crescere nell'assurdo

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Gran pezzo di Giorgio, da leggere tutto. Mi piace in particolare questo passaggio, che è una cosa che ho sempre pensato:

E quindi starci dentro, alla folla del mattino, significa evitare di sentirsi parte solo di una piccola società di persone elette come potremmo essere noi qua, che discutiamo di queste cose e poi ci dimentichiamo di quanto poi la realtà quotidiana è fatta di un prossimo che non ha nulla di attraente o particolarmente carino: il prossimo sui cui bisogna agire è spesso un prossimo avvolto nell'ignoranza, nella brutalità, nella cattiveria e nel razzismo. Però l'unico modo, come dice Bianciardi, è starci dentro.