altro che Kindle
29/10/09 15:03 Archiviato in: mestiere
Il Kindle non
l’ho comprato, e forse neanche lo comprerò mai: credo
che il concetto di ebook reader sia ancora
farraginoso, troppo suddiviso in produttori
impermeabili e timidi vagiti di adozione di un
formato “pubblico” per i contenuti. E poi, il mio
ebook reader già ce l’ho: si chiama
iPhone, il programma si
chiama Stanza, ma ce n’è una
valanga, gratuite e a pagamento (anche se su AppStore
si mescolano un po’ troppo gli ebook con i
programmi, ma vabbè ).
Jules però mi fa notare il futuro: si chiama Scrab, è una rivista che nasce direttamente per iPhone e lo slogan è: «Listen to and read along with the best in contemporary poetry and prose». I testi che contiene vengono letti, così li puoi ascoltare, anche. Ogni numero costa 3$, mentre l’applicazione è gratuita (anche se una volta scaricata... è vuota). Appena ho due lire mi compro tutti i numeri. (E uno dei creatori assomiglia incredibilmente a Gabriele...)
È il futuro, o almeno: una parte di esso.
Jules però mi fa notare il futuro: si chiama Scrab, è una rivista che nasce direttamente per iPhone e lo slogan è: «Listen to and read along with the best in contemporary poetry and prose». I testi che contiene vengono letti, così li puoi ascoltare, anche. Ogni numero costa 3$, mentre l’applicazione è gratuita (anche se una volta scaricata... è vuota). Appena ho due lire mi compro tutti i numeri. (E uno dei creatori assomiglia incredibilmente a Gabriele...)
È il futuro, o almeno: una parte di esso.