimana
di ritardo sull’uscita in edicola, anche a casetta
m’è stata recapitata una copia del primo numero
di Wired
edizione
italiana. Punto primo: vabbè che l’abbonamento per
due anni mi costa solo diciannove euro, però una
settimana di ritardo? Punto secondo: il ritardo
sembra essere una costante, perché
WiredITA esce con soli sedici
anni di ritardo con WiredUSA. Non capisco,
onestamente, come mai oggi: son cambiate le cose,
rispetto a dieci anni fa?, è un momento propizio,
questo, per debuttare in edicola con una cosa
così?
Detto questo, lo spirito del giornale è ben riassunto dal solito, ottimo, Sofri in questo post: e uno poi si chiede perché mi abbono per due anni alla cieca. In ogni caso, la grafica è un pelino meno incasinata di quella dei primi numeri statunitensi, gli articoli interessanti, il problema - ma è uno scotto da pagare volentieri - è la pubblicità...
Detto questo, lo spirito del giornale è ben riassunto dal solito, ottimo, Sofri in questo post: e uno poi si chiede perché mi abbono per due anni alla cieca. In ogni caso, la grafica è un pelino meno incasinata di quella dei primi numeri statunitensi, gli articoli interessanti, il problema - ma è uno scotto da pagare volentieri - è la pubblicità...
altre impressioni su safari
L’ottimo
Riccardo Mori fa i conti in tasca alle cosiddette
HIG, human Interface
Guidelines, parecchio bistrattate
dall’ultima release del browser di Apple:
qui e qui (e aggiungerò altri
link nel caso di aggiornamenti). Lettura seria,
elegante e - soprattutto - precisa.
Di mio ribadisco che il browser è molto veloce e stabile, pur essendo in beta (ma ad altri causa crash non da poco), e in generale non mi trovo male. Ho qualche difficoltà, ammetto, con i pannelli posizionati in alto, ma il trucco l’ho già mostrato, basta solo metterlo in pratica.
Di mio ribadisco che il browser è molto veloce e stabile, pur essendo in beta (ma ad altri causa crash non da poco), e in generale non mi trovo male. Ho qualche difficoltà, ammetto, con i pannelli posizionati in alto, ma il trucco l’ho già mostrato, basta solo metterlo in pratica.


