Disney + Uomo Ragno

Non so te, ma a me non è che esalti moltissimo ‘sta storia.

(Grazie a Tomas, che mi ha linkato
questo articolo del Corriere.)
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facciamo finta che sia per sempre

Domani, domenica 30 agosto 2009, all’osteria Al Timon (Cannaregio 2754) presentiamo Facciamo finta che sia per sempre di Ilaria Giannini.

Chi non viene non è eterno.

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e due

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Signori dell’Ansa: prendetevi una stagista brava. Si dice Star Trek, senza la ‘c’. Diobuono, Star Trek.

(Dalla home page dell’Ansa di oggi, giovedì 27 agosto, ore 23.35.)
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occhiali rotti

Forse cinque anni fa, il 26 agosto, è morto Enzo Baldoni. Dico forse, perché sulla data non c’è certezza assoluta.

Samuele Bersani gli ha dedicato la bellissima
Occhiali rotti.

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sempre su montanaro

Un bellissimo pezzo di Marco: un backstage al suo bellissimo libro Sono un ragazzo fortunato. Hm. Non dovrei scrivere “bellissimo” due volte nella stessa frase, eh? Però m’è proprio piaciuto, quel libro...
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wimbledoc

Il 7 settembre inizia Wimbledoc, torneo di racconti sotto rete. Catrame, Colla, Ernest, Finzioni, Follelfo, inutile, Lamerotanti, MilanoRomaTrani si sfideranno secondo queste regole.

wimbledoc

Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io. Happy
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cricket

La nazionale italiana under 15 di cricket vince il torneo europeo. Il Presidente della federazione italiana cricket dedica il titolo a Bossi.

I giocatori italiani sono una
minoranza.

(Via
Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
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sulla collina

Bellissimo articolo di Chiara Valerio su Fernanda Pivano, su Nazione Indiana.
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testimone

Non sono mai stato un grande fan della Pivano: però mi dispiace che sia morta.
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recupero

Giusto per avvertirti (magari te li sei persi?) che questo mese stiamo pubblicando i pezzi che erano stati pubblicati per la prima volta nel 2007, sul sito di inutile. Solo che quel sito se n’è andato (un pochino dopo mio padre), e abbiam pensato che alcune cose erano meritevoli di recupero. Per esempio: la mia intervista ad Aldo Moscatelli dei Sognatori; un bellissimo racconto di Ale, che ad Ale non piace più; un bellissimo articolo di Stefano Patron (bibliotecario di Ca’ Foscari e flautista del gruppo di musica popolare “I Toca Mi” ). Settimana prossima è l’ultimo recupero, quindi ti conviene drizzar le orecchie.
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domani

A me la canzone Domani non piace. Capisco gli scopi umanitari, capisco tante cose, e comunque complimenti per aver messo insieme tutta quella gente. A me Carmen Consoli piace un casino, quindi anche quelle due o tre paroline che ha detto mi piacciono. Brava Giorgia, una delle voci migliori che abbiamo, e incredibile Piero Pelù: per quel che mi riguarda la cosa migliore della canzone. (Non mi esprimo su Al Bano. Non è un mondo che capisco, il suo.)

È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri. Happy
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l'inafferrabile

Ho iniziato (finalmente, ché questo volume ce l’ho dall’inizio di maggio...) L’inafferrabile: antologia di racconti, il prodromo di Perso in tempo, sempre a cura di Michele Marcon (e, in questo caso, Giuseppe Carrieri). Michele è un amico e forse non dovevo dirlo, dal momento che volevo dirti che il suo Midriasi mi è piaciuto molto. S’è per questo, mi è piaciuto anche il primo racconto, La musa ispiratrice: simpatico, spigliato e pieno di vita.

L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
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snow leopard

Pare che la versione del Mac OS X 10.6, nome in codice “Snow Leopard”, stia andando Golden Master. Detta così non si capisce: la Golden Master è l’edizione che poi finisce su dvd di installazione: è la versione finale, quella che potremo comprare. Snow Leopard è previsto nei negozi a settembre, al costo di 29,00€. Pare anche che non ci saranno novità eclatanti, ma che tutto il sistema sia stato riscritto per essere più snello, veloce, e affidabile: in pratica, non troveremo le succose novità che ci hanno deliziato in Tiger (Spotlight e Dashboard) o Leopard (Time Machine su tutti), ma solo un miglioramento delle prestazioni generali del sistema. Dici poco.
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correttore di bozze?

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Errore davvero ininfluente sulla qualità dell’Ansa. Forse.

(Dalla home page di oggi.)
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tron: legacy

Ammazza. Questo è il seguito di Tron, grandioso film del 1982: Tron Legacy. Qui il trailer. Quando esce??
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LDM

A me Derek Powazek piace un sacco. Venerdì sera parteciperà a San Francisco al Literary Death Match, una sfida in cui più autori devono leggere i loro pezzi e il pubblico li vota. Mi ricorda tanto quel che abbiamo fatto noi al Magazine War.

In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere
Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
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ultimi acquisti

Se conosci PaperToss, il geniale giochetto cui ogni tanto dedico dei buoni quarti d’ora, allora vale la pena spendere altri 79 centesimi e comprare PaperToss World Tour: otto livelli di difficoltà crescente, ambientati in otto parti del mondo diverse. Merita. (Tra l’altro: PaperToss originale è stato aggiornato e hanno aggiunto un livello all’aeroporto: lancia la tua pallina di carta mentre aspetti l’aereo: che credo sia quello che fa la gente in quelle situazioni, giocare a PaperToss mentre aspetta l’aereo. Vero.)

Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows):
Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.

Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso:
OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
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virgolette inutili

Il blog delle virgolette inutili! Fantastico! L’ho aggiunto ai miei feed RSS: questi sono i siti che mi fanno impazzire! Happy

(Via
Wittgenstein Links.)
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Mike Parker e il Times New Roman

Se hai visto Helvetica, conosci Mike Parker: compare anche nel documentario. Qui c’è una bella pagina del Financial Times che racconta delle sue ricerche sull’origine del Times New Roman. Per i patiti di grafica & font.

(Grazie a
Raffaele.)
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damocle, a chioggia

Damocle Edizioni è nata da un po’ più di due mesi, qua accanto: a Chioggia. Oggi ho avuto una piacevola chiacchierata, a pranzo, con chi l’ha fondata: ed era una chiacchierata che avrei dovuto fare con lui già da due anni, che è da due anni che ci sentiamo per email.

Ho per le mani il primo parto della Damocle,
Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora! Happy

E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire,
i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
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quasi l'ultima fermata

Però, c’è da dire che il romanzo di Farè, nella seconda metà, t’incolla alla sedia e non ti molla finché non finisci il romanzo. Ben fatto. Peccato però, perché il sottoscritto avrebbe preferito essere incollato un po’ prima (e non è detto che ad altri siano bastate meno pagine, eh).
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l'abitudine amerigana

Riflettevo riguardo Milano ultima fermata di Simone Farè: ma non è che questa sospensione della realtà mi viene così difficile perché il romanzo è ambientato a Milano? Io non conosco Milano, ci sono stato tre o quattro volte (e confesso che negli ultimi tempi mi ha affascinato più che non dieci anni fa), ma grossomodo so ch’è lì, so com’è fatta, riconoscerei anche un paio di posti al telegiornale, se vedessi ancora i telegiornali.

Gli americani credo siano più abituati di noi. Negli ultimi 60 anni ci cinema, da
Ultimatum alla terra a Cloverfield, passando per Independence Day a E venne il giorno a qualsiasi altro film ti venga in mente, la loro nazione viene spappolata, rasa al suono, conquistata dagli alieni, invasa; e attraverso gli USA, anche il resto del mondo. Forse loro ci sono davvero più abituati di noi: chissà come reagirei a una storia di fantascienza ambientata a Venezia?
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milano ultima fermata

Questo romanzo di Simone Farè è carino, e si lascia leggere volentieri per l’ambientazione strana e inusuale: Milano divenuta Mediolanum, una città-stato indipendente, resa potentissima dalla “Energia Pura”; una rete di spionaggio e doppiogioco da far paura, e in mezzo (ça va sans dire) dei giovinotti che cercano di portare a casa la pellaccia. Ci sono alcune ingenuità di cui avrei fatto volentieri a meno (un «Ti amo» sparato a brutto muso dopo che i due personaggi si conoscono davvero da poco), anche se gliele perdono perché sento la sincerità nella narrazione.

È solo che ‘sta storia di Mediolanum richiede di fare uno sforzo proprio grande per rispettare il patto tra scrittore e lettore. Sospensione della realtà a badilate, proprio.

Pubblicato dalla piccola Cabila Editore: ha un
bel sito.
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autografata??

Ma da chi??? Laugh

bibbia_autografata_thumb

La puoi trovare su
eBay per altri tre giorni...

(Grazie Tomas!)
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pagehand

Dice bene John Gruber: sembra da pazzi sviluppare un word processor oggigiorno. Però Pagehand è davvero ben fatto, elegante e innovativo (il formato nativo è il .pdf, per dire, e l’attenzione che ripone in stili & formattazione del testo e dei paragrafi non è cosa da poco).

Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
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te gà da desmissiar la pentatonica

La scala pentatonica è la scala con la quale tutti quelli che son stati musicisti per qualche tempo (musicisti nel cuore, intendo, oltre che nello strumento) hanno sentito nominare almeno una volta; se poi come me suonavi la chitarra e avevi un maestro pazzo per il jazz e il blues, è ben probabile che te l’abbia fatta entrare nel sangue.

Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)

(Dimenticavo: via
Luca Sofri.)
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il giullare

Bella intervista a Paolo Rossi.

Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
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quick brown fox

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«The quick brown fox jumps over the lazy dog» è una frase che usano i tipografi inglesi per avere un colpo d’occhio su un carattere tipografico: la frase infatti contiene tutte le lettere dell’alfabeto (inglese), ed è comodo vedere in un’unica frase tutte le lettere per testare una font.

Be’, a
questa pagina c’è un video con la volpe che salta sul cane. Meravigliosi.

(La cosa si chiama tecnicamente
pangramma: la più breve frase di senso compiuto che contiene tutte le lettere di un alfabeto. Queste cose le imparo grazie al mitico Stefano Torregrossa.)
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due agosto millenovecentottanta

Ventinove anni fa, la strage di Bologna. Non credo ci sia un motivo particolare, ma è un avvenimento storico che mi ha sempre coinvolto.

Questo è un breve racconto scritto da Glauco, dedicato alle vittime. Possiamo anche non andare al corteo, ma dimenticare no.
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