ago 2009
Disney + Uomo Ragno
Non so te, ma
a me non è che esalti moltissimo ‘sta storia.
(Grazie a Tomas, che mi ha linkato questo articolo del Corriere.)
(Grazie a Tomas, che mi ha linkato questo articolo del Corriere.)
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facciamo finta che sia per sempre
29/08/09 10:10 Archiviato in: inutile
Domani,
domenica 30 agosto 2009, all’osteria Al Timon
(Cannaregio 2754) presentiamo Facciamo finta che sia per
sempre di Ilaria Giannini.
Chi non viene non è eterno.
Chi non viene non è eterno.
occhiali rotti
25/08/09 23:37 Archiviato in: speranze
Forse cinque
anni fa, il 26 agosto, è morto Enzo Baldoni. Dico forse, perché
sulla data non c’è certezza assoluta.
Samuele Bersani gli ha dedicato la bellissima Occhiali rotti.
Samuele Bersani gli ha dedicato la bellissima Occhiali rotti.
sempre su montanaro
Un bellissimo
pezzo di Marco: un backstage al suo bellissimo
libro Sono un ragazzo
fortunato. Hm. Non dovrei
scrivere “bellissimo” due volte nella stessa
frase, eh? Però m’è proprio piaciuto, quel
libro...
wimbledoc
Il 7
settembre inizia Wimbledoc, torneo di racconti
sotto rete. Catrame, Colla, Ernest, Finzioni, Follelfo, inutile, Lamerotanti, MilanoRomaTrani si sfideranno
secondo queste regole.
Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io.
Due note personali: della squadra d’inutile fanno parte Ilaria Giannini, Marco Milanese, Marco Montanaro e Alessandro Romeo. Ma il logo l’ho fatto io.
cricket
La nazionale
italiana under 15 di cricket vince il torneo europeo.
Il Presidente della federazione italiana cricket
dedica il titolo a Bossi.
I giocatori italiani sono una minoranza.
(Via Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
I giocatori italiani sono una minoranza.
(Via Nazione Indiana, qui l’articolo del Corriere.it.)
recupero
Giusto per
avvertirti (magari te li sei persi?) che questo mese
stiamo pubblicando i pezzi che erano stati pubblicati
per la prima volta nel 2007, sul sito di
inutile. Solo che quel sito
se n’è andato (un pochino dopo mio padre), e
abbiam pensato che alcune cose erano meritevoli di
recupero. Per esempio: la mia intervista
ad Aldo
Moscatelli dei Sognatori; un bellissimo racconto
di Ale,
che ad Ale non piace più; un bellissimo articolo
di Stefano
Patron (bibliotecario di Ca’ Foscari e flautista
del gruppo di musica popolare “I Toca Mi” ).
Settimana prossima è l’ultimo recupero, quindi ti
conviene drizzar le orecchie.
domani
A me la
canzone Domani
non piace.
Capisco gli scopi umanitari, capisco tante cose, e
comunque complimenti per aver messo insieme tutta
quella gente. A me Carmen Consoli piace un casino,
quindi anche quelle due o tre paroline che ha detto
mi piacciono. Brava Giorgia, una delle voci migliori
che abbiamo, e incredibile Piero Pelù: per quel che
mi riguarda la cosa migliore della canzone. (Non mi
esprimo su Al Bano. Non è un mondo che capisco, il
suo.)
È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri.
È che il testo, ragazzi, il testo. E la cravatta di Ranieri.
l'inafferrabile
Ho iniziato
(finalmente, ché questo volume ce l’ho dall’inizio di
maggio...) L’inafferrabile: antologia di
racconti, il prodromo
di Perso in
tempo, sempre a cura di
Michele Marcon (e, in questo caso, Giuseppe
Carrieri). Michele è un amico e forse non dovevo
dirlo, dal momento che volevo dirti che il
suo Midriasi
mi è
piaciuto molto. S’è per questo, mi è piaciuto
anche il primo racconto, La musa
ispiratrice: simpatico, spigliato
e pieno di vita.
L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
L’inafferrabile è pubblicato da Arcipelago edizione, ma sarò scemo io: però sul sito non l’ho trovato.
snow leopard
Pare che la versione
del Mac OS X 10.6, nome in codice
“Snow Leopard”, stia andando Golden
Master. Detta così non si capisce: la Golden
Master è l’edizione che poi finisce su dvd di
installazione: è la versione finale, quella che
potremo comprare. Snow Leopard è previsto nei
negozi a settembre, al costo di 29,00€. Pare anche
che non ci saranno novità eclatanti, ma che tutto
il sistema sia stato riscritto per essere più
snello, veloce, e affidabile: in pratica, non
troveremo le succose novità che ci hanno deliziato
in Tiger (Spotlight e
Dashboard) o Leopard (Time Machine su
tutti), ma solo un miglioramento delle prestazioni
generali del sistema. Dici poco.
correttore di bozze?
13/08/09 11:40 Archiviato in: link
tron: legacy
Ammazza.
Questo è il seguito di Tron, grandioso film del
1982: Tron Legacy. Qui il trailer. Quando
esce??
LDM
A me
Derek Powazek piace un sacco.
Venerdì sera parteciperà a San
Francisco al Literary Death
Match, una sfida in cui più
autori devono leggere i loro pezzi e il pubblico
li vota. Mi ricorda tanto quel che abbiamo fatto
noi al Magazine War.
In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
In fin dei conti, è una boiata pazzesca, ma è divertente: e la letteratura (e la cultura in generale) deve anche essere divertente, sennò la gente se ne va a vedere Amici la sera, piuttosto che ascoltare dei racconti letti da gente boriosa e pallosissima.
ultimi acquisti
Se
conosci PaperToss, il geniale giochetto
cui ogni tanto dedico dei buoni quarti d’ora,
allora vale la pena spendere altri 79 centesimi e
comprare PaperToss World
Tour: otto livelli di
difficoltà crescente, ambientati in otto parti del
mondo diverse. Merita. (Tra l’altro: PaperToss
originale è stato aggiornato e hanno aggiunto un
livello all’aeroporto: lancia la tua pallina di
carta mentre aspetti l’aereo: che credo sia quello
che fa la gente in quelle situazioni, giocare a
PaperToss mentre aspetta l’aereo. Vero.)
Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows): Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.
Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso: OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
Poi è uscito da pochissimo una riedizione di uno dei pochi giochi per cui potrei ben dare via un botto di soldi pur di rigiocarci su Mac (a patto che sia una versione nativa, e che non ci sia di mezzo virtualizzazione di Windows): Duke Nukem 3D. Ammetto di non averci ancora giocato (non ho così tanto tempo da buttar via!), ma promette bene.
Un’applicazione abbastanza utile se si viaggia spesso: OffMaps. Scarica da GoogleMaps le mappe di un posto, o più posti: così quando ci sei non hai bisogno di collegarti per capire da che parte andare. Per chi deve andare all’estero e ha paura delle bastonate di roaming delle compagnie nostrane (5€ al giorno per navigare , vuole Vodafone! Per 5MB di dati!!), e non ha a disposizione tanti hot spot wifi, è un’ottima soluzione.
virgolette inutili
12/08/09 10:48 Archiviato in: link
Il blog delle virgolette
inutili! Fantastico! L’ho
aggiunto ai miei feed RSS: questi sono i
siti che mi fanno
impazzire!
(Via Wittgenstein Links.)
(Via Wittgenstein Links.)
Mike Parker e il Times New Roman
Se hai
visto Helvetica, conosci Mike Parker:
compare anche nel documentario. Qui c’è una bella pagina
del Financial
Times che racconta delle sue
ricerche sull’origine del Times New Roman. Per i patiti di
grafica & font.
(Grazie a Raffaele.)
(Grazie a Raffaele.)
damocle, a chioggia
Damocle Edizioni è nata da un po’ più
di due mesi, qua accanto: a Chioggia. Oggi ho
avuto una piacevola chiacchierata, a pranzo, con
chi l’ha fondata: ed era una chiacchierata che
avrei dovuto fare con lui già da due anni, che è
da due anni che ci sentiamo per email.
Ho per le mani il primo parto della Damocle, Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora!
E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire, i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
Ho per le mani il primo parto della Damocle, Libellule rosa di Federica Merlini, ed è un volumetto curato, piacevole. E bianco, che a me i libri bianchi piaccono da morire (è la cosiddetta sindrome da Giovane Holden, credo). Sulla qualità non discuto, perché mi fido di Pierpaolo; vediamo quando l’ho letto quanto mi fiderò ancora!
E se pensi che ci sono troppe case editrici sulla faccia della Terra (e in particolare, in Italia), ti rispondo che hai ragione. Ma ne conosco un paio, di piccine, e posso garantire sulla qualità della loro offerta: per dire, i Sognatori non ne sbagliano una. Diamo fiducia a Damocle: tutto qui.
quasi l'ultima fermata
10/08/09 19:00 Archiviato in: libri
Però, c’è da
dire che il
romanzo di Farè, nella seconda metà,
t’incolla alla sedia e non ti molla finché non
finisci il romanzo. Ben fatto. Peccato però,
perché il sottoscritto avrebbe preferito essere
incollato un po’ prima (e non è detto che ad altri
siano bastate meno pagine, eh).
l'abitudine amerigana
09/08/09 23:48 Archiviato in: mestiere
Riflettevo
riguardo
Milano
ultima fermata di Simone Farè: ma non
è che questa sospensione della realtà mi viene
così difficile perché il romanzo è ambientato a
Milano? Io non conosco Milano, ci sono stato tre o
quattro volte (e confesso che negli ultimi tempi
mi ha affascinato più che non dieci anni fa), ma
grossomodo so ch’è lì, so com’è fatta,
riconoscerei anche un paio di posti al
telegiornale, se vedessi ancora i telegiornali.
Gli americani credo siano più abituati di noi. Negli ultimi 60 anni ci cinema, da Ultimatum alla terra a Cloverfield, passando per Independence Day a E venne il giorno a qualsiasi altro film ti venga in mente, la loro nazione viene spappolata, rasa al suono, conquistata dagli alieni, invasa; e attraverso gli USA, anche il resto del mondo. Forse loro ci sono davvero più abituati di noi: chissà come reagirei a una storia di fantascienza ambientata a Venezia?
Gli americani credo siano più abituati di noi. Negli ultimi 60 anni ci cinema, da Ultimatum alla terra a Cloverfield, passando per Independence Day a E venne il giorno a qualsiasi altro film ti venga in mente, la loro nazione viene spappolata, rasa al suono, conquistata dagli alieni, invasa; e attraverso gli USA, anche il resto del mondo. Forse loro ci sono davvero più abituati di noi: chissà come reagirei a una storia di fantascienza ambientata a Venezia?
milano ultima fermata
09/08/09 23:20 Archiviato in: libri
Questo romanzo di Simone Farè è
carino, e si lascia leggere volentieri per
l’ambientazione strana e inusuale: Milano divenuta
Mediolanum, una città-stato indipendente, resa
potentissima dalla “Energia Pura”; una rete di
spionaggio e doppiogioco da far paura, e in mezzo
(ça va sans dire) dei giovinotti che cercano di
portare a casa la pellaccia. Ci sono alcune
ingenuità di cui avrei fatto volentieri a meno (un
«Ti amo» sparato a brutto muso dopo che i due
personaggi si conoscono davvero
da poco),
anche se gliele perdono perché sento la sincerità
nella narrazione.
È solo che ‘sta storia di Mediolanum richiede di fare uno sforzo proprio grande per rispettare il patto tra scrittore e lettore. Sospensione della realtà a badilate, proprio.
Pubblicato dalla piccola Cabila Editore: ha un bel sito.
È solo che ‘sta storia di Mediolanum richiede di fare uno sforzo proprio grande per rispettare il patto tra scrittore e lettore. Sospensione della realtà a badilate, proprio.
Pubblicato dalla piccola Cabila Editore: ha un bel sito.
autografata??
05/08/09 21:17 Archiviato in: link
pagehand
Dice
bene John Gruber: sembra da pazzi
sviluppare un word processor oggigiorno.
Però Pagehand è davvero ben fatto,
elegante e innovativo (il formato nativo è il
.pdf, per dire, e l’attenzione che ripone in stili
& formattazione del testo e dei paragrafi non
è cosa da poco).
Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
Costa 49.95$ - per un periodo limitato costa 39.95$ - ma credo li valga tutti. È disponibile una demo di 30 giorni, pienamente funzionante, e occhio: gira solo su Mac OS X Leopard.
te gà da desmissiar la pentatonica
La
scala pentatonica
è la scala
con la quale tutti quelli che son stati musicisti
per qualche tempo (musicisti nel cuore, intendo,
oltre che nello strumento) hanno sentito nominare
almeno una volta; se poi come me suonavi la
chitarra e avevi un maestro pazzo per il jazz e il
blues, è ben probabile che te l’abbia fatta
entrare nel sangue.
Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)
(Dimenticavo: via Luca Sofri.)
Qui Bobby McFerrin improvvisa una pentatonica con l’aiuto del pubblico. E il pubblico lo segue, e segue la pentatonica. Bellissimo. (Che poi anche Bobby McFerrin mica è un personaggio da poco...)
(Dimenticavo: via Luca Sofri.)
il giullare
Bella intervista a Paolo Rossi.
Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
Se dovessi rifare un “sogno all’incontrario” sull’Italia, come sarebbe questo sogno?
Oddio, uguale a quello che ho fatto quindici anni fa. Per molti miei pezzi alcuni dicono che sono stato profetico, io spero di non aver portato sfiga...
quick brown fox
02/08/09 20:38 Archiviato in: link
«The quick brown fox jumps over the lazy dog» è una frase che usano i tipografi inglesi per avere un colpo d’occhio su un carattere tipografico: la frase infatti contiene tutte le lettere dell’alfabeto (inglese), ed è comodo vedere in un’unica frase tutte le lettere per testare una font.
Be’, a questa pagina c’è un video con la volpe che salta sul cane. Meravigliosi.
(La cosa si chiama tecnicamente pangramma: la più breve frase di senso compiuto che contiene tutte le lettere di un alfabeto. Queste cose le imparo grazie al mitico Stefano Torregrossa.)