altro che Kindle

Il Kindle non l’ho comprato, e forse neanche lo comprerò mai: credo che il concetto di ebook reader sia ancora farraginoso, troppo suddiviso in produttori impermeabili e timidi vagiti di adozione di un formato “pubblico” per i contenuti. E poi, il mio ebook reader già ce l’ho: si chiama iPhone, il programma si chiama Stanza, ma ce n’è una valanga, gratuite e a pagamento (anche se su AppStore si mescolano un po’ troppo gli ebook con i programmi, ma vabbè ).

Jules però mi fa notare il futuro: si chiama
Scrab, è una rivista che nasce direttamente per iPhone e lo slogan è: «Listen to and read along with the best in contemporary poetry and prose». I testi che contiene vengono letti, così li puoi ascoltare, anche. Ogni numero costa 3$, mentre l’applicazione è gratuita (anche se una volta scaricata... è vuota). Appena ho due lire mi compro tutti i numeri. (E uno dei creatori assomiglia incredibilmente a Gabriele...)

È il futuro, o almeno: una parte di esso.

6