causa divergenze artistiche

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La mia collaborazione con Aldo Fresia per Ricciotto, il podcast di cinema di Querty, si interrompe con la puntata 121. Sono stati tre anni pieni di emozioni, di soddisfazioni, di geniali incontri e grandi opportunità. Ma come tutte le belle cose, è giusto che anche questa finisca. Il bel rapporto con Aldo è immutato, ma come tutte le coppie che lavorano insieme da tanto tempo è giusto prendere una pausa, valutare nuovi progetti, e semplicemente: assaporare la vita.

No. Scherzo. È solo che le prossime settimane sono un disastro, dal punto di vista organizzativo, e tutta una serie di impegni per inutile mi tiene il cervello in giostra, giorno e notte: è meglio fare una breve pausa (son solo 5 settimane) anziché fare scena muta al microfono, col povero Aldo che deve portare avanti tutto da solo.

Come mio sostituto in queste cinque settimane ho suggerito Andrea Di Lecce, che abbiamo conosciuto proprio grazie ai podcast (venne a cena una sera con Eleonora Caruso, ai tempi di Tourette: un’era geologica fa, nella vita del nostro network), che con Aldo ha uno splendido rapporto e sono convinto riuscirà a portare una ventata di novità al programma.

Quando all'inizio del 2012 proposi ad Aldo di fare un podcast sul cinema lui era scettico, non pensava di riuscire a farlo, ma soprattutto non pensava di riuscire a raggiungere e mantenere una qualità sufficiente perché il programma fosse interessante sempre. È stato uno dei casi in cui ci ho visto lungo: la qualità dei contenuti è stata da subito pazzesca, e il resto è venuto da sé, compresi i riconoscimenti. Però devo fare anch'io la mia parte: è solo per questo motivo che ho obbligato Aldo a concedermi queste cinque settimane di pausa. Solo una questione di batterie da ricaricare. Perché voglio vedere Aldo così anche per una qualsiasi puntata di Ricciotto, oltre che per un premio:

(La foto è di Francesca Attanasio.)