part of your world

La colonna sonora originale della Sirenetta è fantastica.
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y mi banda toca el rock

Ho scoperto che la Pausini ha cantato la cover di La mia banda suona il rock dei Menudo e l’ha cantata. Poi su Wikitesti le attribuiscono la paternità della cover.

Ho sentito la sua versione e son corso ad ascoltare, di nuovo, quella originale. Quasi peggio della versione di
Spaccacuore.
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let it shine

Grazie a John Gruber ho visto questo bellissimo spot della Honda: merita davvero.
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max a teatro

Presto Storie dal fondo, il debutto di Massimiliano Santarossa, diventerà uno spettacolo teatrale. Qui le informazioni.
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the meaning of romance



The Book Of Love, by The Monotones.
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alta

Speriamo non salga davvero così tanto.

bollettino_grafico.jpg 2
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robin hood

Ridley Scott sta girando la sua versione di Robin Hood. E lo sta facendo col suo attore feticcio, Russell Crowe...
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we love typography

John Boardley e Kari Pätilä hanno unito i loro sforzi e hanno creato We Love Typography. Ci sono foto, ci sono le font, ci sono i video, ci sono un sacco di cose. Una cornucopia, come dice la presentazione del sito stesso!
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typographica 2008

Le migliori font del 2008, secondo Typographica. Vale la pena farci un salto, per capire dove stiamo andando.
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anziano scopa mia moglie raconti

Mai avrei pensato che per arrivare al sito d’inutile fossero usate queste chiavi di ricerca.
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books at home

Fenomenale blog che ho scoperto grazie a Glauco. È tutto dedicato alle librerie.

books_at_home
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la SIAE, ovvero: ti spilliamo soldi con qualsiasi scusa

Personalmente, della SIAE penso un gran male, perché nella pratica si rivela una cosa arretrata, contro qualsiasi buon senso e altre cose che non elenco perché sono troppo stanco. Comunque, questo articolo è interessante.
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addio Geocities

Sono abbastanza vecchio per ricordarmi degli orripilanti siti costruiti con GeoCities. Adesso Yahoo! sta “staccando la spina”, in silenzio, come dice TechCrunch.

(Via
Sofri.)
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hit between the eyes

M’è piombata addosso una stanchezza diffusa e assassina, di quella che mi fa sbagliare e mi fa scrivere nel post precedente che il pezzo di Ilaria Giannini che oggi è uscito su inutile è il primo capitolo del romanzo che esce domani per Intermezzi. In realtà no. Chiedo scusa a Ilaria e a Intermezzi.

Però poi tornavo a casa, oggi, pregustandomi un paio d’ore di conversazione su Skype con Ale e Virginia a discutere dell’opuscolo e dell’associazione, e ascoltavo gli
Scorpions (ha!). Ed è proprio vero:

Just when you had enough
It’s really getting tough
I’m ready for the hit between the eyes
Can’t you see I’m much too young to die?

Oh yeah.

Così si continua a dormire poco, si continua a lavorare, si continua a tirare ogni sera i conti e vedere se il mondo è un po’ più bello, o un po’ più brutto, con tutte le cose che ci vengon scritte dentro.

(Il video di
Hit Between The Eyes.)
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il grande cuore

Mercoledì 22 aprile esce Facciamo finta che sia per sempre, il romanzo di Ilaria Giannini (edito da Intermezzi). Ilaria ha partecipato a Rien ne va plus e nel #20 di inutile ne parlavo piuttosto bene, del suo racconto. Ecco, ho letto l’incipit del romanzo e confermo: ha un grande cuore.

Ah, l’incipit del romanzo lo puoi leggere anche tu: a
questa pagina, su inutile.
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fabio landini

Fabio Landini ha scritto Una cosa che non sai, ch’è un libro che mi è piaciuto tantissimo, e che puoi trovare qui. È una persona molto cordiale e disponibile, e s’è fatto intervistare per inutile: nel #21 l’intervista.
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inutile, numero ventuno

thumbnail21

Si continua a dormire poco. (Clicca sulla copertina per scaricare il #21.)
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il diluvio!

Momento di panico quando ho versato dell’acqua sul MacBook. L’ho staccato dalla corrente/monitor esterno/hard disk vari, gli ho staccato la batteria, l’ho messo in piedi perché l’acqua sgocciolasse dal lato in cui è caduta, e sono andato a cena. Ammetto, un attimo di panico c’è stato; ma quando poi son tornato e l’ho riacceso, tutto a posto.

Phew.
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we are hunted

Leggo su Signal vs. Noise, che a loro volta linka Wired, di questo sito: idea intelligente, tiene conto di quel che succede alla musica online in giro per il web (blog, Twitter, social network, forums, eccetera).

Dove la classifica vecchio stile tiene conto dei dati di vendita,
WeAreHunted

tracks sentiment, expression and advocacy

ed è una bella cosa, secondo me. Poi c’è tutto il discorso sulla grafica, e di nuovo WeAreHunted ha un’ottima idea e un ancor migliore realizzazione: puoi sfogliare le copertine come se fossi in un negozio. Anche iTunes su questo versante latita un poco: le copertine solitamente sono piccole icone, mentre preponderante è il marchio della casa discografica, la track-list, i link ad altre canzoni dello stesso autore o a canzoni simili.

wearehunted_small
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MV-CM001U

Recuperare le vecchie cassette, trasformando i loro dati in file mp3? Si può. Grazie a questo accrocchio. Avesse un nome pronunciabile, sarebbe pure meglio, ma in mancanza di meglio mi tengo anche “emmevi_ciemmezerozerounou”.

(Grazie Tomas.)
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musica!

Mentre (come ogni finesettimana) faccio le pulizie, approfitto per importare in iTunes un po’ di vecchi cd che stan lì a prender polvere. E quindi, via, aggiungiamo tutti questi dischi: The Ghost Of Tom Joad (incomprensibile come non fosse già sul mio iPhone!), This Was, un singolo dei Kaiser Chiefs, le prime tre sinfonie di Beethoven, Opera buffa, una raccolta di Wes Montgomery, e One Quiet night. Per ora.
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inutilmente a Martellago

Ieri sera siamo stati a Martellago per queste cosa qui, cui ci avevano invitati. È stata una bellissima serata, per diversi motivi. (a) Non capita tutti i giorni che ci invitino a parlare del mestiere che facciamo, di solito siamo noi che andiamo a chiedere di parlare da qualche parte. (b) Non capita a tutti i nostri incontri che ci sia anche Ale e credo sia stata la seconda volta in due anni che teniamo il palco insieme. (c) A Martellago, che tu ci creda o no, c’è gente che si dà da fare per andare a letto la sera con la consapevolezza di aver fatto qualcosina di buono per il mondo. Non è così banale e scontato. (d) C’erano tanti ragazzi, e si sono pure divertiti.

È stata una serata non da poco. Grazie ad Alessandra Trevisan per aver pensato a noi, e grazie all’Assessore Marco Garbin per averci accolto e averci fatto sentire a casa.

(La fiera del libro di Martellago dura ancora oggi e domani, e se sei in zona facci un salto. Un sacco di libri, tutti al 20% di sconto.)
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iPhoto

Per la prima volta stasera ho attivato iPhoto ’09. Miglioramenti, anche qui, ce ne son stati, ma la funzione “Luoghi”, una di quelle cose che in primis serve per allibire gli amici, non mi ha riconosciuto un paio di foto scattate, per dire, a Torino coll’iPhone (quindi con un sistema che integra nei metadati delle fotografie che scatta le coordinate geografiche dei luoghi in cui le foto stesse vengono scattate). Vabbè, era per puntualizzare.
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non si legge

Eggià, in Puglia non si legge proprio più. Lo dice Aldo Moscatelli sul blog dei Sognatori.
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ognuno i fatti suoi

Almeno, nell’intimità. Una coppietta di Padova scoperta “con le mani nel sacco” dalla polizia, chiamata dal vicino preoccupato dai gemiti. Gran figura di merda lei, che nel palazzo ci abita, e per lui un po’ peggio: pare fosse un clandestino di Tripoli (senza permesso di soggiorno). Bella pasquetta.

(Via
Corriere del Veneto.)
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eccolo finalmente!

Col rischio di sembrare appartenente a quelle cricche in cui tutti sono amici e si incensano a vicenda per le “incredibili” opere che scrivono, voglio segnalarti l’uscita di Io scrivo, che nonostante la copertina che si è presa un po’ troppe libertà di citazione (tipo, di questa che mi dici?), è il libro che raccoglie i consigli di scrittura di Simone Maria Navarra. Appena posso me lo compro, perché sì, siamo amici, ma Simone è bravo e questo non glielo può togliere nessuno, neanche un post stupido come questo.

Oh! Happy
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perso in tempo

Sto leggendo Perso in tempo, antologia di racconti a cura di Michele Marcon e Giulio Tellarini. È una di quelle cose che faccio perché quando torno a casa la sera m’invento un altro mestiere e, per pochissime ore ogni giorno, divento redattore di una rivista spettacolare (*), quindi ogni tanto mi arrivano a casa dei libri che normalmente non avrei mai pensato di comperare.

E meno male che mi arrivano, ché ogni tanto si trovano dei libri molto belli: le schifezze vere sono rare, ma non è facile trovare letture di qualità. Quest’antologia per esempio è un caso positivo. Ne ho letto una buona metà e, nonostante un paio di racconti io non li avrei mai pubblicati (de gustibus), altri sono bellissimi:
Noccioline per l’anima di Linda Avolio, Fango tonic di Ludovica Isidori e Latte in polvere di Nicholas Di Valerio sono racconti che andavano pubblicati e per fortuna qualcuno l’ha fatto.

Qui puoi comprare il libro, e qui c’è la sua pagina MySpace.

Michele: il risotto non l’ho ancora mangiato!

(*) questa era una marchetta a
inutile. Happy ^
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yes we kern

Bel gioco di parole tra il motto della campagna elettorale di Obama (Yes We Can) e la tecnica tipografica della crenatura (in inglese, kern). Da uno dei siti dei maniaci della tipografia e del design che mi spulcio spesso.
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myst

Myst è uno dei pochi videogiochi cui abbia giocato e cui vorrei giocare ancora. (Gli altri sono l’immortale Duke Nukem 3D e Worms.) Adesso pare che Myst arriverà su iPhone/iPod Touch, e non vedo l’ora.
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backstage

backstage_small

Che ci fanno i nostri intrepidi alla Stazione marittima, in un caldo sabato mattina d’aprile? Lo scoprirai presto. Intanto posso dirti che alle nove stamattina c’era nebbia a catafottere.

(Come sempre, clicca sulla foto per sparafleshartela sul monitor.)
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io canterò politico



Leggi ancora...
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rockumentary

Lo voglio vedere: il documentario sugli Offlaga Disco Pax.

(Via
Polaroid: un blog alla radio.)
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il mio presidente

CAPO DELLO STATO: NON SONO QUI PER FARMI FOTOGRAFARE
L'AQUILA  - Un pressante invito a "farsi da parte" ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: "Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!".

(Via Ansa.)
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finzioni magazine

Merita una visita: Finzioni (qualcuno lo ha detto a Borges?).
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colpo di mona

In ‘sti giorni ho ritrovato vecchi dischi: nella fattispecie Blink-182 (Enema Of The State) e Corrs (Unplugged). E boia, mi diverto un casino.
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foto

Di solito non cedo a questi istinti vanagloriosi, ma Mammina e io siamo venuti bene, in ‘sta foto: pazzi come solo noi sappiamo essere.

ms_mammina_piccola

E questa invece è una foto che domenica Joe ha scattato a Rita, Enrico e il sottoscritto. Anche qui, stranamente, non sembro troppo idiota. Ma la chicca è lui: dfhwu orwfhweroifh wrobviwrubviryv bwbciuwgfwu owrgorwuh orwbftv873gb f935ybg0bgoru hro nroignorng nrigoirjoi rjgperh ouerubgoeig egjpi.

Enrico+Rita+MS

(Al solito, clicca sull’immagine per vederla sparata grande grande.)
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500 giorni di Summer

Questo pare essere molto carino, come film: 500 Days Of Summer. (E lei è fantastica.)
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quattro post

Avevo preparato quattro post, in cui parlavo: dell’iPod che gli Obama hanno regalato alla Regina, del «Manifesto contro il contributo editoriale» di Aldo Moscatelli, del pesce d’aprile del 1977 del Guardian sull’isola di San Seriffe, del matrimonio “inventato” di Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic. Poi sono uscito dal programma senza salvare, e vaff...

Segui comunque ‘sti link, ché gli argomenti sono interessanti e belli (e ti fanno un po’ incazzare, come nel caso di Bruce & Jasmina).
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come un megafono

Il mondo che cerca di essere “normale” ha la Regina che abbraccia, anche solo per un istante, Michelle Obama (cosa strana perché «la Regina non ama il contatto fisico», si dice in questo servizio della CNN). A noi la Regina bacchetta il Primo ministro perché parla troppo forte.

Ognuno ha il rappresentante che si merita, no?
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il futuro è oggi

O meglio, dopodomani. Enrico Piscitelli e noi saremo ospiti della libreria Draghi, a Padova, per parlare di Rien ne va plus {Las Vegas Edizioni}, e di tutto il resto.
Non mancate.

Enrico Piscitelli/Rien ne va plus @ Libreria Draghi, ore 18, sabato 4 aprile 2009
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un ragazzo fortunato

Sono un ragazzo fortunato, o SURF, è il romanzo di Marco Montanaro, pubblicato per Lupo Editore. Evvai!
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