contrordine

Niente porno sull’App Store.
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500 days of clip

Sulla pagina dedicata ai trailer del sito di Apple, trovi questa clip da 500 Days Of Summer, che non vedo l’ora di vedere.
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I love radio rock

Strambo, appassionato, colorato, fantastico film, pieno di musica e di grandissimi attori: I Love Radio Rock. In originale faceva «The Boat That Rocked»: curioso che per tradurre un titolo inglese si sia usato l’inglese.
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un romanzo di proporzioni mitologiche

Di Edward Bloom, lo stralunato, a volte folle, sempre geniale protagonista del suo Big Fish, Daniel Wallace costruisce una biografia impossibile. Pochi sono i punti certi (uno su tutti: il figlio, William), tutti i dettagli e i “fatti” sono passibili di verifica e probabilmente non ne passerebbero una accurata. Il problema è che Edward Bloom racconta storie. Tante storie. Storie esagerate e incredibili che mischiano le carte e impediscono a chiunque di capire chi è veramente, che cosa ha fatto veramente Edward Bloom.

Ma è importante sapere chi è una persona? O alla fin fine non rimane nient’altro che le storie che ha raccontato, e le storie che si possono raccontare su di lui? Non è una domanda stupida, né scontata, e non è facile rispondere.
Big Fish tratteggia una strada, e non è una strada per tutti. È la strada di chi crede che dietro ogni storia ci sia un universo, un mondo da guardare anche senza capire. È la strada della curiosità, della passione, e del coraggio di credere alle proprie storie. Anche se le storie prendono il sopravvento su di noi e non ci lasciano più.

William Bloom è sul baratro dell’oblio, in questo romanzo: suo padre sta morendo e tutto quello che rimarrà di lui saranno le storie che ha raccontato nella sua vita, i fatti immaginari in cui s’è immerso e in cui ha sempre vinto. La città che ha comprato, le persone che ha salvato, quelle che ha aiutato. Ma non esistono, quelle persone, quelle città. Non c’è niente.

O forse sì? «A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Continueranno a vivere dopo di lui, e così diventa immortale». Eccolo, il romanzo mitologico: crea un mondo, David Wallace, con questo piccolo romanzo poetico e commosso, che ferma la vita di Edward Bloom proprio nel momento migliore: quello in cui diventa un mito.

D’altro canto, durante la maggior parte del tempo che passiamo con altre persone noi parliamo, e parlando raccontiamo storie: la vita è una narrazione. Importa poco, alla fine dei giorni, che quella narrazione fosse veritiera. L’importante è la sua forza, e la sua sincerità.
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ieri al Nebri

È stata una bella serata, davvero. La “musica letteraria” è stata fantastica, c’era un bel po’ di gente interessata, e abbiamo distribuito una quantità spropositata di opuscolini. Il che fa sempre bene.

Per me, che la serata l’ho organizzata, è andata ancora meglio, pur con qualche intoppo (un giorno lo racconterò ai tuoi nipotini). Il “service” è stato fatto da me e Stefano Breda, che si è dedicato a quest’impresa sotto tutti i punti di vista: ha preso contatti col pub e definito gli orari e le nostre possibilità; ha procurato la strumentazione perché i musici non venissero da Castelfranco con tre auto piene di roba (un pallino mio più che loro); mi ha aiutato a montare e smontare quel piccolo palco e a proteggerlo dalla pioggia; e ha pure fatto venire un po’ di amici a sentire la serata.

Insomma, se fosse possibile vorrei fare una statua a Stefano Breda. Per quel che vale, perpetuo il suo impegno sulle pagine di Grandi Speranze, a futura memoria, per ringraziarlo, ché se lo merita.
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alice socal

È una nostra cara amica, una bravissima disegnatrice, e sa come prendersi in giro: basta leggere l’intervista che le ha fatto Ale. E, solo una precisazione: col cazzo che il sushi non esiste! Happy
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bram stocker's dracula

Non so per quale motivo io abbia rivisto questo film, ma come ogni volta che lo guardo, sono rimasto incredulo di fronte alla bravura di tutti gli attori (persino Hopkins, che secondo me spesso caga fuori dal boccale), da certe invenzioni di regia, dal montaggio. E dalla musica, incredibile e avvolgente, e perfetta.

Che poi, invenzioni di regia: certe dissolvenze si usavano ottant’anni fa. Ed è qui la grandissima forza del film, anche: stupire con cose “vecchie”. Solo i grandi possono riuscirci.

dracula
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challengers

L’ultimo disco dei New Pornographers è davvero bello!
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porno su App Store

Era ora! Happy Il porno su App Store.

(Via
Wittgenstein Links.)
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big fish

Il film è uno dei più belli e commoventi che io abbia mai visto. Il libro (scritto nel 1998) gli sta dietro senza grossi problemi. E io mi commuovo facilmente, quando si parla di padre e figlio.
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ci sono cascato anch'io

Vediamo com’è, ‘sto Twitter. (Qui a lato puoi vedere gli - eventuali - aggiornamenti.)
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musica letteraria

locandina Lisa

@ Pub Nebri, sabato 27 giugno 2009, ore 21.30

Lisa e i Suonastorie

Accorrete numerosi
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ma perché?

Ma perché? (Soprattutto se confrontata con la versione originale.) Ogni tanto mi stupisco degli abissi in cui si può cadere.

(Poi mi stupisco anche di tutti quelli che pubblicano su YouTube i loro video, dove cantano molto convinti questa canzone, o altre canzoni. Ma vabbè.)
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buffy senza buffy

Pare che vogliano fare il film di Buffy l’ammazzavampiri. Pare che Joss Whedon, geniale creatore della serie, non voglia esserne coinvolto. Pare che io non lo andrò a vedere, allora, ‘sto film.
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coraline

Io credo davvero che ci siano pochi personaggi al pari di Neil Gaiman: neanche il grandissimo Alan Morrison ha quel tocco in più che quello strano personaggio vestito sempre di nero possiede: la capacità di inventare mondi, anche assurdi, eppure dotarli di una logica ferrea al loro interno. Tu dici: ma ogni universo fantastico deve essere logico e coerente per funzionare ed essere credibile, sennò andiamo tutti al mare e non se ne parli più.

Lo scarto di Gaiman è semplicissimo: lui scrive
fiabe. Punto e fine. Nell’universo delle fiabe tutto quello che succede non ha bisogno di esser razionale: e così se ne va a ‘fanculo anche il patto tra autore e lettore (o spettatore, o quel che è ) sulla sospensione dell’incredulità. È giusto essere increduli, e rimanere a bocca aperta, di fronte a certi passaggi di Coraline. Davanti all’incredibile bellezza di certe scene, o all’ottusa cattiveria dei cattivi (ci sono sempre, i cattivi). È normale che i gatti si comportino come si comportano nel mondo di Coraline, ma è da rimanerci stecchiti, di fronte al gatto di Coraline. E c’è da rimanere stecchiti anche di fronte alle musiche, di Coraline.

(A latere: ho paura che il film lo puoi vedere solo nelle sale attrezzate per il
3d stereoscopico. Che sì, figo, ma onestamente non ne sentivo la mancanza, vedendo Coraline. Comunque, è il futuro, bellezza, e non puoi farci niente.)
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tutto quello che so l'ho imparato dai licantropi

Be’, non proprio tutto. Comunque esiste una specie di gioco di ruolo in cui due gruppi di persone si sfidano e cercano di sopravvivere l’uno all’altro. Più o meno. Il fatto è che vengono riproposte molte delle dinamiche della vita “normale”, e che saperle interpretare, dominare e - se capita - prevedere aiuta anche nella vita “normale”, o in quella lavorativa.

Come gestire al meglio un gruppo di professionisti? Meglio: come gestire al meglio un gruppo di professionisti
free-lance? Giocando a Werewolves (che non è questo, ovviamente). Interessante articolo di Michael Lopp.
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suonala da un'altra parte

Non mi sembra giusto chiamarla “recensione”, ma la categoria è quella, quindi: La sonata a Kreutzer è uno dei libri più brutti che io abbia mai letto. Prolisso, eterno, monta un climax che sbriciola in poche pagine, e soprattutto: moralista in maniera disgustosa. Niente da fare, Lev: il prossimo tuo libro, lo leggerò fra parecchio.

Ridatemi
Nick Hornby, per favore: ho bisogno della sua leggera intelligenza.
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in brightest day, in blackest night

Oggi davanti alla stazione di Mestre è passato un ragazzo con una maglietta (verde, neanche dirlo) col simbolo di Lanterna Verde. Per parafrasare gli Offlaga: basta poco.
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morgan su Qoob

Bellissima intervista a Morgan. Da vedere tutta: qui. (Grazie Ale!)
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tanto per mettere le cose in chiaro

It’s the strangers in your life that you’d never thought you’d meet
It’s the hand that picked you up when you’re laying in the street
It’s the hand that cut you down, it’s the dream that someone shared
When you thought that all was lost, it’s the friend that wasn’t there

You can run from all the memory, but never get that far
For in the end they’ll find you: for this is who you are.

Change one note, change one line
Nothing’s going to be the same
Change one loss, change one cut
Everything is re-arranged
Every act (cruel or kind)
Lost inside our memory
If you look there in time
You’ll find it in me


(Trans-Siberian Orchestra,
This is who you are)
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inutile, numero ventitré

#23

Tanta voglia di andare una settimana in montagna. E invece, eccoci qua, col numero di giugno. Un gran bel numero, tra l’altro. (Clicca su questo pataccone per scaricare il numero.)
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3punto0

iPhone OS 3.0 è una gran figata. Finalmente il copia&incolla. Degli MMS non mi frega una mazza, non li ho mai usati (ma è attraverso gli MMS che vengono - eventualmente - scambiati i contatti). Tutto è molto più reattivo, lo Spotlight in miniatura è utile e la visualizzazione delle chiamate fatte/ricevute è migliorata non poco. E “Find My iPhone” è divertente: speriamo non mi debba servire mai.

Insomma, ganzo. Vai così.

(Vodafone però
non permette ancora il tethering: se ne riparla ai primi di luglio.)
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la minaccia dei ciccioni esplosivi

Ho avuto la fortuna di fare da proof-reader alla Minaccia dei ciccioni esplosivi, appena uscito per Edizioni Montag. Scritto da Pelagio D’Afro, cioè due terzi di Paolo Agaraff, più Arturo Fabra, più Giuseppe D’Emilio. Se non hai capito un cazzo, è perché a loro piace così. Leggilo, però: ti piacerà.
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a teatro

Ricevo, e volentierissimamente pubblico.

Carissimi amici,
dopo un anno di incontri e lavorazioni,
Storie dal fondo arriva a teatro.
La
Compagnia Teatrale di Arti e Mestieri porta la nostra Pordenone sconosciuta, notturna, esagerata, sballata, ma anche viva e reale sopra un palco di teatro.

La rappresentazione è ispirata al libro, e quindi direttamente o indirettamente parla anche di te, di noi, delle nostre storie, delle cose che abbiamo visto, vissuto o sentito.
Gli attori hanno avuto il coraggio di portare a teatro le storie di una Pordenone e di un Nordest che nessuno vuole più raccontare.

Ti chiedo, se puoi, di aiutarmi nel far girare questo invito. Gli attori lo meritano.
Grazie, spero di vederti sabato 27 giugno alla prima

massimiliano

invito alla serata:

Sabato 27 giugno 2009 ore 21:00
Ex Convento di San Francesco
Via San Francesco
Pordenone

prima teatrale
Storie dal fondo
lettura scenica - regia di Bruna Braidotti
con Claudio Bertolini, Francesca Cataruzza, Malcom Gaiotto, Nikos Goudanakis, Giovanna Marcuzzi, Paola Dalle Molle, Sara Orlando, Tamara Soldà
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WWDC 2009

Se ti interessa l’argomento, l’ottimo Riccardo Mori ha scritto ultimamente delle novità dell’ultimo Keynote Apple, alla conferenza mondiale degli sviluppatori: un articolo per ogni argomento. Come sempre quando si tratta di lui, è tutto scritto bene. Vale decisamente la pena, e ne parla meglio di quanto potrei fare io.
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offlaga live

Stasera al TamTam di Mira c’erano gli Offlaga Disco Pax. Era da un po’ che non andavo a un concerto, ed era il mio primo concerto loro: spettacolo, davvero.

(E sentito, commosso, l’omaggio a
Enrico Berlinguer.)
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max sbaraglia

L’amico Massimiliano Santarossa sarà a Mortara il 13 giugno: ha ricevuto una menzione d’onore al premio nazionale Tracce di territorio. Fossi là ci andrei; fossi in te e fossi là ci andrei subito.
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eternity

Se rischieremo censure religiose per questo racconto, be’, ne andrò fiero: è un pezzo bellissimo.
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tra parentesi

In questi giorni è un anno che indosse le lenti a contatto, quasi tutti i giorni. Figata.
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i primi passi

Quello che ho pensato dopo settimane in cui ero indeciso tra l’astensionismo e il voto a un partito di estrema sinistra (non che io sia di estrema sinistra: è che ‘sto PD mi ha proprio rotto i coglioni e magari lo avrebbero capito), è che quando ero piccolo mia madre e mio padre erano vicino a me quando ho compiuto i miei piccoli passi. Quando sono passato da una posizione felina a una più umana, e la distanza tra (per dire) la mia cameretta e il salotto non la percorrevo più sulle ginocchia, ma sui piedi. Erano lì, e mi hanno aiutato.

Ecco, allora io ho pensato che forse ‘sto PD che mi ha tanto rotto il cazzo, ecco, magari si può aiutare. Ecco. Non sprecando il voto in qualcosa in cui non credi, o in persone che non hanno conquistato la tua fiducia. Magari lo aiuti di più votando persone che ti ispirano, che magari non conosci e non avresti mai sentito se
qualcuno non te ne avesse parlato, ma che (può capitare, eh), t’han conquistato.

Ecco. Tutto qui, il motivo per cui alla fine alle nove e cinquanta di sera io ho votato quel che ho votato, alla faccia di me stesso: aiutare una cosa che mi piace e che penso potrebbe venire fuori carina, attraverso persone che mi piacciono e che penso abbiano le palle. Fine.
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voto ancor più utile

Eletta.
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voto utile

Per la seconda volta nella mia vita (politicamente parlando) mi sento parte di una cosa piccola, ma bella.
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27

Ahia. Ci siamo arrivati, eh.
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anticipazione

Magari lo conosci già, ma: se ti serve fare un editing d’immagini, questa web app potrebbe fare per te. Gratuita, e non serve neanche registrarsi.
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einaudi online

Interessasse, mi sono accorto che Einaudi ha cambiato il sito. Era ora.
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donna

Bellissima poesia del conterraneo Paolo Zaffaina, pubblicata martedì scorso.
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